Liga, la panchina salva il Barcellona: a Getafe 2-1 in rimonta

Sotto di un gol - la perla magnifica di Shibasaki - i blaugrana ribaltano il risultato grazie a Denis Suarez e Paulinho, entrati nel secondo tempo.

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Il Barcellona non muore mai. Succede che i blaugrana vadano sotto al Coliseum Alfonso Perez, la tana del Getafe. Succede anche che i big, da Messi a Suarez, non riescano a salire in cattedra. Anzi, succede anche che il golden boy Dembelé debba uscire alla mezz'ora per infortunio. A regalare la vittoria in rimonta ci pensano allora, nella ripresa, i cambi di Valverde.

Prima il pareggio di Denis Suarez, poi il gol partita di Paulinho: i catalani vincono 2-1 contro un avversario che avrebbe meritato almeno un punto. A pochi chilometri da Madrid, però, è la legge del più forte a prevalere.

Il Barça si prende così il primo posto solitario in Liga: 12 punti, tre in più della Real Sociedad che domani sera ospiterà il Real Madrid. È la quarta vittoria consecutiva per i culé, la quinta considerando anche il successo in Champions League contro la Juventus. Negli occhi dei tifosi del Getafe rimane invece la perla balistica di Shibasaki, che aveva aperto i conti con un gol pazzesco.

Liga, il Getafe fa il Barcellona: Shibasaki da impazzire

Se vi diciamo che, a sbloccare il match, è stato l'eurogol del numero 10... a chi pensate? Risposta errata: non è Messi. Si chiama Shibasaki, di nome fa Gaku. Non ha super poteri come il suo quasi omonimo, ma quella che spedisce in rete al 39' è una vera e propria sfera del drago. Stupendo, sensazionale, fantastico: scegliete voi un aggettivo per il sinistro al volo del fantasista giapponese. La palla è spiovente, dopo la torre di Bergara, e lui non ci pensa due volte a scagliare una conclusione semplicemente imparabile.

Liga, Shibasaki sblocca Getafe v Barcellona
Shibasaki sblocca Getafe v Barcellona con una magia: è il suo primo gol in Liga

Shibasaki, Shibasaki... dove l'abbiamo già sentito? Semplice, nella finale dell'ultimo Mondiale per Club: due gol al Real Madrid, con la maglia dei Kashima Antlers, e Pallone di bronzo della competizione. Oggi, contro l'altra regina del calcio spagnolo, la sua prima rete in Liga: il classe '92 ama fare le cose in grande. E il Barcellona, in tutto questo? Praticamente nullo. Un solo tiro nello specchio prima della splendida punizione di Messi nel recupero. O forse dovremmo dire, prima della parata superba di Guaita: tuffo sotto l'incrocio a deviare il gioiello balistico della Pulga sulla traversa. Per il resto, i blaugrana sono lontani parenti di quelli che hanno battuto la Juventus appena quattro giorni fa.

Tegola Dembelé: il francese lascia il campo alla mezz'ora

Valverde conferma dieci undicesimi della formazione di Champions League, restituendo però la fascia destra di difesa a Sergi Roberto. I big in campo però sembrano frastornati, Piqué su tutti: dopo dieci minuti subisce un tunnel dal vecchio leone Jorge Molina, poi chiama al miracolo ter Stegen (alla 100ª con il Barça) dopo una deviazione sospetta con la mano. La tegola più dura cade però sulla testa di Dembelé: al 24' il francese da 105 milioni di euro si tocca la coscia sinistra dopo un colpo di tacco. È il primo infortunio della sua nuova avventura catalana: al suo posto entra lo scalpitante Deulofeu.

Mai cambi furono più azzeccati

Dopo l'intervallo, negli spogliatoi rimane anche Iniesta: stavolta la motivazione sembra tutta di natura tattica. Valverde lancia Denis Suarez: alzi la mano chi avrebbe pensato a lui come uomo della Provvidenza. Siamo al minuto 62, il Barça ha alzato i ritmi ma continua a non pungere. Poi Sergi Roberto penetra in area e serve a rimorchio il classe '94: il neo entrato si sistema il pallone sul destro e mira all'angolino alto. Il suo 4° gol in blaugrana vale il pareggio. Appena qualche minuto più tardi e l'altro Suarez, il Pistolero Luis, cade in area: il togolese Djené lo stende ma per l'arbitro non è rigore.

Per smuovere le acque nel finale, al 77' Valverde si affida a Paulinho. Un'altra sostituzione che si rivelerà azzeccatissima: basta attendere l'84'. Prima però è il Getafe a sfiorare la vittoria: ter Stegen dice no in presa ad Alvaro Gimenez, poi il palo esterno nega il gol ad Arambarri. Si arriva così alla rete che decide la partita: il nazionale brasiliano controlla in area e batte Guaita con un destro a incrociare. Il primo centro in blaugrana del centrocampista costato 40 milioni vale i tre punti. Il Barcellona centra così la quarta vittoria nelle prime quattro di Liga: 12 punti e primo posto solitario, in attesa del big match di domani sera tra Real Sociedad e Real Madrid. E martedì, nel turno infrasettimanale, al Camp Nou arriva l'Eibar.

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