Juventus: in caso di inibizione, Agnelli non perderebbe la presidenza

Anche se venissero accolte le richieste di Pecoraro, Agnelli non perderebbe la sua carica. Ma non potrebbe rappresentare la società per la durata della pena.

Juventus, Agnelli non perderà la presidenza

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Nel pomeriggio di ieri è iniziato il processo sportivo legato all’inchiesta penale denominata “Alto Piemonte” che mirava a punire le infiltrazioni della malavita fra gli ultras presenti nella curva della Juventus. Il lato sportivo non si occupa della questione relativa alla ‘ndrangheta ma della presunta cessione di biglietti della società bianconera ad un gruppo di ultras, che poi li avrebbero utilizzati per il bagarinaggio.

Il capo della procura FIGC Pecoraro ha chiesto per il presidente Andrea Agnelli 30 mesi di inibizione con l’accusa di aver violato gli articoli del codice della giustizia sportiva 1 bis, relativo alla lealtà sportiva, e 12, relativo ai rapporti consentiti con i tifosi. Oltre alle proposte di pena ad altri membri della società, Pecoraro ha chiesto la chiusura dello Juventus Stadium per due partite da giocarsi a porte chiuse.

Per la sentenza bisognerà aspettare ancora qualche giorno, senza dimenticare che si tratterà comunque soltanto del primo grado di giudizio. Ma anche in caso di inibizione, Agnelli non perderebbe la carica di presidente della Juventus, anche se non avrebbe la possibilità di rappresentare la società.

Juventus, in caso di inibizione Agnelli non perderebbe la presidenza

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli non perderebbe la presidenza della Juventus in caso di inibizione

Se il tribunale accogliesse la richiesta di Pecoraro sull’inibizione di Agnelli, la sentenza sarebbe immediatamente esecutiva e il presidente della Juventus sarebbe impossibilitato a rappresentare i bianconeri durante le attività rilevante per l’ordinamento sportivo e di qualsiasi organo federale. Agnelli non avrebbe inoltre neanche accesso agli spogliatoi in qualsiasi manifestazione sportiva nell’ambito della FIGC (e UEFA e FIFA, se la richiesta di estensione della pena fatta da Pecoraro fosse accettata).

Agnelli non perderebbe in ogni caso la carica di presidente, esattamente come è accaduto in passato ad altri massimi dirigenti di Serie A come Preziosi o Moratti. Nessun pericolo anche per quella di presidente dell’ECA, che è un sindacato con un regolamento autonomo, e per la partecipazione al board esecutivo dell’UEFA, in caso di mancata estensione della pena.

Per quanto riguarda le richieste sullo stadio della Juventus, la sanzione non sarebbe immediatamente esecutiva in quanto il club bianconero potrebbe chiedere la sospensione fino all’espletazione di tutti e tre i gradi di giudizio previsti in caso di appello, sia della società che della procura federale. Secondo l’avvocato di Agnelli, Franco Coppi, il suo assistito punta all’assoluzione piena ma per la sentenza ci sarà ancora da aspettare: la procura ha 10 giorni per decidere e quindi il presidente della Juventus conoscerà il verdetto entro il 25 settembre.

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