Bundesliga, Hannover primo dopo 48 anni. Esulta pure Robbie Williams

Mister Breitenreiter è l'unico tedesco ancora imbattuto in tutto il 2017: ha riportato l'Hannover in vetta dopo 48 anni. E ora invita Robbie Williams all'allenamento...

Breitenreiter ha trascinato l'Hannover in testa alla Bundesliga 48 anni dopo l'ultima volta

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Una sorpresa dopo l’altra. Ma solo se non si conoscono i protagonisti. L’Hannover, club neopromosso, è sorprendentemente capolista della Bundesliga. Dieci punti in 4 partite, uno in più del Bayern Monaco e dello Schalke. Il che fa ridere perché l’allenatore dell’Hannover è André Breitenreiter, cacciato dal club di Gelsenkirchen benché avesse ottenuto la qualificazione all’Europa League.

Breitenreiter ovunque è andato ha fatto bene, anche allo Schalke, al punto che sia chi lo ha preceduto sia chi lo ha succeduto ha fatto peggio. Riuscì perfino ad ottenere una storica promozione in Bundesliga col Paderborn, anche se nell’anno successivo retrocesse all’ultima giornata. Con i giocatori che aveva a disposizione però non poteva davvero fare di più. Per questo non preoccupa il precedente: anche col Paderborn, infatti, il primato è arrivato alla quarta giornata…

Ora Breitenreiter è l’unico allenatore tedesco ancora imbattuto in tutto il 2017. Si è seduto sulla panchina dell’Hannover l’anno scorso e ha portato il club alla promozione in Bundesliga. Da quando è arrivato la squadra ha ingranato: compresa la scorsa stagione 9 vittorie e 4 pareggi. Ha vinto tutte le partite casalinghe, senza incassare neanche un gol.

André Breitenreiter

Bundesliga, Hannover in testa dopo 48 anni. Breitenreiter ha numeri da fenomeno

Che per l’Hannover sia un evento eccezionale l’esser in testa alla classifica della Bundesliga lo dimostra il fatto che non succedeva da 48 anni. Breitenreiter ha grandi meriti tattici, ma il suo vero punto di forza è la capacità di creare un ambiente sereno e rilassato. Con lui i giocatori possono mangiare la cioccolata e perfino fumare. Questo perché Breitenreiter si fida della professionalità dei suoi ragazzi:

Siamo tutti adulti. Lo sanno che se esagerano poi il loro comportamento incide sulle prestazioni in campo. E quello sarebbe un problema.

C’è però un’altra sorpresa che riguarda Hannover. La città, non la squadra. Perché Robbie Williams ha detto che quello stadio, insieme a quello ad Amsterdam, è quello nel quale si è trovato meglio durante i suoi concerti. Addirittura sarebbe quello il suo luogo preferito in Germania, al punto che è diventato un tifoso dell’Hannover. Breitenreiter ci ha riso su:

Venisse ad allenarsi da noi, vediamo cosa sa fare. In attacco abbiamo un buco...

Dal primo posto in classifica in Bundesliga al club del cuore di Robbie Williams. Hannover in questo periodo sta regalando una sorpresa dopo l’altra. Ma solo se non si conoscono i protagonisti.

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