Mayweather: "Ecco perché McGregor mi ha colpito più di Pacquiao"

McGregor, nell'unico match di boxe fin qui disputato, ha colpito Mayweather più volte di quanto fatto da Pacquiao. Il tutto però era parte della strategia di Money.

Floyd Mayweather vs Conor McGregor

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Polemiche su polemiche. A quasi un mese dalla fine del match tra Floyd Mayweather e Conor McGregor si continua a disquisire sulla contesa andata in scena alla T-Mobile Arena di Las Vegas (Nevada). Nonostante il KO subito, l'irlandese è comunque uscito a testa alta dal ring, disimpegnandosi come meglio ha potuto di fronte ad uno dei goat della boxe moderna che come un gatto col topo ha stanato la preda al primo errore.

A dispetto delle malelingue e di tutti coloro che - per motivi economici o personali - si erano schierati contro l'evento, Mayweather ha sorpassato il record di Rocky Marciano, vincendo un match contro un esordiente nel pugilato e con delle regole studiate ad hoc che non hanno però offerto la farsa che tutto il mondo attendeva. McGregor, infatti, ai limiti dell'umano potere e della preparazione svolta, si è presentato sul ring come meglio non poteva, muovendosi in maniera ottimale nei primi tre round e calando definitivamente dal sesto in poi. La metà del nono e l'inizio del decimo hanno poi sancito la naturale dipartita sportiva di "Notorius", che ha alzato bandiera bianca mediante un TKO giudicato incautamente da alcuni come early stoppage.

Intanto però c'è una statistica che ancora continua a tormentare fans e addetti ai lavori: quei 111 colpi dell'irlandese contro gli 81 messi a segno da Pacquiao hanno infatti fatto gridare allo scandalo i più maligni. Peccato però che ci abbia pensato proprio Mayweather a chiarire la vicenda, asserendo come il tutto facesse parte della strategia messa in piedi per portare a casa il match.

Avevo sempre detto che, sulla carta, tutti i favori del pronostico pendevano più verso il ventottenne McGregor che sul quarantenne Mayweather. Io però sono stato nel settore per 21 anni ed è chiaro che la mia esperienza avrebbe, prima o poi, giocato un ruolo decisivo. I colpi messi a segno da Conor? Era tutto parte del gameplan: farlo tirare al massimo nei primi round, in modo che potesse sfogarsi. Sapevo che era abituato a combattere per non più di 20 minuti, ragion per cui era chiaro come, dopo il superamento di quella soglia, sarebbe stato una sorta di zombie sul ring.

Mayweather vs McGregor: l'irlandese prepara il rientro

Intanto però Conor McGregor è ormai praticamente ad un passo dal rientro in UFC: come dichiarato dal suo storico coach John Kavanagh, l'irlandese tornerà nei primi mesi del 2018. Probabile che a questo punto si chiuda la trilogia con Nate Diaz, prima di dedicarsi concretamente al titolo pesi leggeri UFC affrontando il prossimo campione ad interim che uscirà dall'incontro tra Kevin Lee e Tony Ferguson.

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