WWE, Vince McMahon: quando il boss diventa protagonista sul ring

Dalla rivalità con Austin al match contro... Dio: McMahon ha spesso partecipato attivamente agli show come a Smackdown dove è stato malmenato da Owens.

WWE, Vince McMahon ritorna protagonista

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La grande certezza del mondo del wrestling da 30 anni a questa parte è sicuramente quella che vede la WWE come la federazione più importante nel settore. Nonostante in questi decenni la compagnia di Stamford abbia vissuto parecchi momenti difficili fra problemi giudiziari, la concorrenza agguerrita della WCW e il calo della popolarità della disciplina, il suo primato nel business è ormai inattaccabile e l'artefice principale di questo risultato è sicuramente Vince McMahon.

Il presidente e proprietario della World Wrestling Entertainment non ha soltanto un ruolo dirigenziale nella sua federazione ma ha anche l’ultima parola su tutte le decisioni principali per quanto riguarda la parte creativa dei suoi show e la gestione dei talenti. Come se non bastasse McMahon decise alla fine degli anni ’90 di diventare anche parte attiva del suo prodotto, diventando una figura fondamentale anche on screen.

Nell’ultima puntata di Smackdown Live!, il Chairman è tornato in televisione dopo molti mesi e ha subito un violento pestaggio da parte di Kevin Owens. Come già detto, questa non è la prima volta in cui Vince McMahon è diventato un protagonista nel rettangolo: è stato infatti coinvolto in una delle rivalità più importanti di tutti i tempi con Stone Cold Steve Austin, che fu uno dei motivi per cui la WWE si risollevò dopo anni di difficoltà. E questo è solo il più famoso degli esempi del suo impiego, spesso molto stravagante e controverso, durante gli show della sua compagnia.

WWE: la rivalità con Austin è una delle più famose della storia del wrestling

Austin e McMahon
La rivalità fra Austin e McMahon è una delle più famose della storia del wrestling

Dopo essersi affacciato al mondo del wrestling da giovane grazie al padre, che era proprietario della WWE nella sua prima versione (quando si chiamava World Wide Wrestling Federation), l’ambizione di Vince McMahon era quella di diventare un lottatore professionista. Ma fu proprio suo padre a convincerlo a desistere, assegnandogli un ruolo manageriale nella sua compagnia fino alla sua morte, quando la proprietà della federazione passa al figlio.

Fino alla metà degli anni ’90 McMahon appariva soltanto in veste di commentatore ma non era mai parte attiva degli show, nemmeno in quelli più importanti. La svolta arrivò nel 1997 con il famoso “Screwjob di Montreal”, giorno in cui il proprietario della WWE tolse il titolo mondiale al campione Bret Hart durante un match a Survivor Series contro Shawn Micheals senza il suo consenso, in previsione del suo imminente addio per andare nella compagnia concorrente, la WCW.

Questo renderà Vince McMahon l’uomo più odiato dai fan di wrestling e il Chairman deciderà di sfruttare questa ondata di malcontento per debuttare interpretando il personaggio della figura di potere dispotica, semplicemente nota come Mr.McMahon. La sua rivalità con Stone Cold Steve Austin è una delle più importanti della storia del wrestling: lo scontro fra il crudele capo della compagnia contro il wrestler ribelle appassionò gli spettatori per anni, permettendo alla WWE di sorpassare i rivali della WCW negli ascolti televisivi e lanciando Steve Austin nell’olimpo delle più grandi leggende della disciplina.

Vince McMahon arriverà anche a vincere il titolo 

McMahon con la cintura
McMahon vinse anche la cintura di campione WWF

La presenza di Vince McMahon nella programmazione WWE a cavallo fra i due millenni diventa sempre più ampia: il proprietario della federazione infatti decide di partecipare attivamente anche sul ring, arrivando ad essere protagonista degli eventi più importanti dell’anno anche lottando nel quadrato.

Gli appassionati di wrestling infatti sono sconvolti dalla sua vittoria nell’edizione del 1999 della Royal Rumble, in cui elimina per ultimo il suo eterno rivale Stone Cold Steve Austin. Ma questo è niente rispetto a quello che sarebbe accaduto soltanto qualche mese dopo, nel giorno in cui Vince McMahon vince addirittura il titolo mondiale della WWF, sconfiggendo Triple H in una puntata di Smackdown.

Il Chairman lotta ancora molte volte negli show di punta della WWE contro alcune delle stelle più grandi della federazione e nonostante sia salito spesso sul quadrato in età molto avanzata, Vince McMahon ha sempre dimostrato grande propensione a sacrificarsi per il bene dello spettacolo, rischiando spesso di compromettere la sua incolumità fisica pur di intrattenere i fan. I due esempi migliori sono il violentissimo incontro a Wrestlemania 19 infatti contro Hulk Hogan e quello di 3 anni dopo contro Shawn Michaels, sempre nel ppv più importante dell’anno.

Dai match contro entrambi i suoi figli a quello contro... Dio

Vince McMahon e suo figlio Shane
Vince McMahon incontrò suo figlio Shane a Wrestlemania 17

Senza nulla togliere alle grandissime intuizioni di Vince McMahon, è praticamente impossibile scindere il genio dalla sregolatezza ed è indubbio come molte delle sue decisioni dal punto di vista creativo negli anni siano contraddistinte da una elevatissima componente di follia. Parecchie delle sue idee sono state controverse se non al limite della pazzia e non è un caso se la maggior parte di esse vedessero lui stesso come protagonista principale, basti pensare alle rivalità che ha avuto con entrambi i suoi figli, Shane e Stephanie.

Vince affrontò Shane a Wrestlemania X-7 in una delle storyline più assurde mai messe in piedi dalla WWE, nella quale il Chairman si rese protagonista di atti assurdi come il drogare sua moglie Linda fino a ridurla a un vegetale e averla umiliata davanti al pubblico. Con sua figlia invece combatté un violentissimo incontro a No Mercy 2003, in cui arrivò anche a colpirla più volte con un tubo di acciaio.

Ma forse l’idea più pazzesca arrivò nel 2006: dopo aver perso il già citato incontro con Shawn Michaels a Wrestlemania 22, Vince McMahon decise di prendersi la sua rivincita un mese dopo a Backlash, in un incontro di coppia in cui faceva squadra con suo figlio Shane. Ma per provocare Michaels, che da anni si professava come un uomo di fede, decretò che il suo compagno sarebbe stato Dio, mettendo anche in scena l’entrata dell’Onnipotente durante il ppv e proiettando una luce che entrava dallo stage fino ad arrivare al ring. Nonostante le critiche ricevute, Mr.McMahon decise di portare avanti la storia e per la cronaca vinse il match sconfiggendo Michaels e "Dio". Come se ci fosse ancora bisogno di prove per dimostrare che sia il più folle genio della storia del wrestling.

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