Taarabt: "Ho perso 11 chili in tre mesi e sono risorto grazie a Juric"

Il centrocampista spiega la sua seconda vita al Genoa: "Juric mi ha fatto ritrovare l'amore per il calcio. Ho capito che devo fare una vita da professionista".

Taarabt

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Il mondo del calcio è pieno di giocatori che per motivi diversi hanno buttato il loro talento, ragazzi che si sono smarriti per strada, chi dopo un infortunio, chi per storie di doping, droga, cattive compagnie, deliri di onnipotenza o incapacità di reggere una pressione che a certi livelli può diventare insostenibile.

Gestire un'improvvisa popolarità, conciliando la propria vita privata - che fatalmente privata la diventa sempre meno - con quello che alla fine dei conti, per quanto possa essere il più bello e sognato del mondo, è pur sempre un lavoro, spesso si rivela una montagna troppo difficile da scalare, un Mortirolo che a ogni tornante raccoglie le sue vittime.

Su uno di quei tornanti sembrava essersi fermata anche la corsa di Adel Taarabt. Marocchino di Fes, a 18 anni Adel era già in Premier League al Tottenham che lo aveva prelevato dal Lens. Non trovando spazio negli Spurs, ha avuto l'umiltà, due anni dopo, di accettare il Queens Park Rangers in Championship. In una stagione ne è diventato capitano e ha guidato la squadra, da Player of the Year, al ritorno in Premier dopo 13 anni.

Adel Taarabt
Taarabt nel momento d'oro in Premier League

Taarabt: "Ho perso 11 chili in tre mesi e sono risorto grazie a Juric"

Ma dopo un po', a Londra qualcosa va storto. La luce si spegne e nel 2013 Taarabt comincia un pellegrinaggio di prestiti fra Fulham, Milan e un breve ritorno al Qpr. Accasatosi al Benfica a parametro zero nel 2015, Adel non esordisce nemmeno e finisce nella squadra B. A 26 anni il declino sembra irreversibile. Ma in Serie A qualcuno si ricorda del suo talento: è il Genoa che, nel gennaio scorso lo prende in prestito dai lusitani.

Taarabt nel Marocco
Taarabt festeggiato dopo un gol con la maglia del Marocco

Fra Juric e Mandorlini, l'inizio in rossoblù non è facile e il centrocampista marocchino finisce per giocare solo sei partite. Ma all'inizio di questa stagione arriva la svolta, come racconta lo stesso Taarabt al Secolo XIX:

Ho passato un anno e mezzo durissimo, praticamente senza giocare, così ho trovato la forza di parlare con il mister e gli ho chiesto una seconda chance. Lui mi ha detto che non aveva nulla contro di me, ma che dovevo dargli subito delle risposte chiare.

Taarabt nel Genoa
Taarabt ora è un punto fermo del Genoa di Juric

Adel capisce che il treno non sarebbe passato una seconda volta e si mette al lavoro, un lavoro durissimo:

In tre mesi e mezzo ho perso 11 chili senza intaccare la forma fisica, ho capito che serviva una vita da professionista e ho cambiato tutto. Mamma mia se ci penso. E ora questo sacrificio non lo voglio sprecare.

Così, a 28 anni Taarabt sembra aver trovato la sua dimensione, tanto da essere diventato uno degli insostituibili del centrocampo di Juric, l'allenatore a cui deve la rinascita:

Non avrei potuto trovare un tecnico migliore di Juric, gli devo tutto. Mi spiace solo di non averlo trovato a 16 anni. Chissà dove sarei arrivato.

Taarabt e Juric
Taarabt: "Juric è il tecnico giusto per me"

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