Bayern Monaco, Ancelotti: mano troppo morbida con Renato Sanches?

Dalla Germania arrivano nuove critiche al tecnico di Reggiolo, reo di non aver usato il pugno di ferro nei confronti del bizzoso portoghese.

Renato Sanches Swansea

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Ha fatto scalpore negli ultimi giorni del calciomercato il passaggio di Renato Sanches dal Bayern Monaco allo Swansea, dopo che il portoghese era stato cercato da club di ben altro spessore. A prescindere dalla destinazione, è stato sorprendente l'atteggiamento dei bavaresi, che lungo tutta l'estate non ha mai nascosto, anzi, la disponibilità a cedere la sua stellina.

La spiegazione ufficiale verteva sulla volontà dei campioni di Germania di mandare l'ex Benfica in una squadra in grado di dargli spazio a sufficienza per crescere sereno, ma dalle pagine della Bild arriva una diversa interpretazione: alla base della decisione del Bayern Monaco di liberarsi di Renato Sanches ci sarebbero questioni disciplinari.

Secondo il giornale tedesco, durante il precampionato il giovane centrocampista si sarebbe reso protagonista di una serie di comportamenti poco professionali, tra cui numerosi ritardi alle sessioni di allenamento e anche un volo perso per cause futili. Ma Renato Sanches non è l'unico obiettivo delle critiche della Bild: Carlo Ancelotti, si legge, non avrebbe preso alcun provvedimento disciplinare nei suoi confronti, cosa che non sarebbe per nulla piaciuta ai senatori dello spogliatoio del Bayern Monaco.

Bayern Monaco, caso Renato Sanches: altre critiche ad Ancelotti

Ancelotti Bayern MonacoGetty
Ancelotti bersaglio della critica in Germania

Quelle relative alla sua mano eccessivamente morbida nei confronti di Renato Sanches sono solo le ultime accuse che sono piombate sulla testa del tecnico di Reggiolo. La stampa lo bersaglia da tempo per l'utilizzo non ideale di Thomas Muller, i padri della patria come Matthaus e Basler si sono uniti al coro, e le recenti intemperanze di Ribery (che ha polemizzato per la sostituzione durante il match di Champions League contro l'Anderlecht) non hanno migliorato la situazione. 

Carlo Ancelotti è un manager più che navigato, abituato a parare i colpi del Silvio Berlusconi o del Florentino Perez (e amici giornalisti) di turno, ma qualche segno di insofferenza ha iniziato a darlo. Fortunatamente, almeno quello, ha incassato la solidarietà dei colleghi. Nagelsmann, da molti indicato come il probabile successore di Carletto, ha chiesto scusa all'italiano per quelle parole d'amore rivolte al Bayern Monaco:

Non volevo che le mie parole creassero difficoltà a un collega come Carlo Ancelotti, verso il quale nutro un enorme rispetto e che ha vinto più trofei di quante mutande abbia io nel mio armadio

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