UFC, Michael Bisping: "Georges St-Pierre non può competere con me"

Michael Bisping, campione pesi medi UFC, svela la sua chiave di lettura in vista del match con GSP: trash talking a gogo e l'avvertimento di non giocare nello striking.

UFC: Bisping vs GSP staredown

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Ma quanto si sentiva la mancanza del buon Michael Bisping? Quanto avevamo bisogno di star dietro alle nuove esilaranti sparate a suon di trash talking del campione pesi medi UFC, divenuto ancor più loquace dall'apertura del suo podcast? Dalla prima puntata di "Believe You Me" infatti abbiamo avuto modo di assistere ad un "The Count" dalle ottimi doti di speaker, a cui si aggiungono quelle già note di fighter e - con fortune alterne - di attore. Nel frattempo però il ritorno nell'ottagono più famoso al mondo continua ad avvicinarsi sempre di più, con il 4 novembre prossimo che ci offrirà uno dei dream match più attesi degli ultimi anni.

In NYC, training with @erik_owings!

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L'incontro con Georges St-Pierre, ex dominatore della categoria pesi welter pronto al rientro dopo un ritiro durato quasi quattro anni, sarà un banco di prova importantissimo per il britannico, che affronterà uno dei GOAT delle MMA moderne nella sua confort zone. L'esito della contesa sarà quasi irrilevante però di fronte alle enormi borse che ambedue gli atleti riceveranno, con Bisping che - dopo anni di gavetta aziendalista - raccoglierà il giusto premio ad una carriera fatta di sacrifici, stenti e rivincite.

Intanto però Michael Bisping annusa già da tempo l'odore del sangue, annunciando una prestazione dominante in vista della sfida a GSP. Come chiarito attraverso il suo podcast infatti, ci sarebbe soltanto un modo in cui il canadese potrebbe riuscire ad arginare le qualità nello striking dell'attuale campione pei medi UFC, ovvero attraverso un ossessivo e sfiancante utilizzo dei proverbiali takedown che da sempre sono marchio di fabbrica dello sfidante alla corona delle 185 libbre.

Credo che Georges sia fondamentalmente lo stesso di sempre, mi sembra davvero in gran forma. I suoi allenamenti però non mi preoccupano: io combatto come so, lui può fare tutti i ca**o di backflip che vuole. Alla fine anche GSP farà lo stesso, e vedremo chi vincerà. Spero migliori nello striking, specie nella boxe. Se avrà intenzione di scambiare con me non potrà sottovalutare questo aspetto.

Still not ready to try this one in the octagon as a victory celebration 😂

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L'unico modo che ha per vincere, al momento, è quello di mettere una serie di takedown e provare a sottomettermi. In piedi non può farcela, e lo sa. D'altronde Georges non è un idiota, bensì un ragazzo dotato di grande intelligenza. Si sta preparando a questo da tanto, ed avrà un piano. L'esser stato fermo quattro anni lo renderà affamato, e chissà che questo non possa far venir fuori il miglior St-Pierre di sempre!

UFC: annunciato Jedrzejczyk vs Namajunas

Meno di due mesi ormai ci separano dalla seconda apparizione di UFC al Madison Square Garden di New York, con la promotion che ha - nel frattempo - annunciato il terzo match titolato della serata. Nella notte del 4 novembre infatti la campionessa pesi paglia Joanna Jedrzejczyk difenderà per la sesta volta la propria cintura, tentando di rispedire a casa a mani vuote una Rose Namajunas finalmente capace di conquistare la title shot dopo diversi tentativi andati a vuoto.

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