Roma, Alisson: da oggetto misterioso a eroe dei tifosi giallorossi

Nella scorsa stagione giocò soltanto nelle coppe, quest'anno con l'addio di Szczesny è il titolare e al debutto in Champions League è stato subito decisivo.

Roma, Alisson decisivo contro l'Atletico Madrid

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Il protagonista assoluto del pareggio tra Roma e Atletico Madrid è stato il portiere dei giallorossi Alisson Ramsés Becker, l’estremo difensore brasiliano che è riuscito a salvare la propria squadra compiendo interventi miracolosi in serie su Vietto, Correa, Griezmann e Saul.

Quella contro i Colchoneros non è stata una serata come le altre per Alisson, non soltanto per via della sua straordinaria prestazione ma anche perché la partita dell’Olimpico era quella del suo debutto nella fase a gironi della Champions League. L’anno scorso il portiere della Nazionale brasiliana era stato utilizzato soltanto in Coppa Italia ed Europa League, ma Spalletti lo schierò dal primo minuto nell'andata del preliminare col Porto perché Szczesny era arrivato pochissimi giorni prima in ritiro. Il portiere attualmente alla Juventus è poi rimasto tra i pali al ritorno e per tutte le successive partite di campionato.

Con l’addio del polacco, Alisson si è finalmente guadagnato il posto da titolare che gli ha permesso anche di esordire nella massima competizione europea. In molti erano dubbiosi sulle capacità del sudamericano di diventare subito un portiere adatto a questi livelli specialmente dopo un anno di panchina, ma la partita di ieri sembra aver spazzato via ogni perplessità, non solo degli addetti ai lavori ma anche dei tifosi giallorossi.

Roma, Alisson subito decisivo in Champions League

Alisson in Brasile
Alisson è il portiere titolare del Brasile

Alisson viene bloccato dalla Roma nel gennaio del 2016 e diventa ufficialmente un giocatore giallorosso nel luglio dello stesso anno. Il classe ‘92 è un pupillo dell’allora direttore sportivo Walter Sabatini, convinto di aver trovato il portiere del futuro per i capitolini tanto da pagarlo 8 milioni di euro per strapparlo all’Internacional di Porto Alegre. 

L’ormai ex dirigente della Roma lo porta in Serie A viste anche le difficoltà nella trattativa per rinnovare il prestito di Szczesny dall’Arsenal, che si perfeziona soltanto ad agosto inoltrato. L’idea della dirigenza è quella di far crescere Alisson dietro al portiere polacco che sarebbe poi arrivato a Trigoria con la formula del prestito secco e che quindi avrebbe lasciato l’Italia l’anno successivo.

La prima stagione alla Roma è prevedibilmente difficile per il portiere, che gioca soltanto in Coppa Italia ed Europa League, due competizioni non fortunate per i giallorossi che usciranno in entrambi i casi dopo brutte prestazioni contro Lazio e Lione. Ma nonostante le pochissime presenze con il suo club, Alisson continua a godere della fiducia dei ct della Nazionale brasiliana Tite che continua a ritenerlo il suo titolare.

Con l’addio di Szczesny, Alisson viene rassicurato dalla società e dal suo nuovo allenatore Di Francesco sul suo ruolo da titolare per la stagione 2017/2018 e il brasiliano ripaga subito la fiducia che gli viene data nelle prime due giornate di campionato ma soprattutto nel suo esordio nella fase finale della Champions League, dove salverà più volte il risultato.

Durante la sessione di calciomercato in molti erano diffidenti sul reale valore dell’estremo difensore classe ’92, ma ieri Alisson ha ricevuto i complimenti del suo tecnico, dei suoi compagni di squadra e dei tifosi della Curva Sud che gli hanno dedicato molti cori nel post-partita, convinti di aver davvero trovato in lui il portiere del futuro per la Roma.

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