Zappacosta come Shevchenko: quando il gol è un errore

Il terzino del Chelsea autore di una rete da urlo contro il Qarabağ: fuga da 70 metri e tiro. Ma ammette: "Volevo crossare". Non è solo nell'elenco.

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Il gioco di parole è venuto quasi spontaneo. Zappa... coast to coast. Da un capo all'altro del campo, irridendo gli avversari e calciando a rete da 30 metri, sorprendendo il malcapitato Sehic, portiere del Qarabağ. Così Davide Zappacosta, 25 anni da Sora, ha bagnato il suo esordio assoluto in Champions League: un centro che ha fatto sobbalzare i 41mila tifosi del Chelsea presenti a Stamford Bridge, che hanno potuto festeggiare con un largo 6-0 il ritorno nell'Europa che conta. A rubare la scena, tra tante stelle, è stato però il laterale destro acquistato dal Torino nelle ultime ore di calciomercato per 25 milioni di euro più bonus.

Il centro del momentaneo 2-0, arrivato al minuto 30 del primo tempo, ha conquistato il gradino più alto del podio nella classifica dei gol di serata: il difensore della Nazionale italiana ha conquistato il pallone al limite della sua area, partendo all'attacco e saltando tre difensori a cavallo della linea laterale del campo. Una volta arrivato negli ultimi 30 metri, prima Zappacosta ha dato uno sguardo al centro dell'area e poi ha bucato Sehic con un destro beffardo.

Cross sbagliato o tiro cercato? La discussione si è animata all'istante, tra i commentatori televisivi e quelli del web. Su Twitter l’ex Atalanta, passato anche per l'Avellino prima della consacrazione, ha vissuto una serata di gloria entrando nelle simpatie degli inglesi che prima si domandavano: “Who is Zappacosta?”. Davide per tutta risposta ha ammesso con candore a Uefa.com di aver cercato un assist, terminato in rete per la sfortuna del Qarabağ:

Sul mio gol sono sincero, volevo crossare e poi ho colpito la palla con il collo pieno e l’ho vista finire in porta. 

Zappacosta idolo onesto, segna da 30 metri e ammette: "Volevo crossare"

Da Diego Costa, fattore determinante nella vittoria della Premier League 2016/2017 per il Chelsea, a Zappacosta. Il gioco di parole non era sfuggito ai tifosi dei Blues, che avevano accolto l'arrivo del calciatore dal Torino con moderato scetticismo. Un sentore alimentato anche dall'errore del club sulla propria pagina Instagram in sede di presentazione, quando Zappacosta era diventato "Zapper Costa".

Davide Zappacosta in rete con il Chelsea contro il Qarabag
Davide Zappacosta in rete con il Chelsea contro il Qarabag: ma voleva crossare

Sognare un esordio migliore era oggettivamente difficile: a completare la serata magica di Zappacosta, protagonista qualche giorno prima anche con la maglia dell'Italia contro Israele, l'assist per il 6-0 messo a segno da Batshuay. A Uefa.com, il difensore azzurro parla con umiltà:

Debuttare e fare gol a Stamford Bridge penso sia il sogno di tutti quanti. Sono contento pero' soprattutto per la vittoria della squadra, abbiamo iniziato bene questo percorso di Champions e dobbiamo continuare così. Le prime settimane al Chelsea stanno andando molto bene, ho incontrato un gruppo molto disponibile, composto da grandi campioni che ti danno una mano sotto tutti i punti di vista.

Zappacosta, Shevchenko e Perotti: quando il gol è un errore

Nell'elenco dei marcatori per caso, però, Davide Zappacosta è in ottima compagnia. Sul podio con lui ci sono anche un bomber di razza come Andry Shevchenko e un calciatore tutto estro quale Diego Perotti, oggi alla Roma. L'attaccante ucraino, oggi ct della sua Nazionale, andò a segno con una rete da urlo il 9 dicembre 2001 in un Milan-Juventus: minuto 23, riceve palla da Javi Moreno sulla trequarti, vede uno spazio e e s’invola verso l’area bianconera, sfuggendo a Davids e due difensori juventini. Poi a due metri dal limite dell’area, da posizione decentrata, disegna con il destro una magnifica parabola che sorprende Buffon e finisce all’incrocio dei pali. Momentaneo vantaggio, poi pareggiato da Del Piero dal dischetto, e domandone di rito: magia balistica voluta o cross aiutato dalla fortuna? Per Gianluigi Buffon, già all'epoca portiere della Juventus, non ci furono dubbi:

Voleva crossare, me l'ha detto lui.

Una lettura che non trovò molto d'accordo il numero 7 del Milan:

È stata una rete bellissima, anch'io, quando l'ho rivista, sono rimasto sorpreso. Ho avuto fortuna. Però è stato un capolavoro. Se mi date tutta la vita, non ce la faccio a ripetermi.

Dubbi che restano vivi, anche a 16 anni di distanza. Non ve ne sono se invece si parla della volontà alla base della splendida rete in rabona realizzata il 24 novembre 2016 in Europa League da Diego Perotti in Roma-Viktoria Plzen 4-1.Con i gialloossi avanti per 2-1, il numero 8 si inventa il tris. Entra in area da sinistra e, complice anche una leggera deviazione di un difensore del Viktoria che spiazza il portiere, realizza il tris.

24 novembre 2016, Roma-Viktoria Plzen 4-1: l'esultanza di Diego Perotti
24 novembre 2016, Roma-Viktoria Plzen 4-1: l'esultanza di Diego Perotti dopo il gol in rabona

L'argentino voleva metterla in mezzo e aveva subito ammesso di non averlo fatto apposta quando i compagni erano andati a festeggiarlo: ad aiutarlo è anche una leggera deviazione di un difensore del Viktoria che spiazza il portiere. Voluto o non voluto, il suo goal verrà ricordato comunque come uno dei più belli nella storia dell'Europa League ed era inoltre servito alla Roma per blindare vittoria e qualificazione. Lo stesso Perotti aveva detto la sua sulla rete al fischio finale:

La verità è che ho cercato di crossare, ma la rete è stata utile per chiudere la partita e anche per me che stavo segnando solo su rigore.

Una rete da Oscar, celebrata anche dalla Roma sui social. Prodezza o fortuna? Nella fiera dei gol per errore, Davide Zappacosta è in ottima compagnia.

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