Bayern Monaco, Ribery sbotta e Ancelotti lo riprende: "Non capisco"

Reazione scomposta di Ribery dopo la sostituzione decisa da Ancelotti: si è levato la maglia e l'ha scagliata contro la panchina. Carletto chiede spiegazioni.

Ribery non ha accettato il cambio. Ancelotti, tecnico del Bayern Monaco, chiede spiegazioni

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Qualcosa non va. C’è troppo nervosismo in casa Bayern Monaco. Prima le lamentele di Muller, convinto di giocare troppo poco, poi i dubbi di Lewandowski che teme che il club non possa tenere il passo con le grandi d’Europa ancora a lungo. Ieri ci si è messo di mezzo anche Franck Ribery con una sceneggiata del tutto fuori luogo.

Mancavano 12 minuti alla fine della partita fra il Bayern Monaco e l’Anderlecht. I bavaresi erano in vantaggio per 2-0 e in assoluto controllo della gara anche perché in superiorità numerica. Carlo Ancelotti ha quindi deciso di togliere Ribery per non rischiarlo inutilmente. La decisione però al francese non è piaciuta.

Ribery si è infatti levato la maglia e l’ha scaraventata contro la panchina. Poi, innervosito, non si è calmato nemmeno dopo l’intervento del direttore sportivo Hasan Salihamidzic. L’atteggiamento non è piaciuto a nessuno dei dirigenti del Bayern Monaco. Il numero 7 dovrà dare una spiegazione. Ma intanto il nervosismo è emerso.

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Bayern Monaco, Ancelotti sorpreso dalla reazione di Ribery

A fine partita i commenti sono stati unanimi. Né Salihamidzic né Ancelotti hanno intenzione di far finta di nulla. Affronteranno il giocatore per capire che cosa lo abbia infastidito così tanto. Ribery fra l’altro aveva già fatto capire in precedenza di essere nervoso: in occasione del rigore fischiato da Tagliavento in favore del Bayern Monaco è inspiegabilmente riuscito a farsi ammonire per proteste. Per questo Salihamidzic ha chiesto spiegazioni:

Cose così non possono succedere al Bayern. Lo chiameremo a rapporto per parlare di quanto accaduto.

Lo stesso Ancelotti, che con Ribery ha un rapporto buono ma con qualche incomprensione di troppo, ha ammesso pubblicamente di non gradire:

Capisco voglia giocare 90 minuti. Non l’ho sostituito per la prestazione, quella era buona. Ma avevamo la situazione sotto controllo e lui domenica non si è allenato per alcuni problemini fisici. Potevo farlo riposare e l’ho fatto. Non ho capito la reazione, gli parlerò.

Quel che sorprende è che perfino quando le cose vanno bene in casa Bayern Monaco si percepisce uno strano nervosismo. Qualcosa non va.

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