Muller: "Il Bayern Monaco esisterà e giocherà anche dopo la mia morte"

Muller è da anni una leggenda del Bayern Monaco, ma sa che un giorno dovrà lasciare il club per un motivo o per un altro. E quell'offerta dal Manchester United...

Il Manchester United ha provato a prendere Thomas Muller dal Bayern Monaco

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I giocatori passano, la maglia resta. Anche se non sempre: prendete gli esempi di Maldini e Baresi. Il Milan ha deciso di ritirare le loro maglie. Perché giocatori come loro, così importanti per il club (in questo caso il Milan) non torneranno. Chi può essere paragonato alle due leggende rossonere è Thomas Muller.

L’attaccante tedesco è da tempo ormai una vera e propria leggenda di un club importante e prestigioso come il Bayern Monaco. Eppure in questo periodo Muller è in difficoltà. Perché gioca poco, o comunque non come in passato. E perché quando gioca, come successo sabato nella partita persa con l’Hoffenheim, non sempre fa bene.

Per questo nell’ultimo periodo Muller ha cominciato a ragionare sul proprio futuro. Perché prima o poi lascerà il Bayern Monaco. Per un motivo o per un altro. E addirittura potrebbe decidere di andarsene per giocare con maggiore frequenza. In una lunga intervista rilasciata a Kicker l’attaccante bavarese ha ammesso avere qualche pensiero…

Bayern Monaco, Muller parla del futuro

Due anni fa, nell’estate del 2015, Louis Van Gaal, all’epoca tecnico del Manchester United, ha fatto di tutto per strappare Muller al Bayern Monaco. D’altronde il tecnico olandese aveva già allenato Thomas in Baviera e i due avevano un rapporto strettissimo. I Red Devils arrivarono a offrire circa 100 milioni.

Arrivammo al punto che dovetti ragionarci su. Ma il club mi disse subito che per loro ero importante e che il mio posto è qui. Quando mi hanno detto che ero al centro del progetto non ci ho più pensato un attimo e ho accantonato l’offerta.

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Muller, che con Ancelotti vive il momento più difficile della sua carriera, attualmente non pensa al trasferimento, ma non può comunque escluderlo a priori. Anche perché sa che, indipendentemente dal mercato, prima o poi lascerà il Bayern Monaco:

Non penso che me ne andrò mai, al momento non ho questa sensazione, ma non dico che per me sarebbe inimmaginabile giocare per un altro club del mondo. Il Bayern Monaco senza di me è più che immaginabile. Quando il mio tempo qui sarà scaduto... beh, sarà scaduto. Schweinsteiger è stato al Bayern per 10 anni, poi se ne è andato e un altro è arrivato al suo posto. Sarà così anche per me. Se dovessi morire in un incidente ci sarebbe un funerale ma poi il giorno dopo ci sarebbero comunque 11 giocatori in campo.

Probabile, ma sarebbe comunque presente nei cuori dei tifosi, per sempre. Perché la maglia resta e i giocatori passano. Alcuni però ci sono pure quando se ne vanno.

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