NFL, l'esordio da favola di Giorgio Tavecchio

Un debutto storico nel football americano: 14 punti, 4 su 4 sui field goals, due trasformazioni da oltre metà campo. E ora per tutti è "The Italian Stallion".

Giorgio Tavecchio

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Un americano a Roma? No, un milanese in America. Giorgio Tavecchio fa il suo esordio nella NFL con un record, tanto per non farsi mancare nulla.

Per lui 14 punti a referto per trascinare gli Oakland Raiders in casa dei Tennessee Titans: 4 su 4 sui field goals con due trasformazioni effettuate da 52 yard. Mai un kicker al debutto ci era riuscito da oltre la metà campo.

Il tricolore ora sventola anche nel Football Americano grazie a lui, classe 1990 nato a Milano da padre brianzolo e mamma italo-americana, con origini di Parma. A 27 anni Tavecchio ha colto al volo l’occasione della vita, arrivata grazie all’infortunio del 39enne titolare Sebastian Janikowski. Un regalo alla storia della palla ovale più che un semplice forfait di gioco.

NFL, l'esordio da favola di Giorgio Tavecchio

Giorgio Tavecchio è una novità assoluta: non capita tutti i giorni che un italiano giochi titolare una partita nella NFL. Un ragazzo che ha conquistato il suo sogno grazie alla caparbietà, alla voglia di non mollare. Mancino naturale, aveva svolto nelle ultime sei estati la preparazione con Oakland, San Francisco, Green Bay e Detroit.

Ed era stato tagliato, per l'ennesima volta, soltanto una settimana fa. Poi il dietrofront: Janikowski si fa male, ecco la chance per Tavecchio, uno tutto piede e… coraggio. Coach Del Rio era rimasto stupito del suo atteggiamento in campo quando in assenza di uomini da colpire si era proposto per fare da bersaglio dei placcaggi degli uomini della linea difensiva.

I difensori corrono per giorni e giorni e non hanno mai qualcuno da poter colpire. Per questo mi sono offerto volontario…

E ora per tutti è "The Italian Stallion": "Ho sempre sognato questo momento"

La sua forza di volontà è stata ripagata da una prestazione super che ha steso i Titans. Tavecchio, cresciuto tra Italia e Stati Uniti, ha frequentato il college a Berkeley. Laurea in Economia politica e poi il grosso dubbio: il calcio, il football americano o… l’attività di famiglia (il padre è restauratore)?

Alla resa dei conti, risultati alla mano, ha scelto bene. Quella stessa mano che a fine partita tiene il pallone come premio con ancora addosso la maglia numero 2. Tavecchio ha voluto ringraziare tutti alla fine del match

Signori, per anni ho sognato di vivere un momento come questo: condividerlo con voi, e vedere i vostri volti sorridenti mi ripaga di lavoro duro, sofferenze, sacrifici e lacrime.

Tavecchio è stato già soprannominato “The Italian Stallion”. Sì, forse non è il massimo della fantasia. Pazienza. Dopo un esordio del genere nella NFL, desiderato per tutta la vita, se ne farà una ragione.

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