Juventus, la missione Champions League riparte da Barcellona

L'ultima volta fu un pari dolcissimo per i bianconeri. Poi l'antipasto di New York, un'estate complicata e la partenza boom in campionato: ora spazio alla super sfida.

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L'ultima volta, cinque mesi fa. Anzi no, è trascorsa appena una cinquantina di giorni. Juventus e Barcellona si sono riannusate a New York, quando in Italia era la notte del 23 luglio. E quando in blaugrana c'era ancora Neymar: doppietta per il brasiliano, l'ultimo show prima di convolare a nozze con il PSG. L'ultimo incrocio che conta, però, fa ancora sorridere i tifosi bianconeri: 0-0 al Camp Nou, lo scorso 19 aprile. La serata cioè della mancata remuntada catalana, dopo il 3-0 travolgente della Vecchia Signora nell'andata di Torino.

Stavolta non saranno i quarti di finale, ma "semplicemente" la prima giornata del Gruppo D. Ma sempre di Champions League si tratta: apri i social, dai un'occhiata agli account dei due club e scopri che lo slogan è pressoché lo stesso. "Siete pronti?", chiede il Barça ai propri sostenitori. "We are ready", assicura la Juve come a voler rispondere agli avversari già eliminati e ora ritrovati.

Per domani sera, martedì 12 settembre (ore 20.45), è davvero tutto pronto. Sì, i dubbi di formazione - soprattutto per Massimiliano Allegri - animano la vigilia. Ma a livello di forma, ci siamo eccome: tre vittorie nelle prime tre giornate di campionato per entrambe. Come in una sfida a distanza tra le due protagoniste del nuovo Clasico di Champions League. Non fa eccezione il duello tra le stelle simbolo delle due squadra: 5 reti in Liga per Messi, stesso bottino realizzato da Dybala. Compagni di Nazionale nella balbettante Argentina, con le maglie dei propri club segnano, trascinano e - come sempre - fanno sognare.

Champions League, la Juventus riparte da Barcellona

Curioso che entrambe abbiano cominciato la stagione allo stesso modo. Il calciomercato innanzitutto: complicato, dagli sviluppi inattesi e segnato dai grandi addii. Neymar da una parte, Bonucci dall'altra: alzi la mano chi sarebbe aspettato di vedere l'erede designato di Messi e il futuro capitano bianconero fare le valigie, indossare un'altra maglia e deludere enormemente i tifosi. E poi il ko in Supercoppa, altro inciampo comune.

Due sonore sconfitte contro il Real Madrid per il Barça, con quel 3-1 (nell'andata al Camp Nou) che aveva colorato di nuvoloni gonfi e minacciosi l'alba della nuova era Valverde. Meno prevedibile e perciò più clamorosa la sconfitta della Juve, domata da una Lazio che ha approfittato delle sbandate di una retroguardia chiamata all'anno zero dopo-Bonucci.

Stessi inciampi estivi, stessa partenza a razzo in campionato

Tre giornate di campionato e ogni prospettiva si è di colpo trasformata. Certo, i bianconeri non sembrano più la corazzata impenetrabile vista fino alla sciagurata finale di Cardiff. E in Catalogna ancora si leccano le ferite per la partenza di Neymar e il mancato arrivo di Coutinho. Entrambe si confermano però bolidi da corsa: 10 gol messi a segno finora dalla Juventus, appena uno in meno dal Barcellona.

Quello della formazione di Allegri è un vero e proprio record degli ultimi 36 anni: la Vecchia Signora non segnava dieci reti nei primi tre turni dal 1981, dai tempi cioè di Trapattoni. Dal canto suo, l'undici di Valverde non ha subito finora neanche uno straccio di gol: 2-0 con il Betis, stesso risultato in casa dell'Alaves, fino al 5-0 nel derby contro l'Espanyol. Uno strapotere che entrambe le squadre sembrano riscoprire giorno dopo giorno, dopo i dubbi amletici dell'estate.

Dybala e Messi da copertina...

Inutile negarlo, la copertina della sfida di domani sera è tutta loro: Messi da una parte, Dybala dall'altra. È una delle sfide che sa come impreziosire i primi vagiti della Champions League. I due fuoriclasse partono ovviamente da piani differenti. Leo è il solito alieno, la tripletta fresca fresca contro l'Espanyol è l'ennesima, quasi inutile conferma. Paulo è l'allievo apprendista, il numero 10 che sogna anche solo di avvicinarsi all'impero di gol, trofei e riconoscimenti costruito dal suo capitano nell'Albiceleste.

Champions League, Barcellona vs Juventus è anche il duello tra Dybala e Messi
Champions League, Dybala guiderà la sua Juventus nella tana del Barcellona e del suo connazionale Messi

Il mini show andato in onda nel secondo tempo contro il Chievo è un saggio dello stato di forma della Joya: entra, dribbla, inventa, soprattutto segna: appena 11 le reti nello scorso campionato, già cinque quelli messi a segno in questo minuscolo scampolo di Serie A. Sullo sfondo, le voci insistenti che lo volevano già in estate come nuova stella del Barça: suggestioni che non tarderanno a ripresentarsi nell'arco del prossimo anno. Ma i riflettori non saranno solamente puntati sui due giocolieri argentini. E ci mancherebbe, con tutta l'argenteria che le due squadre metteranno in campo domani sera.

... ma occhio all'ultima arrivata: la lettera D

Una lenta d'ingrandimento speciale, però, sarà puntata su Ousmane Dembelé: Valverde sembra proprio intenzionato a lanciarlo nella mischia dal primo minuto, dopo averlo fatto esordire proprio contro l'Espanyol. Per il talento strappato al Borussia Dortmund a suon di milioni, la prima uscita ha lasciato segnali incoraggianti: venti minuti abbondanti nel finale di derby, con tanto di assist per Luis Suarez.

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La MS, orfana della N di Neymar, è pronta ad accogliere la D dell'ala francese. Altrimenti sarà un'altra D, quella di Deulofeu, a prendere posto accanto alla Pulce e al Pistolero. Le ottime impressioni offerte da Dembelé sabato sera lo candidano però a protagonista del big match europeo contro i campioni d'Italia in carica e vice-campioni d'Europa.

Le probabili formazioni

Terza maglia del tridente a parte, Valverde si riserva pochissimi nodi da scogliere per l'undici titolare. Il tecnico blaugrana è orientato a confermare il blocco che ha battuto l'Espanyol, con il ritorno dal primo minuto di Aleix Vidal al posto di Semedo. Sfida dal fascino particolare per Andres Iniesta: il maestro spagnolo non ha ancora rinnovato con il Barça, la Juve è in prima fila pronta a corteggiarlo in caso di fumata nera.

Decisamente più spinose le scelte per Allegri. Tra i pali Szczesny lascerà di nuovo il posto a Buffon, mentre i ballottaggi sono aperti in difesa: sulla fascia destra De Sciglio insidia Barzagli, che a sua volta potrebbe togliere spazio a Rugani accanto a Benatia. C'è Alex Sandro (alle prese con i postumi della febbre) out invece Chiellini, fuori dai convocati per il Camp Nou. A centrocampo Matuidi è destinato a fare coppia con Pjanic, mentre sulla trequarti è sicuro di una maglia solamente Dybala.

Mandzukic, proprio come Chiellini (insieme a loro anche Howedes e Khedira), rimarrà a Torino: la botta rimediata al polpaccio non sembra preoccupare troppo il mister livornese, ma meglio non forzare. L'alternativa al croato sembra essere proprio Sturaro, in un piano di gioco chiaramente più attento a concedere poco spazio ai palleggiatori catalani. L'assenza di Mandzukic offre maggiori garanzie di vedere in campo Douglas, mentre Higuain è confermatissimo al centro dell'attacco.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; A. Vidal, Piqué, Umtiti, Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Dembelé. Allenatore: Valverde.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio (Barzagli), Rugani, Benatia, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic, Douglas Costa, Dybala, Sturaro; Higuain. Allenatore: Allegri.

Ad arbitrare l'incontro ci penserà lo sloveno Damir Skomina: era lui il direttore di gara della sfida vinta 2-1 dalla Juve, nel 2015/16, contro il Manchester City.

Le quote

Chiudiamo la carrellata della vigilia con le quote dei bookmaker. Secondo i pronostici, il Barça parte nettamente favorito: la media delle principali agenzie di scommesse assegna 1.70 alla vittoria dei padroni di casa. Più alte e più vicine le quote per il pareggio e il successo dei bianconeri: l'X si aggira attorno a 3.80, il 2 parte da 3.90 per toccare anche quota 4.75. Il No Goal si attesta a 2.15, mentre il Goal è più basso (attorno a 1.65). Per quanto riguarda i risultati esatti: il 2-1 dei blaugrana (attorno a 8.00) è considerato più probabile rispetto allo 0-0 dell'ultimo precedente tra le due formazioni (11.00).

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