Atletica, Newcastle: Keitany e Mo Farah vincono alla Great North Run

Mary Keitany e Mo Farah hanno conquistato il successo nella Great North Run, popolare mezza maratonadel Nord Est dell’Inghilterra da Newcastle a South Shields

Mo Farah

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Le strade di Newcastle sono state invase da 43mila runners che hanno preso il via alla Great North Run. L’evento coniuga il grande spettacolo dei campioni dell’atletica mondiale e la straordinaria partecipazione popolare con tanti runners, che ogni anno prendono parte alla manifestazione per raccogliere fondi in favore di associazioni di beneficenza. Brendan Foster, medaglia di bronzo olimpica a Montreal 1976 sui 10000 metri e apprezzata voce della BBC dal 1983 fino ai Mondiali di Londra 2017 prima di andare in pensione, fondò la Great North Run nel 1981.

Da allora la manifestazione è diventata l’evento di running più popolare della Gran Bretagna e una delle più grandi mezze maratone del mondo. I protagonisti della classica gara britannica sono stati ancora una volta Mary Keitany e Mo Farah, che hanno vinto la Great North Run rispettivamente per la terza e la quarta volta. Mary Keitany, esperta top runner keniana allenata dal tecnico torinese Gabriele Nicola, ha dominato la gara femminile dall’inizio alla fine tagliando il traguardo in 1’05’59”, quarta migliore prestazione nella storia della Great North Run e tempo più lento di venti secondi rispetto al primato del percorso di 1h05’39” da lei stesso detenuto.

Keitany ha messo a segno il terzo successo a Newcastle dopo le vittorie del 2014 e del 2015. In carriera la fuoriclasse keniana si è aggiudicata tre edizioni delle famose maratone di New York e di Londra e ha stabilito il record mondiale della maratona in una gara interamente femminile (senza pacemaker maschili) con 2h17’01” lo scorso Aprile alla London Marathon. Keitany ha preceduto di un minuto e 45 secondi Vivian Cheruiyot, campionessa olimpica in carica dei 5000 metri e vincitrice della Great North Run dello scorso anno. Caroline Kipkirui ha completato il podio tutto keniano classificandosi terza in 1h09’52” precedendo le altre connazionali Magdalyne Masai (1h10’39”) e Betsy Saina (1h11’25”).

Mary Keitany
Mary Keitany

Atletica, Newcastle: Keitany e Mo Farah vincono alla Great North Run

Mary Keitany:

È stata una sensazione straordinaria vincere la Great North Run per la terza volta in carriera. C’era vento e ho corso da sola per gran parte della gara ma sono molto soddisfatta di come è andata.

Caroline Kipkirui ha completato il podio in terza posizione in 1h09’52”. Nella sua carriera Keitany si era già imposta a Newcastle nel 2014 e nel 2015. Soltanto due atlete nella storia della Great North Run, Liz McColgan e Lisa Martin, erano riuscite nell’impresa di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro per tre volte. Mo Farah è diventato il primo atleta ad aggiudicarsi quattro edizioni consecutive della Great North Run tagliando in 1h00’06” precedendo di sei secondi il neozelandese Jake Robertson, mentre il vice campione olimpico di maratona di Rio de Janeiro Feyisa Lilesa ha completato il podio chiudendo al terzo posto in 1h01’32” con dieci secondi di vantaggio su Zane Robertson, fratello gemello di Jake. 

Il podio femminile
Il podio femminile

Jake Robertson e Farah hanno preso la testa della gara dopo essere transitati al 15 km in 43’19”. Il neozelandese ha guidato negli ultimi 4 km. Farah è rimasto attaccato a Robertson prima di lanciare l’attacco decisivo a 400 metri dalla fine. Farah ha stabilito la terza migliore prestazione della sua carriera dopo il 59’32” realizzato a Lisbona nel 2015 e il 59’59” dell’anno scorso ai Mondiali di mezza maratona a Cardiff. Mo Farah ha eguagliato il record di quattro vittorie alla Great North Run detenuto dal keniano Benson Masya, che si impose a Newcastle nel 1991, nel 1992, 1994 e nel 1996.

Mo Farah:

È stata una gara davvero impegnativa. Ho dolori dappertutto. A quattro miglia dalla fine ho provato a stringere i denti ma ho sempre creduto nelle mie possibilità di vincere la gara allo sprint. Jake ha provato a staccarmi a pochi chilometri dalla fine e ci è quasi riuscito quando mancavano tre miglia al traguardo. In quel momento ho dovuto dare fondo a tutte le mie energie. È stata una bella sensazione vincere per la quarta volta consecutiva la Great North Run. La tattica ha funzionato. Mi sto divertendo nella mia seconda carriera nelle corse su strada e continuo a vivere il mio sogno.

Mo Farah
Mo Farah

Great North City Games

Nel pomeriggio di Sabato sono andati in scena i Great North City Games, “street meeting” organizzato come da tradizione alla vigilia della Great North Run su una pista montata nel centro di Newcastle in riva al fiume Tyne. L’evento è stato seguito da migliaia di appassionati sulle strade della bella città inglese in un’atmosfera festosa. Il programma prevedeva la disputa di gare su distanze insolite come il miglio su strada, i 500 metri e i 150 metri.

Il botswano Nijel Amos, quinto ai Mondiali di Londra 2017 e vincitore dell’ultima edizione della Diamond League sugli 800 metri, si è aggiudicato i 500 metri scendendo sotto il minuto con 59’26” davanti al britannico Guy Learmonth (1’00”73) e al bronzo iridato della 4x400 Dwayne Cowan (1’01”01). La specialista britannica dei 400 ostacoli Perry Shakes Drayton ha battuto per un centesimo di secondo al photo-finish la connazionale Anyka Onuora sui 500 metri in 1’06”69. Shakes Drayton ha sfiorato di soli sette centesimi di secondo la migliore prestazione all-time stabilita nello stesso meeting dalla scozzese Lynsey Sharp con 1h06’62”.

Perry Shakes Drayton:

Non avevo pianificato originariamente di venire qui perché di solito sono sempre esausta dopo le grandi manifestazioni dell’estate. Era la mia prima volta in questo meeting.

Sui 150 metri maschili lo statunitense Ameer Webb ha preceduto il campione mondiale della staffetta 4x100 Nethaneel Mitchell Blake per appena due centesimi di secondo in 15’24”.

Perry Shakes Drayton
Perry Shakes Drayton

Nethanel Mitchell Blake:

Era la prima volta che correvo i 150 metri in vita mia. Ho corso troppo lentamente nei primi 100 metri ma ho pensato principalmente a divertirmi e a godermi l’atmosfera.

Dina Asher Smith, quarta nella finale mondiale sui 200 metri e vice campionessa olimpica con la staffetta 4x100 britannica a Londra 2017, si è imposta sui 150 metri femminili in 16’70”. La compagna di squadra della 4x100 Desirée Henry si è aggiudicata i 100 metri femminili in 11”61 per quattro centesimi di secondo sull’altra britannica Asha Phillip.

Desirée Henry:

Il 2017 è stato un anno straordinario per me. È stato bello concludere l’anno con una vittoria.

Il ceco Petr Svoboda ha avuto la meglio sui 110 ostacoli in 13”62 per sette centesimi di secondo sullo statunitense Jarret Eaton Melissa Courtney ha vinto la gara sul miglio su strada in 4’33”83 davanti a Winny Chebet (4’34”42). L’australiano Jordan Williamsz ha conquistato il successo nel miglio maschile precedendo in volata in 4’05”88 il britannico Eliot Giles (4’06”17) e il polacco Marcin Lewandowski (4’06”67).

Jordan Williamsz:

Era la prima volta che gareggiavo qui e sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Non pensavo di vivere un’atmosfera così coinvolgente intorno a questo evento.

Gara incerta nel salto in lungo femminile dove tre atlete le britanniche Lorraine Ugen e Jazmin Saywers e l’estone Ksenya Balta hanno realizzato la miglior misura di 6.46m. Il successo è andato alla vice campionessa europea indoor Lorraine Ugen in virtù di un secondo miglior salto di 6.43m rispetto alle avversarie.

Lorraine Ugen:

Non ho mai visto una gara del genere con tre atlete accreditate della stessa misura. Mi piacciono molto queste gare perché coinvolgono tanta gente e si svolgono in un’atmosfera divertente.

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