Chelsea, segna Morata e i tifosi esultano: ma il coro è antisemita

Lo spagnolo sblocca il risultato al King Power Stadium di Leicester ma i tifosi Blues lo celebrano con un coro shock contro i rivali del Tottenham

Morata Chelsea

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Álvaro Morata segna ancora un gol con il Chelsea nel successo esterno per 2-1 contro il Leicester, e la squadra di Antonio Conte sale al 3º posto in classifica portandosi a -1 dalla coppia di testa formata dalle due squadre di Manchester.

Il manager italiano ha tanti motivi per festeggiare i tre punti conquistati su un campo difficile, a cominciare dalla prestazione del suo numero 9 che con un colpo di testa ha sbloccato il risultato contro le Foxes trovando il terzo acuto personale in questa Premier League

L'attaccante spagnolo però, suo malgrado, è finito al centro di un coro offensivo che i tifosi hanno intonato dopo il suo gol. Il passaggio incriminato è un riferimento agli abitanti di Tottenham, il quartiere dove risiede la più grande comunità ebraica della capitale nonché casa degli Spurs, appellati con il termine dispregiativo yids:

Álvaro, whooah! Álvaro, woooah! He came from Real Madrid, he f*****g hates the yids!

Chelsea, Morata contro il coro razzista dei tifosi

Il calciatore non ha gradito l'accostamento del suo nome al coro in questione, e con un tweet ha lanciato un appello ai suoi fan:

Da quando sono arrivato mi avete fatto sentire il vostro supporto ogni giorno. Siete eccezionali e per questo vi chiedo di avere rispetto per tutti.

Sempre tramite i social moltissimi tifosi del Chelsea hanno espresso solidarietà all'attaccante e hanno chiesto gli autori del coro a rispettare la volontà del calciatore. Anche la società ha preso una posizione attraverso la dichiarazione del portavoce Steve Atkins:

Il club e i giocatori apprezzano il calore dei tifosi in trasferta ma non possiamo tollerare il linguaggio del coro.

Morata

La Football Association aprirà un'indagine, ma visto che il club si è dissociato dal comportamento dei propri tifosi è probabile che la vicenda si concluderà senza una squalifica. In Inghilterra in effetti c'è un precedente analogo che è accaduto nel quarto di finale Tottenham-Millwall dell'ultima FA Cup. I tifosi dei Blue Lions avevano intonato dei cori razzisti all'indirizzo di Son Heung-Min, calciatore sudcoreano degli Spurs, sollevando l'attenzione della Federazione inglese che scelse poi di non multare la società che aveva immediatamente preso le distanze dallo spiacevole episodio.

Quando la testa è un fattore importante

Ci auguriamo dunque che i tifosi Blues inventino altre rime per elogiare il loro beniamino, che comunque merita gli applausi per il modo in cui ha iniziato la sua avventura in Premier League. Morata si era presentato in Inghilterra fallendo un penalty durante la lotteria dagli 11 metri del Community Shield, che aveva premiato i rivali dell'Arsenal, ma nelle settimane successive è riuscito a farsi perdonare con delle ottime prestazioni.

L'ex Real Madrid è diventato il talismano del Chelsea: quando ha giocato da titolare la squadra ha sempre vinto.

Morata

L'unica volta che è partito dalla panchina infatti i Blues hanno rimediato un sonoro ko a Stamford Bridge per 3-2 contro il Burnley. Era la 1ª giornata, il 12 agosto, esattamente 6 giorni dopo la gara contro i Gunners, e l'allenatore aveva preferito Batshuayi. Lo spagnolo, subentrato nel corso del secondo tempo proprio al posto del belga, autore di una prova impalpabile, nei 35' a sua disposizione ha firmato un gol e un assist per David Luiz, entrambi su colpo di testa, che hanno reso la sconfitta meno amara.

Morata dopo la gara contro i Clarets ha giocato i 90' del derby contro il Tottenham (vinto dai Blues per 2-1) in cui non ha trovato la rete, ma è stato decisivo nel match successivo dove il Chelsea ha battuto 2-0 contro l'Everton. La cabeza di Álvaro è stata letale nei due gol contro i Toffees, prima firmando il vantaggio con uno stacco imperioso sul cross di Azpilicueta e poi servendo il raddoppio per Fàbregas. E se quattro indizi non erano ancora stati sufficienti, si è ripetuto segnando con il suo marchio di fabbrica nella partita contro le Foxes.

Morata

La difficile eredità di Diego Costa da raccogliere

Conte e Morata si erano già incrociati a Vinovo nella turbolenta estate del 2014, quando il tecnico se ne andò dalla Juventus, ma finalmente si sono riabbracciati a Londra. L'ex Real Madrid è stato scelto come il sostituto di Diego Costa, finito ai margini della rosa proprio per decisione dell'allenatore italiano, ed è stato pagato 65 milioni di euro: la cifra più alta spesa dal Chelsea per un l'acquisto di un calciatore.

Diego Costa e Conte
Diego Costa ha segnato 58 gol in 120 partite con il Chelsea ma il rapporto con Conte è al capolinea

Álvaro ha cominciato la sua nuova avventura con tre reti (una ogni 93') e 2 assist in 4 partite, ma il suo score non si può paragonare a quello del compagno di Nazionale che nel 2014 fece un debutto da urlo con 7 gol in altrettante giornate. La squadra di Mourinho vinse il titolo al termine di quella di Premier League, e crollò nella successiva con l'esonero dello Special One. Diego Costa si è ripetuto nello scorso torneo con 15 reti in 19 partite quando la squadra di Conte chiuse in fuga il girone d'andata.

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