Romania, accuse al ct Daum: "Fa spingere il pullman dai giocatori"

La Romania non parteciperà ai mondiali del 2018. Colpa anche di alcune scelte sbagliate del ct Daum. Che però viene criticato perché maltrattava i giocatori.

Con la Romania ormai esclusa dal mondiale del 2018, piovono critiche addosso al ct Christoph Daum

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Le critiche fanno parte del gioco. E anzi, quando si perde è normale che ci siano. Anche perché se si vuole migliorare è giusto capire cosa si è sbagliato. Sono abituati a essere bersagli delle critiche gli allenatori. Come sempre però ci sono critiche e critiche. Alcune sono fuori luogo, altre del tutto inusuali. Almeno per i nostri tempi.

Christoph Daum è il commissario tecnico della Romania che ha fallito la qualificazione al Mondiale di Russia 2018. Grave, anche perché il girone non era proibitivo: davanti ai rumeni ci sono però Polonia, Montenegro e Danimarca. Comprensibile che la nazione non abbia preso benissimo i risultati così poco soddisfacenti.

Daum però è un tipo particolare. È un tedesco di quelli vecchia maniera, intransigenti, specie sui comportamenti degli altri. Metodi d’allenamento duri, durissimi, quasi al limite dell’accettabile. Poi però qualche libertà lui se l’è sempre presa. All’inizio del nuovo secolo sembrava destinato alla panchina della nazionale tedesca, ma la federazione rinunciò a lui quando scoprì che faceva uso di cocaina.

Christoph Daum
Christoph Daum sulla panchina della Romania

Romania, accuse a Daum: maltratta i giocatori

Ma non era quello il primo scandalo che aveva travolto Daum. Nel 1992 era riuscito a vincere la Bundesliga con lo Stoccarda, ma saltò fuori che faceva allenare i giocatori in maniera scriteriata. Pretendeva infatti che corressero sui carboni ardenti. Per questo, col tempo, sempre meno squadre di primo piano si sono rivolte a lui.

Daum
Daum ai tempi del Club Bruges

Ora che allena la Romania avrebbe potuto rilanciarsi, ma ha clamorosamente deluso.  Nei giorni scorsi è arrivata però la conferma di quanto in molti sospettavano da tempo. Fra Daum (a serio rischio esonero) e i giocatori, non c’è un grande rapporto. L’ex udinese Gabriel Torje ha infatti raccontato alla Gazeta Sporturilor:

Nello spogliatoio è vietato parlare, nessuno può dire nulla. Una volta siamo scesi dal pullman e abbiamo dovuto spingerlo. Prima solo 5 giocatori, poi tutta la rosa. Era il suo modo per punirci.

Daum respinge le accuse, seppur confermando l’accaduto. Per lui era solo un modo per caricare la squadra. Ma ora che la Romania è fuori dai giochi c’è chi ipotizza che proprio il suo atteggiamento abbia portato la squadra all’eliminazione. Perché le critiche fanno parte del gioco, maltrattare i giocatori no.

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