Cristiano Ronaldo: il sonno tra i segreti della stella del Real Madrid

Il sonno tra i segreti del successo di Cristiano Ronaldo: il portoghese ha infatti abbracciato lo speciale metodo studiato da Nick Littlehales, sleep coach d'élite.

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Ormai si sa: la cura maniacale di ogni aspetto del quotidiano è una prerogativa principe dello stile di vita di Cristiano Ronaldo. D'altronde, quando hai vinto quattro volte il Pallone d'Oro - contendendoti il titolo di miglior giocatore del nuovo millennio assieme a Leo Messi -, non puoi mica lasciare nulla al caso. Anche il riposo dunque, che di per se assume i contorni di un caos calmo utile a riorganizzare le idee, è schematizzato secondo dei dettami ben precisi.

Cristiano Ronaldo non è interessato alle diete o a robe del genere, lui va alla ricerca di un qualcosa che possa funzionare per lui.

Nonostante però la meticolosità del portoghese sia ormai cosa ben nota, desta comunque un po' di curiosità lo speciale approccio che l'uomo copertina del Real Madrid ha con l'arte del dormire. Un metodo figlio del lavoro partorito da Nick Littlehales, sleep coach - o professionista del sonno, se preferite - ormai specializzatosi nel ramo sportivo, nel quale segue diversi atleti di svariate discipline.

Littlehales
Nick Littlehales espone il suo metodo al Soccerex, convegno londinese esclusivamente dedicato al mondo del calcio.

In una intervista rilasciata all'Indipendent, Littlehales ha spiegato come e quando è entrato in contatto con CR7, chiarendo anche come l'enorme curiosità dell'ex Manchester United lo abbia portato ad interessarsi subito ad una tale applicazione del riposo.

Fui invitato dal Real Madrid ai tempi di Ancelotti, e li conobbi Cristiano Ronaldo. Ero a bordo campo a parlare con lo staff tecnico delle Merengues, e fu lì che il portoghese mi avvicinò, facendomi subito un sacco di domande. Era naturalmente interessato al mio lavoro, essendo un imprenditore di se stesso anche per quanto riguarda il proprio benessere.

Cristiano Ronaldo e il metodo Littlehales

Lo studio sul sonno di Nick Littlehales si basa fondamentalmente su poche semplici regole. In primis è stato sdoganato il dogma delle 8 ore di riposo, sostituite da cinque microsonni da 90 minuti - guarda caso -, chiaramente distribuiti nell'arco delle 24 ore. Nessuna rete o supporto speciale richiesto, eccezion fatta per una struttura capace di contenere i contorni del corpo al suo interno durante i cicli. Lenzuola fresche, posizione fetale ed il gioco è fatto, a patto di non infrangere però una delle regole più importanti del metodo studiato dallo sleep coach di altre personalità illustri quali David Beckham e Sir Alex Ferguson. I dispositivi elettronici di qualsiasi tipo sono banditi a partire dai 90 minuti antecedenti al sonno, con la stanza da letto che diventa territorio off-limits per qualsivoglia tipo di congegno utile a disturbare la tranquillità del soggetto. Che l'aver aderito ad un sistema così rigido sia anch'esso alla base dei successi di CR7 dentro e fuori dal campo?

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