Calciomercato, stadio, risultati: il West Ham sta vivendo un incubo

Finora la società non ha mantenuto le promesse fatte prima del trasferimento nel nuovo impianto. E in campionato la squadra arranca sul fondo della classifica.

639 condivisioni 24 commenti

di

Share

L'inizio di stagione 2017/2018 del West Ham non fa presagire nulla di buono. Tutto è cominciato questa estate quando la società ha continuato con la politica del risparmio, già adottata la scorsa stagione, ingaggiando giocatori di grande appeal ma forse poco utili alla causa. Prima l'acquisto di Zabaleta, arrivato a costo zero dopo essersi svincolato dal Manchester City, poi quello di Joe Hart, preso anche lui dai Citizens ma con la formula del prestito.

Infine i due "veri" acquisti che portano i nomi di Marko Arnautovic e Chicharito Hernandez, per una spesa totale di 42 milioni di sterline. Un investimento che può sembrare elevato per una realtà come il West Ham, ma se si considerano gli introiti derivanti dalle cessioni, quelli provenienti dai diritti TV e dalleattività legate allo stadio (biglietti, merchandising, ecc), rappresenta meno del 15% del guadagno netto ottenuto.

Solo 12 mesi fa, poco prima del passaggio al London Stadium, la società aveva annunciato che il trasferimento nel nuovo impianto avrebbe attratto giocatori di grande livello e che l'obiettivo principale sarebbe stato quello della qualificazione in Champions League. Sarebbero Hart, Zabaleta e Arnautovic i nomi di grande livello a cui ambivano Karren Brady e i suoi soci? La dirigenza non sembra avere le idee chiare, anzi. Nessuno aveva tenuto conto di eventuali incidenti di percorso ma soprattutto nessuno aveva considerato l'opinione dei tifosi. 

I dirigenti del West Ham United

West Ham, i tifosi annunciano pesanti proteste

Abbandonare Upton Park per trasferirsi al London Stadium è stato per i tifosi del West Ham un trauma non indifferente. La spinta emotiva che il vecchio impianto regalava ai giocatori era qualcosa di inspiegabile, tanto che alla domanda su quale fosse la differenza tra il vecchio e il nuovo stadio, tempo fa il capitano Mark Noble rispose dicendo che semplicemente era svanito quel filo conduttore che legava squadra e tifosi durante i 90 minuti.

La scorsa stagione, quando la squadra ha subito l'imbarazzante eliminazione per mano dell'Astra Giurgiu nei preliminari di Europa League, lo stadio e l'atmosfera sono stati sin da subito uno dei fattori sui cui la stampa inglese e i tifosi che hanno seguito il match in TV hanno riversato le colpe.

Noble esulta dopo la vittoria nell'ultima partita di sempre ad Upton Park

La lontananza degli spalti dal terreno di gioco, la struttura stessa dell'impianto e le persone accorse per assistere alla partita (alcuni bambini vestivano le maglie di Manchester United e Tottenham) sono stati gli ingredienti delle polemiche che hanno accompagnato il West Ham e la dirigenza nel corso della prima parte di stagione. I fattori, sommati tra loro, rendevano il London Stadium più un museo da visitare che non la tana di una delle tifoserie più numerose e scatenate d'Europa. 

La tensione tra i tifosi del West Ham e del Chelsea al London Stadium

A tutto questo poi, si aggiungono le delusioni rimediate sul campo. Nelle prime tre giornate di campionato, giocate tutte e tre fuori casa visto che il London Stadium ospitava i Mondiali di atletica (altro problema sottovalutato), il West Ham ha ottenuto tre sonore sconfitte subendo la bellezza di 10 gol. Prima il 4-0 contro il Manchester United, poi il 3-2 a Southampton e infine il 3-0 a St. James' Park contro il Newcastle. Insomma, come se non bastassero i problemi sopra elencati, Bilic ha dovuto far fronte anche a una pesante crisi di risultati. 

Dei nuovi acquisti solo il Chicharito Hernandez è sembrato all'altezza del ruolo. Gli altri, Arnautovic compreso, non hanno dato la benché minima sicurezza. Unendo quindi i risultati ottenuti al calciomercato estivo, nulla sembra andare nel verso giusto. E a far da contorno a tutto questo, come anticipato, c'è la questione stadio: settori abbandonati con largo anticipo rispetto al fischio finale, atmosfera ostile, i fischi verso i propri giocatori e i continui affronti alla società tra striscioni e proteste silenziose formano la cornice che sta accompagnando la stagione degli Hammers. Proprio in questi giorni i tifosi stanno organizzando una marcia di protesta che andrà in scena in occasione di una delle prime partite casalinghe della stagione, per far capire ancor di più alla dirigenza il loro senso di insoddisfazione verso questa gestione.

La felicità di Hernandez dopo aver segnato gli unici due gol della stagione del West Ham

L'ultima beffa è arrivata sul conto bancario dei supporters. La società ha incrementato i prezzi degli abbonamenti per chi lo sottoscriveva per la prima volta, aumentando sensibilmente anche il costo dei biglietti degli under 16 e degli under 12. Perché? La risposta è semplice. I dirigenti sono consapevoli di avere una domanda che sarà sempre superiore a qualsiasi offerta, per questo sanno che in qualunque verso oscilli il prezzo dei biglietti o degli abbonamenti lo stadio sarà sempre pieno. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.