Argentina, si vestono da guerrieri per incutere paura e perdono

L'idea è venuta dai giocatori del Sacachispas che già la scorsa stagione si erano mascherati e avevano vinto contro l'Arsenal de Sarandi. Stavolta non ha portato fortuna.

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"La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità". Così parlava Lucio Anneo Seneca, filosofo, politico e drammaturgo romano. Un aforisma sempre attuale che non sembra essere stato preso in considerazione dai giocatori del Sacachispas, squadra militante nella quarta divisione argentina. 

Lo scorso 23 maggio, in maniera del tutto inaspettata, i bianco-viola erano scesi in campo per la consueta foto di squadra vestiti da supereroi: c'era Batman, c'era Spiderman, c'era Hulk e persino Darth Vader. Insomma, c'erano proprio tutti. In quella notte magica, destinata a rimanere per sempre nella storia del club di Buenos Aires, l'Arsenal de Sarandi (squadra della massima divisione argentina) venne sconfitto ai calci di rigore da quegli undici supereroi. 

Il rituale del pre-partita è stato ripetuto dai giocatori del Sacachispas, che in occasione del turno successivo di Copa Argentina hanno però cambiato travestimento. Prima della sfida contro il Sarmiento, infatti, Batman, Spiderman e compagni sono scesi in campo vestiti da guerrieri, con tanto di scudi, elmetti e spade.

Il travestimento da supereroi dei giocatori del Sacachispas

Il Sacachispas e la tradizione dei travestimenti

Contrariamente al turno precedente, la squadra non è riuscita nell'impresa di battere gli avversari e ha perso 3-1 contro un club nettamente inferiore. La moda dei travestimenti, però, non è nuova al Sacachispas. In passato i bianco-viola si sono esibiti in diversi camuffamenti prima di partite di campionato e in occasione di ricorrenze speciali. Lo scorso Natale, per esempio, si erano messi in testa tutti quanti un cappellino da Babbo Natale (rigorosamente bianco e viola) e avevano portato con loro in campo uno striscione che recitava: "Felici feste a tutti". 

Il travestimenti dei giocatori del Sacachispas prima di Natale

Nello stesso modo si erano poi comportati nel giorno di Pasqua, quando avevano indossato tutti delle orecchie da coniglio e portato in campo un uovo di Pasqua ancora incartato con affianco un cartellone che recitava: "Felice Pasqua". Insomma, nell'estrema periferia di Buenos Aires pare esserci una squadra che oltre a divertirsi giocando a calcio, vuole far divertire e rallegrare chi ha la fortuna di poterli vedere. 

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