Genoa, auguri! Nel 1893 nasceva il club più antico d'Italia

Fondato da un gruppo di inglesi, ha mantenuto quel fascino british. Personaggi, storie e aneddoti in 124 anni di vita della squadra che ha battezzato il nostro calcio.

Genoa, la storia del club più antico d'Italia

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È questo che succede nelle città di mare, porti aperti a nuove culture, idee, persone e personaggi. A Genova, il 7 settembre del 1893, un gruppo di inglesi si riunisce nel consolato britannico in via Palestro 10. Viene ufficializzato, con tanto di documento ufficiale, il Genoa Cricket and Athletic Club. Nasce così il primo club calcistico in Italia.

Si gioca a cricket, ovvio, sport da lord in erba, alla waterpolo (pallanuoto) e al football. Il pallone da calcio rappresenta l’attività per il popolo, quella per il proletariato. E allo stesso tempo diventa la disciplina più giocata.

La spinta necessaria per vedere il Genoa così come lo conosciamo oggi è merito del signor James Richardson Spensley, medico chirurgo e filantropo sbarcato a Genova per assistere i marinai inglesi delle carboniere di Sua Maestà. Il 2 gennaio 1899 cambia il nome in Genoa Cricket and Football Club. Colori: il gialloblu. Il simbolo: un grifone, la fusione del leone e dell’aquila, emblema araldico anche della città.

Genoa, i tifosi in curva
Genoa, i tifosi in Curva: uno spettacolo garantito

Genoa, il club calcistico più antico in Italia

Al Genoa scriverei una canzone d'amore, ma sono troppo coinvolto.

Frase di Fabrizio De André, storico tifoso dei rossoblu. Difficile raccontare la storia del Grifone, anche in musica. Nove scudetti, tutti conquistati nei primi decenni di attività tra il 1898 e il 1924. E quanti aneddoti. Per esempio, se vostro figlio al ritorno degli allenamenti vi dice: “Oggi il mister mi ha provato tra i titolari”, sappiate che dentro c’è un po’ di Genoa. Un club che ha mantenuto sempre quell’impronta anglosassone: l’allenatore si chiama mister tra le mura del Luigi Ferraris, il riferimento è tutto per William Garbutt, mitico tecnico inglese chiamato pure ‘mister Pipetta’ per quella pipa sempre penzolante sul lato della bocca. Il padre del calcio italiano è uno straniero. Nato in Inghilterra, diventato grande a Genova, morto di nuovo nella sua terra senza un applauso. Solo vento.

Genoa, Garbutt
Genoa, mister Garbutt al Ferraris prima di un match

Gli eroi moderni

C’è una cartolina che ritrae Roberto Pruzzo in aria pronto ad incornare un pallone decisivo. La maglia numero 9, due baffi come ali, il pubblico dietro impazzito. Siamo nel campionato 1976/77, quel colpo di testa vale l’1-2 sulla Sampdoria. È una delle immagini più importanti della storia del Genoa. Pruzzo è nato a Crocefieschi, 600 anime (a proposito di De André) che ne fanno un comune in provincia incastonato sulle ultime cime dell’Appennino ligure. In quel derby sbaglia pure un rigore: si rifà a 12’ dalla fine con il gol vittoria. Una condanna per la Samp: retrocessione in Serie B.

Genoa, Pruzzo
Genoa, il gol di Pruzzo che condanna la Sampdoria

Negli anni 80’, accompagnati dalla musica di ‘Crêuza de mä’ di Faber, il Genoa getta le basi per tornare ai massimi livelli. In Serie A rieccolo nel 1988-1989 e ci rimane ancora grazie al Professore Franco Scoglio. Un allenatore che viene da Lipari, ha diretto tantissime squadre ma sembra disegnato alla perfezione per la realtà ligure. Se ne è andato troppo presto, nel 2005, e guarda il destino, parlando di Genoa in una trasmissione tv. È nel cuore di tutti. E così i tifosi, almeno questa volta, possono omaggiare un loro allenatore. In diecimila lo salutano prima del suo ultimo viaggio verso l’isola di Lipari dove è sepolto.

Arriva Bagnoli nel 1990-91, il mister del ‘Verona dei miracoli’. Il Genoa arriva quarto, vola in Coppa UEFA, se la vuole giocare in Europa. C’è un altro uomo cartolina: Branco. Il brasiliano è un altro eroe di un altro derby. Un sinistro micidiale su punizione che serve per battere la Sampdoria di Mancini e Vialli. L’ultima vittoria sotto la Lanterna? Proprio quella siglata da Pruzzo 12 anni prima. Il brasiliano fa centro pure ad Anfield Road, contro il Liverpool in Coppa. “È una sventola” per dirla alla Pizzul.

124 anni di storia, aneddoti, curiosità, eroi senza dimenticare uno come Milito. Il Genoa più vicino a noi, quello che patron Preziosi è pronto a vendere, sembra un'altra cosa rispetto al romanticismo che faceva venire i brividi anche a De André.

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