Eurobasket: Italia, senza soffrire non ci piace

Il soffertissimo successo sulla Georgia, che ci qualifica come terzi del Gruppo B, mostra pregi e difetti degli azzurri. Dagli ottavi il cuore però potrebbe non bastare.

Ettore Messina in un concitato momento di gara

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È storia che questa, come le altre nazionali sportive del nostro paese, sia una squadra che ama farci soffrire. Noi, addetti ai lavori, e tutti gli appassionati che davanti a pc o televisione stanno seguendo Eurobasket 2017.

Contro la Georgia, nella partita che determinava il posizionamento nel girone e di conseguenza l'avversario degli ottavi, gli azzurri hanno per due volte fatto pensare che la gara fosse da archiviare (andando sopra di 15 punti), ma in entrambi i casi sono stati rimontati, vedendo negli ultimi giri di lancette vicinissima la possibilità di essere sconfitti.

Fortunatamente così non è andata, per via del canestro del +1 di Hackett a 43” dalla sirena, dei liberi di Aradori e della decisiva stoppata di Datome, che ha chiuso la porta a Shermadini nell'ultimo istante del tempo regolamentare.

Cosa aspettarsi dal prosieguo di Eurobasket

Il prossimo ostacolo sarà la Finlandia, avversario non insormontabile ma tosto, con un Markkanen già formato Nba. Meglio che incontrare Slovenia o Francia, senza dubbio. L'Italia fin qui ha dimostrato però di dipendere solo da stessa, dalla sua voglia di difendere e dalle percentuali in attacco. Se è tutto facile quando tiri col 60% (come nel primo tempo con la Georgia), è tutto estremamente difficile se le percentuali si abbassano (magari non fino al 39% del match con la Germania), perché le alternative al gioco perimetrale sono poche.

Aggrapparsi al cuore, che l'Italbasket ha dimostrato di avere in questo Eurobasket, potrebbe magari bastare con la Finlandia ma sicuramente non basterà in caso di ulteriore passaggio del turno, dove il livello si alzerà (Lettonia e Serbia potrebbero essere le avversarie). Messina ha strigliato i suoi dopo la gara con la Germania ma con la Georgia ha rivisto lo spirito giusto, quello dell'Italia combattiva.

Una vittoria importante, giocata sempre bene eccetto gli ultimi due o tre minuti, quando abbiamo perso qualche palla di troppo e siamo stati un po’ superficiali complicandoci la vita. La cosa bella è il piglio con cui la squadra è entrata in campo stasera dopo la delusione di ieri contro la Germania. E se non facciamo solo 7/16 ai liberi magari la vinciamo di 10 punti. Cose molto buone anche stasera dalla panchina con Filloy, Biligha e Baldi Rossi. Sono molto contento, siamo dove volevamo essere, ovvero a Istanbul. Questi ragazzi hanno lavorato sodo per tutta l’estate e meritano credito e rispetto.

Filloy e Biligha in azione, menzione speciale per loro nelle parole di Messina

Spostiamoci ad Istanbul partendo proprio da qui allora: dal credito e dal rispetto che gli azzurri si sono guadagnati dal loro coach e da tutti noi in questo Eurobasket. Servono ancora cuore, polmoni e gambe per fare un altro passo avanti e poi, se mai fossero quarti di finale, l'Italia avrebbe probabilmente già raggiunto il massimo che da essa ci si potesse attendere. L'animo azzurro poi, altre volte, ha fatto anche di più.

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