Formula 1, Porsche pronta a tornare nel Circus: ipotesi per il 2021

Da Stoccarda aprono al ritorno, ma solo come fornitori di motori. I tedeschi mancano da 26 anni. ll vicepresidente: "Opzione interessante, ma tagliate i costi".

Formula 1, Porsche apre al ritorno come fornitrice

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Sì, la Porsche vuole tornare in Formula 1. La famosa azienda tedesca in questi mesi sta approntando un progetto per fornire motori a partire dal Mondiale del 2021. Perché proprio questa data? Tra 4 anni entreranno in vigore i nuovi regolamenti tecnici che permetteranno uno sviluppo delle power unit a costi più bassi.

L’apertura arriva da Lutz Meschke, vicepresidente del consiglio esecutivo in casa Porsche. Escluso già da ora la possibilità di creare un team con una monoposto, ma l’idea di fornire il motore è più che concreta. 

Ne vedremo delle belle perché la nuova Formula 1 sta cambiando. La proprietà targata Liberty Media vuole ampliare il Circus portando dentro altri marchi. Ecco perché si studiano soluzioni per abbassare i costi e rendere le operazioni di entrata molto più facili. E un’azienda come Porsche, che nel mondo delle corse ci sta da una vita, può fare solo che bene a questo sport.

Formula 1, Porsche pensa al ritorno
Formula 1, la Porsche pensa al ritorno dal 2021

Formula 1, presto il ritorno della Porsche

La voce di un ritorno della Porsche nella Formula 1 gira già nei box di Monza. E il vicepresidente della casa di Stoccarda ammette ai microfoni di Autosport:

Siamo interessati a questa opzione, ma serve tagliare i costi. Per ora discutiamo della possibilità di diventare fornitori.

Formula 1, si pensa al ritorno della Porsche
Formula 1, Porsche valuta il ritorno. Qui una 804 del 1962

Un lavoro di fino l’ha fatto il direttore commerciale della Formula 1, Sean Bratches, che in questi mesi si è impegnato ad ascoltare tutte le aziende vogliose di far ritorno nel Circus.

Cerchiamo di creare una piattaforma per i produttori di motori, marchi e team. Faremo un ambiente più competitivo possibile e avere anche la Porsche, che ha molta esperienza, sarebbe un valore aggiunto.

La storia

Appena ci sarà l’ufficialità del rientro in Formula 1 da parte di Porsche, scatterà il toto-nome per capire quale monoposto andrà a montare il motore tedesco. Una Red Bull magari, con gli austriaci già partner commerciali e motorizzati Renault ma non a vita.

La Porsche nel mondo delle gare ci è sempre stata. Impossibile dimenticare la 917, la più bella e imbattibile auto da corsa mai esistita. Negli anni ’70 monopolizza il mondo dell’endurance: 2 Mondiali, 2 24ore di Le Mans e altri trofei. Non a caso è la vettura protagonista nel film ‘Le 24ore di Le Mans’ con Steve McQueen. Una regina del Motorsport. A seguire la 918 e la 919 (ibrida), altre reginette della casa automobilistica tedesca.

Nella Formula 1, invece, la storia non è così fortunata. Partecipa con un proprio team dal 1957 al 1962 (una sola vittoria in 77 gare). Abbandonate le monoposto, si ripresenta negli anni ’80 come fornitrice McLaren. Porta a casa 2 Campionati costruttori e 3 Piloti. Rientra nel 1991 con il team Footwork (alla guida c’è Alboreto), poi diventato Arrow, di proprietà del giapponese Kazuo Ito. Una stagione disastrosa, costi altissimi, zero risultati. La Porsche chiude con la Formula 1, ora però è ritornato il tempo di buttarsi dentro ad una realtà totalmente cambiata. 

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