Barton: “Barkley ha rifiutato il Chelsea per colpa di Conte"

L'ex giocatore inglese rivela il motivo per cui il centrocampista non è approdato ai Blues: "Voleva prima parlare con Conte, ma lui aveva il telefono spento".

Barton svela perché Barkley è rimasto all'Everton

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La gestione del calciomercato da parte del Chelsea è stata particolarmente complicata nella sessione appena conclusa: nonostante l’altissima disponibilità economica della società di Abramovich, i londinesi hanno collezionato più di un rifiuto da parte di obiettivi conclamati.

Lukaku, Alex Sandro, Oxlade-Chamberlain e Llorente hanno preferito declinare le offerte ricevute dai Blues, nonostante fossero molto invitanti economicamente. Ma forse la beffa più grande è arrivata nell’ultimo giorno della sessione estiva, con Ross Barkley che ha deciso di non approdare al Chelsea e di rimanere all’Everton.

Negli ultimi giorni si sono rincorse indiscrezioni sul motivo che avrebbe portato Ross Barkley a questa scelta, con forti sospetti sulla preferenza del giocatore verso il Tottenham che si sarebbe già mosso in vista di gennaio. Ma oggi è arrivata una rivelazione da Joey Barton, secondo cui il colpevole del suo rifiuto sarebbe stato… il telefono di Antonio Conte.

Joey Barton: "Barkley non è andato al Chelsea per colpa del telefono di Conte"

Ross Barkley
Ross Barkley è rimasto all'Everton

L’ex calciatore del Manchester City ha svelato il curioso retroscena mentre era ospite della trasmissione Sports Breakfast dell'emittente britannico Talksport. Secondo Barton, il motivo per cui Barkley non ha accettato il trasferimento al Chelsea sarebbe quello di non aver potuto parlare con Conte prima della firma.

Ho sentito una cosa interessante su quello che è successo a Barkley: Conte ha spento il telefono mentre gli agenti di Barkley stavano cercando di contattarlo. Volevano chiedere in quale posizione avrebbe giocato e Conte aveva il telefono spento. Ecco perché Barkley non ha firmato.

Stando a quanto rivelato da Barton, il centrocampista dei Toffees avrebbe capito da questo atteggiamento di non essere una priorità per quello che sarebbe dovuto diventare il suo nuovo manager e per questo motivo avrebbe deciso di rimanere a Liverpool.

Barkley avrà pensato “se l’allenatore neanche mi risponde al telefono, vuol dire chiaramente che non mi vuole”, per questo non è andato via dall’Everton.

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