Israele, Zahavi lascia la Nazionale dopo essere stato contestato

L'attaccante era stato sospeso per aver gettato la fascia da capitano dopo i fischi ricevuti nella partita contro la Macedonia. Ieri ha annunciato il suo addio.

Israele, Zahavi dice addio alla Nazionale

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La partita di stasera contro Israele è fondamentale per il cammino della Nazionale italiana nel girone di qualificazione per il Mondiale di Russia 2018: dopo la sconfitta contro la Spagna, gli azzurri devono tornare alla vittoria per consolidare il secondo posto nel gruppo che garantirà l’accesso al playoff.

Nel fondamentale match di Reggio Emilia però gli avversari della squadra di Ventura non potranno contare su Eran Zahavi, che ha appena deciso di dire addio alla Nazionale di Israele. L’attaccante del Guangzhou è stato al centro di un’accesissima polemica negli ultimi giorni dopo la partita con la Macedonia e ha comunicato ai tifosi la sua scelta con un post su Instagram.

Durante il match perso da Israele per 1-0, il pubblico ha ripetutamente fischiato Zahavi che al culmine della frustrazione ha reagito togliendosi dal braccio la fascia di capitano e lanciandola a terra. Nonostante un suo compagno abbia provato a nascondere la fascia, il gesto non è sfuggito alle telecamere ed è stato punito dalla Federazione con la sospensione, motivo per cui l’ex Palermo ha scelto di lasciare per sempre la sua Nazionale.

Israele, Zahavi lascia la Nazionale: niente Italia

שלום לכולם. ברצוני להתנצל בפני כל הקהל שתומך בי, הילדים שמעריצים אותי, להורים שלהם, לכל מי שמפרגן לי ויודע כמה קשה אני עובד בשביל להצליח, לכל מי ששופט אותי ע״פ ההצלחות שלי ולא ע״פ חשבון הבנק שלי, לכל מי שמבין איך אני מתרגש כשאני רואה את דגלי ישראל ביציע במשחקי הליגה בסין, עד כמה אני גאה להיות באירוע עם שגרירי ישראל וסין ולייצג את המדינה שלי בכל מקום ובכל דרך. למרכז פרס לשלום ולילדים שכפופים למרכז בו אני משמש שגריר שלום. לכל מי שאוהד אותי וגם למי שלא אבל יודע לכבד אותי כספורטאי. ולבסוף לחברי השחקנים וצוות האימון. טעיתי ואני מתנצל. בסופו של יום אני בן אדם שמתרגש, לוקח ללב, נעלב, וכן גם טועה לפעמים, כמו כולנו. לאחר יום של מחשבות ארוכות, שיחות עם משפחתי והאנשים שמלווים אותי לאורך הקריירה, ברצוני לחסוך לכולכם את כל הוועדות, הפרשנויות, טורים והמשפטי שדה שכולם עושים לי. החלטתי ללכת עם האמת שלי ומה שאני מרגיש לנכון, חשוב לי שידעו שתמיד נתתי את כולי לנבחרת, אני רוצה להודיע על פרישה מהנבחרת! תודה על ההזדמנות ללבוש את המדים, תודה על ההזדמנות להיות קפטן נבחרת ישראל תודה על הכל ומאחל לנבחרת הצלחה בהמשך מכל הלב 💙

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Subito dopo la partita con la Macedonia, Zahavi ha approfittato di un’intervista per chiedere scusa ai tifosi dopo aver gettato la fascia da capitano, chiarendo però che non intendeva scusarsi con quelli che lo hanno fischiato allo stadio. Ma nonostante questo, la Federcalcio israeliana non ha perdonato il suo gesto e poche ore dopo il fischio finale ha annunciato la sua sospensione, che non gli avrebbe permesso in ogni caso di giocare stasera contro l’Italia.

Ieri però, dopo critiche arrivate addirittura dal ministro dello sport Regev, il giocatore ha annunciato la sua decisione di dire definitivamente addio alla Nazionale, scelta spiegata in un lungo post sul suo profilo Instagram.

Dopo una lunga giornata di riflessioni e dopo aver parlato con la mia famiglia e con le persone che da sempre mi sono vicine, ho deciso di annunciare il mio ritiro dalla Nazionale. Grazie per l’occasione che mi avete dato e per avermi concesso di essere capitano.

Zahavi chiude dunque malamente la sua avventura con la maglia della Nazionale israeliana iniziata nel 2010, dopo 38 gare in cui ha realizzato 6 reti.

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