Raiola: "Insigne al Napoli a vita? Non sono tutti Hamsik"

L'agente di Insigne parla del futuro del suo assistito e mette in dubbio la sua permanenza a Napoli. Poi su Sarri: "Credo sia l'ultimo anno qui". L'agente del tecnico risponde.

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Ha parlato e puntualmente si è scatenato il putiferio. Mino Raiola è intervenuto ai microfoni di Radio CRC e ha affrontato vari argomenti: dal futuro di Insigne a quello di Sarri, passando per Aurelio De Laurentiis e Ventura. 

L'agente risponde al patron azzurro che pochi giorni fa aveva dichiarato: "Raiola dovrà passare sul mio cadavere per portare via Insigne". 

Forse si scorda che tra 4 anni gli scade il contratto (in realtà scadrà nel 2022, ndr). Hamsik ha voglia di restare a Napoli a vita, magari altri non ce l’hanno, bisogna rispettare il volere di tutti. Se il Barcellona ha chiesto Insigne? Aurelio come al solito capisce una cosa per un’altra. Il Barça - ha dichiarato Raiola - è andato in panico, ma quanto vale Insigne si vedrà quando il Napoli e il suo presidente decideranno di venderlo. 

Quel che è certo è che tra Raiola e De Laurentiis non c'è feeling: 

È un grande presidente per il Napoli, ha grande meriti, ma abbiamo modi di fare diversi e vediamo le cose diversamente. A volte si esprime in modo strano, anche la squadra lo sa. In ogni caso non siamo nemici. 

Poi su Sarri: 

Credo questo sia il suo ultimo anno, tante squadre europee l’hanno chiesto e mi auguro per lui che sia l’ultimo con De Laurentiis. 

Immediata è arrivata la risposta dell'agente del tecnico, Alessandro Pellegrini: 

Prima lo minaccia, poi gli dice che si fa suggerire la formazione e adesso lo sogna lontano da Napoli. Fai pace con il cervello.

Raiola ha poi concluso parlando dell'Italia e del ct Ventura: 

Non abbiamo meno campioni della Spagna, ma se i nostri giocatori li facciamo giocare a pallavolo è certo che sono più scarsi degli spagnoli. Ho visto l’intervista di Ventura, ma se non vuole cambiare nulla durante la partita può anche andare in tribuna o restare a casa. La tattica adottata contro la Spagna è stata ridicola. L’allenatore deve capire quando continuare su una strada o cambiarla. Non mi parlate della qualità della Spagna perché Insigne e Verratti non sono meno forti di Isco e Asensio.

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