Modric attacca la FIFA: "Non le importa nulla dei giocatori"

Il capitano della Croazia è furioso per la gestione della sfida contro il Kosovo, disputata in due giorni, causa maltempo: "Trattati come fossimo soldatini".

Modric

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Luka Modric ha 32 anni e, in quasi 12 di Nazionale, ne ha viste tante. Ha giocato sui campi di mezzo mondo, dal Kazakistan alla Corea, da Andorra a Cipro, ma quello che è successo nei giorni scorsi nella sua Zagabria non gli è proprio andato giù.

Sabato sera sopra lo stadio Maksimir, quello della Dinamo Zagabria, a circa tre ore dalla sua città natale Zara, c'era un nubifragio che aveva ridotto in poltiglia il terreno dove era in programma Croazia-Kosovo. A pochi turni dalla conclusione delle qualificazioni alla Coppa del Mondo di Russia 2018, il match era molto importante per le gerarchie della classifica. Con quel tempaccio non c'erano le condizioni per scendere in campo, ma il calendario FIFA è stringente e non ammette deroghe, come ha rivelato il centrocampista del Real Madrid:

Non c'erano le condizioni minime per giocare e l'arbitro mi ha detto che la pensava come me. In quei 20 minuti ci sono state più situazioni comiche che calcio serio. La FIFA ha dimostrato che non le importa nulla dei giocatori, le importa solo che le partite si giochino.

E infatti, dopo 27 minuti di aquaplaning e wrestling nel fango, il signor Johannesson ha detto stop e ha spedito tutti sotto la doccia. Ma il calendario internazionale è quello che è, la Federazione non ha lasciato scampo alle squadre: tutti a nanna e ci si vede qui domani alle 14.30.

Croazia-Kosovo
L'aquaplaning di Croazia-Kosovo

Modric attacca la Fifa: "Non le importa nulla dei giocatori"

Un atteggiamento che a Modric non è piaciuto e, da capitano della Croazia, non le ha mandate a dire: 

Sabato la FIFA prima ci ha fatto giocare quasi mezzora su un campo impraticabile e pericoloso poi, fra esitazioni e rinvii, siamo andati a dormire due o tre ore più tardi del normale e poi ci ha trattati come dei soldatini: sveglia presto, riscaldamento e partita all'ora che faceva comodo a loro. Alla FIFA non importa se qualcuno si fa male: a loro importava solo salvaguardare il match di martedì contro la Turchia.

Croazia-Kosovo
Croazia-Kosovo: i capitani Modric e Ujkani a rapporto dall'arbitro

Croazia in testa

E dire che in campo c'erano garretti preziosissimi, provenienti dai migliori club europei. Oltre a Modric, c'erano Rakitic, Perisic, Vrsaliko, Brozovic, Lovren, Mandzukic e Kovacic fra gli altri. Alla fine la Croazia l'ha spuntata: 1-0 con rete di Vida, lesto ad approfittare di una punizione calciata proprio da Modric e a battere Ujkani. Ora la Nazionale allenata da Cacic guida il girone con 16 punti davanti a Ucraina (14), Islanda (13) e Turchia con 11.

Vida
Vida devia in rete il pallone mancato da Mandzukic

Trasferta in Turchia

L'appuntamento per i croati è a Eskişehir in Turchia, dove domani sera la squadra di Lucescu, reduce dalla sconfitta in Ucraina - 2-0 con doppietta di Yarmolenko -, si giocherà le ultime chance di agganciare almeno il secondo posto, utile per gli spareggi di accesso a Russia 2018. E Modric scruta il cielo.

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