Atletico Madrid, al Wanda Metropolitano manca solo... il prato!

Il nuovo gioiellino dell'Atletico è quasi terminato. I Colchoneros debutteranno al Wanda Metropolitano il 16 settembre contro il Málaga: la partita sarà in esclusiva su FOX Sports.

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L'Atletico Madrid sta ultimando ultimi dettagli del Wanda Metropolitano in vista della gara di Liga contro il Málaga. La partita inaugurale della nuova casa dei Colchoneros è in programma sabato 16 settembre alle 20:45 e sarà trasmessa in esclusiva su Fox Sports. Nell'occasione la squadra di Simeone giocherà finalmente il primo match casalingo della stagione dopo le trasferte di Girona, Gran Canaría de Las Palmas, Valencia e Roma (queste due in calendario, rispettivamente, il 9 settembre e il 12 settembre). 

I cantieri all'interno dell'impianto sono stati tolti. Il club nelle scorse settimane aveva annunciato di aver completato l'installazione dei pannelli di copertura presenti in tutte le tribune, mentre da ieri mattina è cominciata la zollatura del campo, l'unica opera che manca. L'allestimento del prato durerà all'incirca 5 giorni, e quindi lo stadio sarà ufficialmente pronto a partire dal prossimo weekend.

Eudald Morera, responsabile della ditta che ha realizzato il manto erboso, ad AS ha rassicurato i tifosi che il lavoro sarà eseguito in tempi brevissimi:

Il terreno sarà pronto circa 10 giorni prima e dunque sarà in ottime condizioni per la sera della partita. Il prato viene coltivato da circa un anno ed essendo stato realizzato con tecniche d'avanguardia soddisfa pienamente i criteri richiesti. Sono convinto che lo stadio diventerà un punto di riferimento per gli altri club.

La scorsa settimana sono iniziati anche i cantieri per collegare la M-40 (la tangenziale circolare di Madrid) al Wanda Metropolitano: saranno terminati entro quattro mesi. Lo stadio è comodamente raggiungibile in metro con la fermata "Estadio Metropolitano" della linea 7 e in autobus con tre linee di trasporto locale.

Wanda Metropolitano
Una panoramica all'interno del Wanda Metropolitano

L'Atletico Madrid pregusta il Wanda Metropolitano

La dirigenza ha voluto regalare ai propri tifosi una struttura all'avanguardia. Il Wanda Metropolitano è stato costruito sulle fondamenta dell'ormai ex Estadio Olímpico, che fu inaugurato nel 1994 come stadio per le gare di atletica leggera e che venne abbandonato e in seguito chiuso nel 2004.

Nel dicembre del 2008 Enrique Cerezo, presidente dell'Atletico Madrid, firmò un accordo economico con il Comune per il passaggio della proprietà dell'impianto alla sua società e nel 2015 sono iniziati i lavori di ristrutturazione. La capienza dello stadio è aumentata da 20 mila a 68 mila spettatori, ben 14 mila in più rispetto al Vicente Calderón, e inoltre è dotato di illuminazione completamente a LED. Il costo totale dell'operazione è stato di 60 milioni di euro: poco più della metà sono stati spesi per i lavori dentro la struttura mentre il restante è stato destinato alle opere di urbanizzazione necessarie, tra cui gli oltre 4 mila posti auto che resteranno di uso pubblico.

Wanda Metropolitano
Miguel Angel Gil, CEO dell'Atletico Madrid

L'obiettivo dei dirigenti è di ammortizzare i costi per la costruzione entro le prossime 6/7 stagioni. L'amministratore delegato, Miguel Angel Gil, in un'intervista pubblicata sul sito ufficiale dell'Atletico Madrid ha illustrato future le mosse societarie:

L'aumento dei ricavi derivanti dalla partecipazione alla Champions League e ai diritti TV della Liga saranno destinati alla crescita del monte ingaggi della squadra, mentre i ricavi aggiuntivi dello stadio serviranno ad ammortizzare gli investimenti effettuati per la costruzione.

Gil ha spiegato che per via della realizzazione stadio almeno nelle prossime due stagioni non sono previsti degli investimenti importanti nel calciomercato. Ma le sue parole lasciano intendere che per il futuro c'è lo scopo di colmare il gap economico che li separa da Barcellona e Real Madrid:

Alla luce degli investimenti fatti per lo stadio e per il settore giovanile, sarà molto difficile che spenderemo cifre importanti per gli acquisti. Quando abbiamo vinto l'Europa League nel 2009/10 il nostro fatturato era di 122 milioni e il monte ingaggi era complessivamente di 80 milioni. Per questa stagione prevediamo un fatturato di circa 340 milioni, mentre i salari di giocatori e tecnici, più gli ammortamenti, si aggireranno sui 260 milioni. Si può crescere con lo stadio e con la squadra allo stesso tempo, ma si può fare a patto che continuiamo con i risultati che abbiamo ottenuto. 

L'ad dell'Atletico Madrid ha poi ricordato il legame indissolubile con il vecchio Vicente Calderón:

Sinceramente l'addio al Calderón è stato pieno di sentimenti. Il nuovo stadio però è un salto verso la modernità, grazie ai tanti servizi per i tifosi. Sarà un impianto tecnologico e sicuro, e mostrerà al mondo come la crescita dell'Atletico non è esclusivamente sportiva ma anche nelle infrastrutture.

La curiosa denominazione dello stadio è dovuta a "Wanda", la compagnia cinese che detiene il 20% delle quote del club, e "Metropolitano" in onore del vecchio impianto che ha ospitato le partite interne dei Colchoneros tra il 1923 e il 1966.

Paseo de LeyendasC

La caratteristica più affascinante per i tifosi è senza dubbio la possibilità di passeggiare lungo il viale del lato ovest, dove sono state posizionate delle mattonelle che celebrano i calciatori che hanno ottenuto più di 100 presenze con la maglia dell'Atletico Madrid. È stato intitolato Paseo de Leyendas e sarà una vera e propria Walk of Fame in salsa Colchoneros. Da giorni sui social stanno circolando le foto delle varie targhe celebrative, ma la più condivisa è stata quella di Luis Aragonés: una grande icona del club. L'ex ct della Spagna campione d'Europa nel 2008 infatti è il miglior marcatore di sempre in tutte le competizioni (179 gol però Escudero è il massimo goleador in Liga con 150), figura al 7º posto nella classifica delle presenze (370) ed è l'allenatore che ha collezionato più panchine (612) e alzato il maggior numero di trofei (6).

Targa Aragones
La mattonella di Luis Aragonés (in totale ne sono state posizionate 150)

Non ci sarà invece la mattonella di Diego Simeone, che ha indossato 134 volte la maglia rojiblanca ed è il secondo allenatore con più presenze e titoli (4 trofei e 214 panchine). Il Cholo, d'accordo con la società, non riceverà la targa così come previsto per gli altri calciatori che sono ancora in attività.

Diego Simeone
Il Cholo ha vinto due volte la Liga con i Colchoneros: da giocatore nel 1995/96 (12 reti), e da allenatore nel 2013/14

E se i successi ottenuti al Vicente Calderón appartengono già al passato, allora c'è da scommettere che il nuovo stadio sarà il teatro dei futuri record. Come Gabi e Fernando Torres che inseguono Aragonés nella graduatoria delle presenze e possono superarlo nel corso di questa stagione. Il capitano dell'Atletico ne ha totalizzate 363 mentre il Niño 359: due motivi in più per i tifosi Colchoneros e per tutti gli appassionati di calcio che aspettano di vedere l'inaugurazione del Wanda Metropolitano.

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