Quando i Blues del Chelsea erano i Pensionati e il logo era un soldato

In un antico pub di quartiere nacquero il Chelsea e il suo primo stemma: un vecchio soldato delle forze britanniche. Poi il "pensionato" lasciò spazio al leone rampante.

Una coreografia dei tifosi del Chelsea

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In principio fu il soldato. La storia del Chelsea, club fondato a Londra nel lontano 10 marzo 1905, prende vita in un vecchio pub della città, "The Rising Sun", e nasconde segreti e curiosità. Come quella dello stemma della squadra, inizialmente nemmeno inserito sulla maglietta e completamente diverso da quello odierno.

Il vecchio logo ha resistito per circa mezzo secolo prima di scomparire del tutto e lasciare spazio al leone rampante con lo scettro. Aveva un forte legame con il distretto di Chelsea e con la Gran Bretagna in generale, evocando le antiche forze britanniche al servizio della corona. 

Una volta modificato e abbandonato il vecchio disegno, questo non è più tornato. Ma non è finito nel dimenticatoio, i tifosi Blues conoscono le proprie origini e ciò che il passato ha consegnato loro. Oggi cantano e si appassionano per il simbolo che li rappresenta, quel simbolo che si è trasformato e arricchito di nuovi particolari ma che fa parte di un'unica, profonda storia comune.

Chelsea, un soldato al pub

Se non ci fosse stato quel pub, nulla sarebbe sorto. Oggi si chiama "The Butcher's Hook" ed è situato di fronte all'ingresso principale dello stadio di Fulham Road. In quel posto l'idea di dare forma a un club di calcio si è concretizzata e con essa anche l'intuizione dei colori e del simbolo.

Il luogo della fondazione del Chelsea
Qui tutto ebbe inizio: storia, colori, simboli

E pensare che tutto nacque velocemente, per rimediare al rifiuto del Fulham di giocare a Stamford Bridge. Infatti, nel 1877 i promotori della ristrutturazione dell'impianto avevano previsto tutto, tranne il diniego di una delle società più antiche di Londra. Dunque serviva una squadra che non mandasse perso il progetto dello stadio e così venne creato il Chelsea FC e tutto quello che un prestigioso club calcistico doveva avere.

Il blu della divisa non arrivò subito, in origine fu l'azzurro a riempire maglietta e pantaloncini, un colore della scuderia da corsa dell'allora presidente Earl Cadogan. E lo stemma? Si trattava del primo storico emblema e doveva essere scelto accuratamente: ecco che venne realizzato il disegno di un vecchio soldato a riposo, ospite del Royal Hospital del quartiere. 

Il primo simbolo del Chelsea
Il vecchio soldato, ormai a riposo, è lo stemma originale del Chelsea

L'Ospedale Reale, oggi casa di riposo per anziani soldati inglesi, era la struttura dove alloggiavano gli ex membri della British Army, che a quel tempo costituiva il simbolo del quartiere. Ridando colore a quel logo, possiamo immaginarlo così: una corona blu e dorata con la scritta del club era la cornice del soldato, vestito rigorosamente di rosso, con le medaglie in bella vista sul cappotto e il cappello scarlatto poggiato delicatamente sul capo a coprire parzialmente i bianchi capelli. Il tipico abbigliamento di chi, ormai non più in servizio, aveva servito le forze armate britanniche.

Era lo stemma pensato ad arte dai padri fondatori per cominciare l'avventura del loro Chelsea, che però non appariva sulle maglie da gioco perché non era ancora una consuetudine dell'epoca. Un chiaro richiamo alla tradizione del posto e un riconoscimento doveroso alla patria servita con onore. 

I Pensionati diventano i Blues

Dal simbolo al soprannome. Non fu difficile pensarlo: da quel momento i tifosi del Chelsea si chiamarono Pensioners, cioè i "pensionati". Prima che si passò ai Blues di anni ne passarono, per l'esattezza quarantasette. Solamente nel 1952, infatti, il vecchio soldato venne abbandonato e sostituito, ma non subito con il leone blu. Ted Drake, calciatore e allenatore dagli anni Trenta agli anni Sessanta, una volta divenuto coach del Chelsea operò la modernizzazione del club e quindi anche del simbolo, progettando un nuovo disegno. 

Gli stemmi del Chelsea
Nel 1952 cambia il simbolo e poi ancora un anno più tardi, fino a quello moderno con il leone

Molto più semplice ed essenziale rispetto a quello precedente, uno scudetto contenente le iniziali bianche del club su sfondo blu, che nel 1912 era diventato il colore ufficiale della divisa. Ma non durò molto perché nel 1953 fece spazio al leone rampante con lo scettro che volge lo sguardo all'indietro: nacquero i Blues. Comparivano anche tre rose e due palloni di calcio rossi. Il simbolo, che traeva ispirazione da quello dei Conti di Cadogan e degli ex Lords of the Manor del quartiere, è rimasto subendo qualche modifica ma mantenendo il leone come protagonista dell'emblema.

Ancora oggi, sugli spalti dello Stamford Bridge e non solo, bandiere dei tifosi del Chelsea ricordano le origini della loro squadra, iniziata più di un secolo fa. Come un patrimonio che si tramanda di generazione in generazione, una storia da raccontare sin dal principio, quando un vecchio soldato vide la luce in un pub di quartiere.

Bandiera del Chelsea
Una bandiera del Chelsea che ricorda il pub dove nacque il club

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