Legenden der Bundesliga: Bud Spencer premio partita per un giorno

Il Bayern Monaco fra il 1985 e il 1987 è rimasto imbattuto in Bundesliga per 26 trasferte di fila. Poi Schäfer segnò due gol e vinse un incontro con Bud Spencer.

Bud Spencer nel 1987 fu di fatto il premio partita di Schäfer, autore di due gol al Bayern Monaco

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L’eroe di una sera, nel giorno più bello della sua vita. Il 22 agosto del 1987, esattamente 30 anni fa, Wolfgang Schäfer è entrato nella storia della Bundesliga. Ce l’ha fatta segnando due gol al Bayern Monaco. Ovviamente non era il primo a riuscirci né è stato l’ultimo, ma quella doppietta aveva un sapore davvero molto particolare.

Quel giorno, alla quarta partita di Bundesliga, l’Homburg ospitava il Bayern Monaco. I padroni di casa avevano collezionato solo un punto, i bavaresi erano invece a punteggio pieno. Ma c’era di più. Perché il Bayern veniva da 26 trasferte di fila senza sconfitte in campionato. In quel momento era il record assoluto del campionato tedesco.

Nell’ultima partita del 1985 i bavaresi avevano pareggiato 0-0 a Stoccarda, e in tutto il girone di ritorno del 1985-86 così come in tutto il campionato 1986-87 non avevano mai perso in trasferta. Ma quel giorno ci fu uno scivolone imprevisto e imprevedibile. E la colpa fu proprio di Wolfgang Schäfer e della sua doppietta.

Bud Spencer
Bud Spencer e Terence Hillbu

Bundesliga, Schäfer e la doppietta al Bayern Monaco: come premio incontro Bud Spencer

Eppure quando Wolfgang Schäfer ripensa a quel giorno si incupisce. Perché per l’ex attaccante dell’Homburg quella giornata, che sarebbe diventata la più emozionante della sua vita, non era cominciata particolarmente bene:

Se penso a quella mattina non ho un bel ricordo. Mister Uwe Klimaschefski mi aveva lasciato in panchina. Aveva i suoi cocchi e io non ero fra questi.

Oltre 30 anni dopo Wolfgang Schäfer quella panchina ce l’ha ancora legata al dito, proprio perché non era la prima volta che capitava. Eppure Wolfgang Schäfer nel 1985 aveva steso il Bayern Monaco anche nella finale della Coppa di Germania con i suo Uerdingen.

Bud Spencer 2
Bud Spencer

Quel 22 agosto del 1987 però si trasforma nel giorno più bello della sua vita al 66’, quando entrò in campo. Al 67’, al secondo contatto col pallone, riuscì a segnare il 2-1. Dieci minuti dopo segnò perfino il 3-1 prima del definitivo 3-2 di Wegmann. Il Bayern aveva perso in trasferta dopo 26 risultati utili consecutivi. Quel record è durato fino al Bayern di Guardiola, che restò imbattuto per 33 partite. Ma all’interno di quella striscia storia fra il 1985 e il 1987 ce n’è un’altra ancora unica: perché fra quelle 26 partite senza sconfitte il Bayern ne pareggiò 9 di fila. Questo, ancora oggi, è record assoluto della Bundesliga. Ma torniamo al giorno magico di Wolfgang Schäfer. Pochi anni fa, Uli Hoeness, ammise di non voler nemmeno ricordare quella partita:

Non voglio mai più sentir parlare di Wolfgang Schäfer. Quel nome mi dà ancora fastidio.

Wolfgang Schäfer
Wolfgang Schäfer

Ma Wolfgang Schäfer quella battuta la prende come un complimento. Anche perché quel giorno, al termine dei 90’, non era ancora finito. In serata fu invitato da Harry Valerien negli studi televisivi della ZDF, uno dei canali più importanti in Germania. Già quello era motivo d’orgoglio, ma non era finita.

Quella sera non ho praticamente mai parlato, prendevano il microfono solo gli altri ospiti. Io però sono soddisfatto così, perché ero seduto accanto al mio mito.

Quella sera infatti era ospite anche Carlo Pedersoli, meglio conosciuto come Bud Spencer. I suoi film in Germania sono cult. Non c’è nessuno che non lo conosca, nessuno che non volesse passare un po’ di tempo con lui. Quel giorno, nel quale Schäfer aveva spezzato l’imbattibilità del Bayern con una doppietta, finì con la realizzazione di un sogno per Wolfgang, quasi come fosse un premio per i due gol segnati. Perché nel giorno più bello della sua vita era seduto accanto a Bud Spencer. L’eroe per un giorno, seduto accanto al mito di sempre.

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