Spagna, gioca contro la sua ex squadra e fa la fine di Figo...

Ha fatto la fine di Luis Figo, ma non per la carriera, non per i successi. Raul Gonzalez ha trovato una brutta sorpresa entrando nello spogliatoio della sua ex squadra.

Raul Gonzalez ha trovato una brutta sorpresa entrando nello spogliatoio della sua ex squadra... Come

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Certe cose i tifosi non riescono ad accettarle. Non possono, non ce la fanno: Dio perdona, i tifosi no. Soprattutto di fronte a tradimenti calcistici eclatanti, vere e proprie eresie di calciomercato. Come è successo a Luis Figo. La Lazio in Italia ha appena vinto lo Scudetto, in Spagna il talentuoso portoghese decide di accettare il trasferimento al Real Madrid: 140 miliardi delle vecchie lire, Florentino Perez che gli porge la sua nuova maglia bianca.

Piccolo particolare, che non passa inosservato: fino a quel momento Luis Figo era una bandiera del Barcellona. Il mondo barcellonista non può dimenticare, non riesce a riconciliarsi con l'idea che il calcio abbia un prezzo da pagare al capitalismo, e alla modernità. E sa aspettare. In quel Clasico del 2002 il Nou Camp lancia in campo, letteralmente, i suoi '30 denari' a fianco di Luis Figo, mentre calcia un angolo. Una testa di maiale finisce sul terreno di gioco, a pochi passi da Figo. 

Una disavventura di questo tipo difficilmente si dimentica, rimane nell'immaginario collettivo: deve essere sembrata abbastanza chiara l'allusione anche a Raul Gonzalez. Peccato che stavolta il tutto sia avvenuto all'interno dello spogliatoio, il luogo più sacro e inaccessibile del calcio...

Tifosi del Barcellona hanno già chiaramente perdonato Figo
Tifosi del Barcellona hanno già chiaramente perdonato Figo

Come Luis Figo: ecco cosa trova Raul Gonzalez nello spogliatoio

L'episodio piuttosto singolare per modalità e portata è capitato durante la semifinale regionale tra Ontinyent CF e Orihuela CF. Voi direte: e quindi? Si dà il caso che tra le due squadre ci sia una certa animosità: sono tutte e due della regione di Valencia, in quarta divisione, e la situazione tra i due club non è particolarmente gandhiana. Soprattutto tra le due dirigenze, stavolta i tifosi c'entrano poco: come riporta SuperDeporte, Raul Gonzalez è passato all'Ontinyent, proprio dall'Orihuela. 

I dirigenti del club di partenza, l'Orihuela appunto, hanno preso con garbo e grande sportività le voci riguardanti un accordo verbale precedente al trasferimento tra Gonzalez e la società avversaria. Tanto che, clementi e misericordiosi, hanno deciso di porgere l'altra guancia un pochino a modo loro: hanno impedito ai dirigenti 'colpevoli', della squadra avversaria, di occupare i loro posti in tribuna, costringendoli di fatto ad accomodarsi dietro le grate. E Raul Gonzalez, il reo che ha consumato il supremo 'tradimento'? Anche a lui sono state riservate attenzioni speciali, una dedica di affetto e di amore quasi commovente: lo ha rivelato il presidente del club ospite, con un tweet.

In effetti ogni riferimento a Luis Figo sembra essere del tutto casuale, anzi, la connessione tra i due casi sembra perfino ardita. Fuor di celia, affiancare la testa del povero Raul Gonzalez al simpatico souvenir che Figo non ha nemmeno intravisto al Nou Camp mentre batteva un calcio d'angolo (Salgado se ne è accorto, Beckham pure ed è ancora sono sotto shock) non lascia spazio a grossi fraintendimenti. Ah, l'immagine in questione Raul Gonzalez l'ha trovata nello spogliatoio degli ospiti, ad aspettarlo, una volta entrato. Un'accoglienza degna di un re,  il tutto nel silenzio deprecabile della dirigenza della sua ex squadra. Che ha un'idea tutta sua, evidentemente, del concetto cristiano del 'porgere l'altra guancia'. L'altra guancia, non un'altra volta la testa. Dio perdona, i tifosi no. Certe volte neppure le società.

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