Belinelli infuocato: questo deve essere il suo Eurobasket

La guardia si è presa la scena conducendo l'Italia alle prime due vittorie nel girone: è la sua, forse ultima, occasione di farsi ricordare da vincente anche in maglia azzurra.

Belinelli al tiro nella vittoria con l'Ucraina

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Marco Belinelli si è preso l'Italia a Eurobasket. Con una prova da vero leader e una mano caldissima (26 punti con 6/12 da tre punti), la guardia di San Giovanni in Persiceto ha risposto, con una paio di settimane di ritardo (era l'amichevole col Belgio) alla sollecitazione di Messina quando in un duro timeout chiedeva ai suoi di chi fosse la squadra. 18 punti all'esordio, 26 contro l'Ucraina (14/28 al tiro nelle due gare), conditi da un bell'atteggiamento difensivo e la voglia di trascinare i compagni verso un fine comune. 

Le prime due partite sono stati banchi di prova importanti ma non ancora nulla rispetto a ciò che potrebbe arrivare nel prosieguo della competizione. Se infatti con Israele c'era la difficoltà del fattore campo, contro l'Ucraina l'Italia aveva l'obbligo di vincere e, fin qui, possiamo dire che la squadra di Messina ha fatto il suo dovere.

Se da un lato non bisogna esaltarsi, bisogna altresì godersi un'Italia che dopo un pre campionato di alti e bassi, sta diminuendo i momenti di sfiducia e trovando certezze. Una, la più grande, è proprio Belinelli.

L'ultima occasione per Belinelli a Eurobasket?

A poche ore dall'inizio del campionato europeo, la guardia degli Atlanta Hawks si era mostrata dubbiosa rispetto al suo futuro in nazionale dopo questo Eurobasket.

Ho sempre tenuto alla Nazionale, ma di carattere io penso sempre ad una cosa per volta. Vedremo cosa accadrà, ma è normale che ci sia in mente che questo possa essere il mio ultimo Europeo.

Ecco spiegato forse il motivo per cui Marco, che nel 2021 – anno del prossimo Eurobasket – avrà compiuto 35 anni, sta dando tutto sé stesso in queste partite. La sensazione di essere il giocatore di riferimento, soprattutto dopo l'auto esclusione di Gallinari, l'ha avuta fin dalla fine di Luglio, ma solo dopo la gara contro Israele dev'essersi reso conto di dover realmente caricarsi buona parte del peso dell'Italia sulle spalle per trascinarla il più lontano possibile.

Marco Belinelli in azione contro l'Ucraina

I punti nella pallacanestro non sono tutto, troppo facile dirlo, ma è evidente al mondo intero anche grazie ai numeri che questa, ora più che mai, sia diventata la squadra di Belinelli. A 31 anni, nel pieno della maturità da atleta, con un titolo Nba e una gara del tiro da tre punti vinta all'All Star Game con la maglia dei San Antonio Spurs in bacheca, Marco sa di avere quest'anno, e si spera al Mondiale 2019 (Cina) e alle successive Olimpiadi 2020 (Giappone), le ultime occasioni per vincere qualcosa con la Nazionale. Senza Gallinari, Bargnani, Gentile, ma con il supporto di Datome, Melli, Hackett e di un gruppo di ragazzi “nuovi” per questa competizione ma sufficientemente baldanzosi, Beli è arrivato al crocevia della sua carriera in azzurro. Questa edizione di Eurobasket deve essere la sua: lo deve a chi lo sostiene, lo deve ai compagni, lo deve a sé stesso.

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