Ecco perché è saltata la trattativa tra Barcellona e Coutinho

Le richieste del Liverpool hanno fatto naufragare l'affare, inguaiando il presidente del Barcellona Bartomeu. Ripercorriamo le ultime fasi della trattativa.

Philippe Coutinho Brasile

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Non si può dire che il Barcellona non ci abbia provato fino all'ultima ora disponibile, mettendo sul tavolo le condizioni migliori possibili pur di portare al Camp Nou l'obiettivo numero uno del suo mercato. Ma non per questo il rifiuto del Liverpool a lasciar partire Coutinho è meno doloroso.

Il Barcellona si è dovuto arrendere di fronte alle richieste dei Reds, troppo severe anche per un club che ha appena incassato 222 milioni di euro. E per il presidente Bartomeu ora è arrivata l'ora dei processi.

Coutinho e il Barcellona, le ragioni del no

Bartomeu BarcellonaGetty
Bartomeu, il presidente del Barcellona è nel mirino di critica, tifosi e soci

Tecnicamente, almeno secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo, organo come sempre molto vicino alle cose blaugrana, non è stato il Liverpool a far cadere le negoziazioni, ma il Barcellona stesso. Le ultime due giornate del calciomercato sono state frenetiche, vissute praticamente in trincea, alla ricerca di un accordo che soddisfacesse tutte le parti in causa. Alla fine le due società avevano anche trovato terreno comune per quanto riguarda la valutazione del giocatore: 160 milioni di euro (strabiliante, se pensiamo al Coutinho nerazzurro, ma tant'è). Ma le condizioni accessorie poste dai Reds si sono rivelate un ostacolo insormontabile.

Se il Barça, infatti, aveva proposto una formula d'acquisto analoga a quella che aveva convinto il Borussia Dortmund a liberare Dembélé - parte fissa a 110-120 milioni, più 40-50 milioni di bonus - gli inglesi hanno replicato pretendendo 160 milioni senza variabili. Non solo: stante l'impossibilità di trovare un sostituto del brasiliano (il mercato per la Premier League si era chiuso il giorno prima), il Liverpool avrebbe chiesto di lasciar partire Coutinho soltanto a gennaio. E i blaugrana, che forse avrebbero potuto compiere un ultimo sforzo per soddisfare la prima condizione, hanno evidentemente ritenuto inaccettabile la seconda. E sull'affare è caduta una pietra tombale.

E sottoterra, metaforicamente of course, rischia di finirci anche la presidenza Bartomeu. Il numero uno del Barcellona è da tempo sotto il fuoco incrociato di soci, ex presidenti, bandiere (Xavi, tu quoque) e aficiòn blaugrana, tutti concordi nel considerarlo il responsabile primario di una campagna-acquisti drammaticamente deficitaria, che ha con ogni probabilità ulteriormente indebolito la squadra rispetto alla scorsa stagione e rispetto al Real Madrid. Il fracaso di Coutinho è stata solo l'ultima goccia.

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