Lazio, Nani e il 7: quando nome e numero sono fatti l'uno per l'altro

Il neo biancoceleste decide di indossare il 7 scatenando l'ironia dei tifosi. Dal 44 di Fabio Gatti al 14 di Fortin, a volte il numero di maglia può diventare arte.

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Appena scoperto che Nani sarebbe diventato un nuovo giocatore della Lazio, molti tifosi sui social network hanno subito espresso un desiderio: oltre all’entusiasmo per il suo arrivo, hanno iniziato a sperare che il portoghese prendesse la maglia numero 7, lasciata libera dal partente Kishna finito in prestito in Eredivisie all'ADO Den Haag.

L’ex giocatore del Valencia, non si sa ancora se coscientemente o meno, ha deciso di accontentarli: dietro la maglia del campione d’Europa 2016 ci sarà la fatidica scritta "7 Nani", che ha già scatenato l’ironia dei tifosi.

Non è la prima volta che un giocatore di Serie A riesce a stupire i suoi sostenitori grazie alla scelta del numero di maglia: dopo l’addio della numerazione tradizionale dall’1 all’11, in molti ne hanno approfittato mostrandosi spesso estremamente creativi.

Serie A, i nomi e numeri di maglia più strani

Sensi al Cesena
Sensi al Cesena indossava il numero 5

Un esempio molto famoso è quello di Ivan Zamorano, particolarmente legato alla maglia numero 9 dell’Inter. L’attaccante cileno fu costretto ad abbandonarla dopo l’arrivo in nerazzurro di Roberto Baggio, che prese la 10 di Ronaldo, col Fenomeno che ripiegò sulla 9 per il dispiacere di Zamorano. Che senza darsi per vinto scelse la 18 aggiungendo però un "+" fra le due cifre, per cercare di non staccarsi troppo dal suo numero preferito.

Il turco Hakan Sukur arrivò in Serie A nel 2000 e volle indossare il 54 dell'Inter, numero di targa di Adapazarı, sua città natale, mentre a stupire nel famoso Chievo dei Miracoli di Gigi Del Neri non fu soltanto la grande stagione dei clivensi ma il fatto di vedere un portiere con il numero 10, Cristiano Lupatelli.

In molti decisero di scherzare anche con il proprio cognome: Sensi indossò la 5 a Cesena, Fabio Gatti scelse la maglia numero 44 per ricordare la famosa canzone dello Zecchino d’Oro (in seguito dichiarerà di aver scartato l’idea di indossare la 4, perché “4 Gatti” gli sembrava un accoppiamento triste). Ma forse il più creativo di tutti è stato Marco Fortin, portiere che per tutta la durata della sua carriera fra Serie A e B ha scelto di indossare il numero 14, in inglese “Fourteen”, per via dell’assonanza fra il suo nome.

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