Qatar fuori dai Mondiali 2018, eguagliato il record... dell'Italia

Gli emiri dovranno aspettare l'edizione casalinga del 2022 per vedere la propria nazionale in un Mondiale.

Qatar emiri

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Con l'eccezione di Parigi e dintorni, che hanno le loro buone ragioni per pensarla diversamente, il mondo del calcio non ha mai guardato con simpatia al Qatar e al suo prorompente ingresso sulla scena. Il pomo della discordia non è rappresentato tanto dalle spropositate immissioni di petrodollari tramite i club europei direttamente controllati dagli emiri, quanto dal Mondiale 2022 assegnato al piccolo stato del Golfo senza alcuna ragionevole motivazione sportiva, ma con innegabili incentivi economici, legali o meno legali.

I Mondiali di Qatar 2022 - al netto di sorprese, che non sarebbero nemmeno così sorprendenti - batteranno diversi record (e no, stavolta i 222 milioni per Neymar non c'entrano). Innanzitutto sarà la prima edizione invernale, scelta resasi necessaria per evitare di obbligare i giocatori a correre in un altoforno da 45 gradi. In secondo luogo, sarà il torneo più breve dai tempi di Argentina 1978 (altro Mondiale controverso): 27 giorni contro 24, mentre in Brasile nel 2014 si giocò per 32 giorni. Infine, si giocherà in un paese con poco più di due milioni di abitanti: per trovare qualcosa di simile bisogna tornare indietro al 1930, quando la prima versione della Coppa del Mondo fu ospitata dall'Uruguay, che all'epoca aveva circa 1,7 milioni di abitanti.

Un altro record per il Qatar

Ma c'è anche un altro primato poco lusinghiero che i Mondiali del 2022 si apprestano a battere. Quella, infatti, sarà la prima edizione del torneo in quasi un secolo ospitata da una nazione che non ha mai partecipato alla competizione. Perdendo per 3-1 contro la Siria, il Qatar ha detto addio alle speranze di qualificazione ai Mondiali di Russia: la squadra di Felix Sanchez giace malinconicamente all'ultimo posto del suo raggruppamento, alle spalle di Iran, Corea del Sud, Siria, Uzbekistan e Cina, senza più alcuna chance di raggiungere nemmeno gli spareggi. 

Mondiali 1934Getty
La nazionale italiana campione del mondo nel 1934

Nella lunga storia dei Mondiali di calcio, solo una volta era successo che il torneo fosse organizzato da un paese ancora vergine: capitò nel 1934, proprio in Italia. La squadra di Pozzo non aveva preso parte all'edizione del 1930 in Uruguay per ragioni mai del tutto chiarite, ma che certamente nulla avevano a che fare con la pochezza del movimento calcistico: gli azzurri, infatti, avevano appena vinto la Coppa Internazionale, una sorta di progenitore mitteleuropeo del Campionato Europeo, e avrebbero poi alzato la Coppa Rimet davanti al pubblico di casa. Fu, peraltro, l'ultima volta in cui una squadra esordiente riuscì a laurearsi campione del mondo. In un certo senso, il Qatar ha l'occasione di insidiare anche questo primato.

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