Eurobasket 2017: l'Italia operaia prova a sognare

Gli azzurri si sono imposti con forza nel match contro Israele. Oltre a Belinelli, Datome e Melli, sono stati Biligha e Filloy gli artefici di questo benaugurante esordio.

Melli, quante botte per lui sotto i tabelloni

53 condivisioni 2 commenti

di

Share

Buona la prima, ma ora arriva il bello. L'Italbasket si risveglia alla grande dopo l'esordio ad Eurobasket 2017. La vittoria su Israele ha allontanato i fantasmi che si aggiravano sul raduno azzurro dopo un'estate ad alti e bassi, tra dubbi e perplessità di un gruppo che fino a qui ha sempre mancato di sufficiente fiducia.

Con una prova di tenacia, applicazione difensiva e precisione al tiro - il 6/8 da 3 di Belinelli è certamente una delle chiavi della vittoria – gli azzurri hanno passato indenni il primo atto del loro europeo, battendo i padroni di casa, alla Tel Aviv Arena, davanti a 8.800 persone (sold out).

Italia, ad Eurobasket il segreto è coinvolgere tutti

Detto dei canestri di un sontuoso Marco Belinelli (18 punti) e di un finalmente rigenerato Gigi Datome (16), le notizie più importanti sono le prestazioni di Paul Biligha e Ariel Filloy, la classe operaia che va in Paradiso. La loro determinazione e la fiducia che stanno avendo dai compagni veterani sta a significare che il loro inserimento all'interno del gruppo è ampiamente avvenuto, non solo in spogliatoio ma anche in campo, dove conta di più.

Con Cusin condizionato dai falli, Biligha ha giocato senza paura intimidendo Casspi e compagni nella nostra area, stoppando chi si avvicinasse al ferro azzurro e giocando con lucidità in attacco. Discorso analogo per Filloy che in regia sa dare equilibrio e al tiro è efficace. Inoltre, quando schierato insieme ad Hackett, consente al giocatore del Bamberg di essere più libero di attaccare, senza i patemi di dover sempre iniziare l'azione. Note positive sono stati anche Chris Burns e Filippo Baldi Rossi – tutti all'esordio ad Eurobasket - che hanno avuto pochi minuti di gloria ma in momenti chiave del match, dando al centro titolare (Cusin) cambi di sostanza.

Dopo il giorno di riposo (oggi) domani si torna in campo contro l'Ucraina – da battere – e ciò che di buono è stato fatto all'esordio non va sperperato. Prendiamoci allora i canestri di Beli e la sua meravigliosa prova difensiva, le giocate di Gigi e la voglia di Hackett di essere su tutti i palloni prima in difesa che in attacco, la spensieratezza di Biligha e la silenziosa garra argentina di Filloy, memorizziamoli e rimettiamoli in campo contro l'Ucraina. Vincere vorrebbe dire mettere un piede a Istanbul, che visti i presupposti di questo Eurobasket sembrava poter essere già un traguardo complesso. Non esaltiamoci per una partita vinta, ma quanto fatto vedere dai ragazzi di Messina dà speranza per il prosieguo del girone.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.