Diamond League: Darrell Hill vince a sorpresa nel getto del peso

Il Memorial Ivo Van Damme ha vissuto uno spettacolare prologo con la gara del getto del peso maschile disputata nella cornice della Place de la Monnaie nel cuore di Bruxelles.

Darrell Hill

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A sorpresa lo statunitense Darrell Hill si è aggiudicato la finale della Diamond League nel getto del peso maschile superando il favorito Ryan Crouser con un super lancio da 22.44m al sesto tentativo. Fino al penultimo lancio il campione olimpico Crouser conduceva con 22.37m e sembrava vicino alla conquista del Trofeo dei Diamanti e all’assegno da 50000 dollari.

Hill, atleta nativo di Darby in Pennsylvania, ha migliorato per la seconda volta nel giro di pochi minuti il record del meeting detenuto dal 2010 da Reese Hoffa con 22.16 e il precedente primato personale di 21.63m stabilito in occasione dei Campionati statunitensi di Eugene 2016. Crouser ha tentato il tutto per tutto nell’ultimo lancio a sua disposizione scagliando l’attrezzo a 21.92m. La gara è stata di ottimo livello tecnico con ben sette degli otto finalisti in grado di superare i 21 metri. Crouser ha lanciato due volte oltre i 22 metri ma non è bastato per portare a casa il successo.

Lo statunitense Joe Kovacs si è classificato al terzo posto con 21.62m precedendo il due volte campione del mondo tedesco David Storl, quarto con 21.47m davanti a Tomas Stanek (21.39m). Il campione mondiale di Londra Tom Walsh non è andato oltre il sesto posto con 21.38. Nonostante la sconfitta Crouser ha parlato in modo entusiasta dell’iniziativa di disputare la gara del getto del peso nel centro della città.

Darrell Hill
Darrell Hill

Diamond League: Darrell Hill vince a sorpresa nel getto del peso

Ryan Crouser:

Le gare di getto del peso nel cuore della città sono una grande idea. Sono entusiasta dell’iniziativa di portare la nostra disciplina in mezzo alla gente. E’ la terza volta in questa stagione che ho avuto l’occasione di gareggiare al di fuori di uno stadio. Queste competizioni permettono di conquistare nuovi fans. Diventiamo i principali protagonisti della giornata perché l’attenzione del pubblico è tuta su di noi. Ricordo una competizione in Nuova Zelanda dove gli spettatori più alti e più forti avevano l’occasione di cimentarsi nel getto del peso.

Anche a Bruxelles il pubblico ha avuto l’occasione di provare questa disciplina prima dell’inizio della gara dei campioni.

Thiam regina del Van Damme

La protagonista indiscussa per il pubblico belga è la campionessa mondiale e olimpica dell’eptatlon Nafissatou Thiam, La campionessa belga è stata la regina del Memorial Van Damme 2016 con la vittoria nel salto in alto con 1.93m. Thiam disputerà la prima gara dopo la conquista del titolo mondiale nell’eptathlon a Londra.

Poter celebrare il titolo mondiale insieme al pubblico belga sarà un momento davvero speciale. E’ sempre un piacere gareggiare a Bruxelles. Quando ero ragazzina venni qui come spettatrice insieme al mio club di atletica. Ora vengo per celebrare la mia medaglia d’oro. Come sono cambiate le cose nella mia vita.

Thiam ha goduto qualche giorno di riposo dopo i Mondiali concedendosi una breve vacanza a Miami.

Mi sento bene e non vedo l’ora di saltare ma non aspettatevi un salto da 2.04m. Avevo bisogno di staccare la spina dopo le fatiche dei Mondiali.

Nafissatou
Nafissatou

Nafissatou ha ereditato la passione per le prove multiple dalla madre Danielle Denisty, che gareggia nelle competizioni master a livello internazionale vincendo titoli europei nella sua categoria sia a livello indoor sia outdoor e detiene diversi record nazionali.

Mia madre gareggiò nell’atletica fino all’età di 15 anni, ma smise quando il club locale dovette chiudere l’attività. Quando iniziai a praticare atletica da bambina, mia madre mi accompagnava sempre al campo; decise così di riprendere ad allenarsi.

I successi a livello olimpico e mondiale hanno ripagato Thiam di tutti i sacrifici compiuti quotidianamente fin da quando, a 14 anni, percorreva 60 km in treno da Namur (cittadina nel centro del Belgio) a Liegi per allenarsi con il suo tecnico Roger Lespagnard.

Cominciai ad allenarmi con Roger all’età di 14 anni. Dopo la scuola prendevo il treno ogni giorno per andare a Liegi. Mi allenavo e riprendevo il treno per tornare a Namur. Facevo i compiti di scuola sul treno e tornavo a casa alle dieci di sera. Tutti i membri della mia famiglia erano già a letto a quell’ora. Lo facevo tutti i giorni ma ha funzionato e per questo non ho rimpianti.

Dopo aver terminato la scuola superiore, Nafissatou scelse di trasferirsi per studiare geografia all’Università di Liegi. Ha una grande passione per il basket, sport che avrebbe voluto praticare se non avesse scelto di concentrarsi sull’atletica. 

Gli studi universitari mi permettono di avere un buon equilibrio nella mia vita e di non essere concentrata soltanto sull’atletica. E’ importante avere qualcos’altro a cui pensare oltre allo sport. Mi piace studiare geografia perché è una materia multidisciplinare come le prove multiple. Oltre all’atletica mi appassiona molto il basket. Mi piacciono gli sport di squadra. Da bambina praticai questo sport. Ero l’unica ragazza in una squadra formata interamente da maschi e mi divertivo molto. Quando divenni più grande, fui inserita in una squadra di sole ragazze e iniziai a non divertirmi più. Il mio sogno da piccola era diventare una giocatrice di pallacanestro professionista. Ancora mi piace seguire questo sport in televisione.

Sfida stellare nell’asta tra Stefanidi e Morris

Una gara molto attesa sarà il salto con l’asta femminile che propone la riedizione della sfida della passata edizione tra Ekaterini Stefanidi e Sandi Morris. La statunitense si impose saltando 5.00 metri per la prima volta in carriera prendendosi la rivincita sulla greca, che vinse il titolo olimpico a Rio. Nonostante la sconfitta Stefanidi conquistò la classifica finale della Diamond League ma quest’anno è cambiata la formula della Diamond League e solo chi vincerà a Bruxelles porterà a casa il Diamante.

Ekaterini Stefanidi
Ekaterini Stefanidi

Soltanto tre donne sono riuscite a superare nella storia i 5 metri e io sono tra queste. Dopo aver saltato i 5 metri a Bruxelles il mio allenatore Jeff Hartwig (ex astista dal personale di 6.03 nda) voleva che mi fermassi ma io ho continuato, anche se ero stanca. Ero l’unica atleta rimasta in gara quella notte e il pubblico era ancora allo stadio a sostenermi. E’ stata una sensazione straordinaria ricevere gli applausi di 44000 persone. Non avrei potuto chiedere di meglio per concludere la stagione. Ho rivisto mille volte il video della gara di Bruxelles.

La simpatica astista statunitense ha studiato violino e suona la chitarra. Proprio in occasione del meeting di Bruxelles dell’anno scorso ha mantenuto la promessa fatta agli organizzatori di cantare una canzone in occasione della conferenza stampa dopo il record statunitense.

Ho composto alcune canzoni e mi piace la musica country. Ho prodotto un video musicale per esprimere me stessa e la mia passione creativa.

Durante il periodo universitario in Arkansas dove ha studiato giornalismo televisivo, Sandi girava regolarmente video per la stazione televisiva dell’Università. Stefanidi si è imposta su Morris in tutti i confronti stagionali, compresi i Mondiali di Londra dove ha superato l’asticella alla quota di 4.91m (migliore prestazione mondiale dell’anno). La statunitense è in crescita di condizione e nell’ultima gara stagionale disputata a Zurigo ha realizzato la stessa misura di 4.87m dell’astista greca ma ha commesso un numero maggiore di errori. Stefanidi è imbattuta da 13 gare consecutive nel 2017.

Ekaterini Stefanidi:

Lo scorso anno era mentalmente stanca dopo aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio. Ora mi sento bene fisicamente e mentalmente. E’ stata la migliore stagione della mia carriera. Ho vinto 13 gare consecutive e sono l’atleta da battere. Questo fatto non mi disturba. Mi piace questo tipo di pressione. Il mio primo obiettivo è vincere Venerdì e aggiudicarmi la Diamond League. Vincere con il record del meeting sarebbe un bel regalo. Sento di essere in grado di superare i 5 metri. La rivalità con Sandi mi dà forti motivazioni. Siamo molto amiche al di fuori della pedana ma in gara siamo rivali. Ci stimoliamo a vicenda e questo fa bene alla nostra specialità. Il record del mondo non è un obiettivo al momento. Sono una grande agonista nelle gare di campionato e questo è il principale obiettivo. Nessuno ti può portare via le medaglie, i record sono fatti per essere battuti. Voglio difendere il mio titolo di vincitrice della Diamond League conquistato lo scorso anno.

Un momento speciale del Van Damme è da sempre la gara di 400 metri che celebra i fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée, figli del grande velocista Jacques Borlée e membri d una straordinaria famiglia di velocisti.

Kevin Borlée:

Siamo andati bene in questa stagione ma è mancato qualcosa. Siamo soddisfatti comunque del quarto posto con la staffetta 4x400. A livello individuale ero fiducioso dopo aver corso n 45”08 nella batteria ma un virus ha condizionato la mia prestazione. A Zurigo ho corso in 45”77 ma ora è importante è recuperare le forze per venerdì sera.

Kevin Borlée
Kevin Borlée

Jonathan Borlée, diventato papà di recente, non è molto contento della stagione e proverà a rifarsi davanti al suo pubblico.

Non ho spiegazioni ma certamente sono stato condizionato da un infortunio alla coscia che mi ha tenuto fermo per due mesi ma a Bruxelles tirerò fuori il massimo.

Dariya Klishina, Shaunae Miller e Olivia Borlée hanno visitato una fabbrica dove viene prodotto il cioccolato belga. Il Belgio è famoso in tutto il mondo per le praline di cioccolato.

Dariya Klishina:

Mi piace molto il cioccolato ed è stata un’esperienza entusiasmante scoprire come viene prodotto.

Klishina ha viaggiato direttamente da Mosca, dove si è allenata per una settimana prima della finale di Bruxelles. La vice campionessa mondiale del salto in lungo tornerà in Russia per trascorrere un periodo di vacanza con la famiglia prima di riprendere la preparazione negli Stati Uniti dove si allena con Loren Seagrave.

Spero di vincere la finale di Bruxelles. Sono ancora in buone condizioni di forma. La pedana della Mondo allo stadio di Bruxelles è famosa per essere molto veloce. E’ quello che cerchiamo noi lunghiste. Mi hanno raccontato in tanti della speciale atmosfera che respira allo Stadio Re Baldovino. Mi piace molto Bruxelles e ho avuto l’occasione di visitarla e godermi l’atmosfera che si respira in questa città.

Conseslus Kipruto a caccia del grande tempo sui 3000 siepi

I 3000 siepi maschili hanno sempre avuto una grande tradizione al meeting di Bruxelles come in generale tutte le gare di mezzofondo. Il campione olimpico e mondiale Conselsus Kipruto si è posto come obiettivo una grande prestazione cronometrica al di sotto del record del mondo realizzato 13 anni da Saif Saeed Shaheen con 7’53”63 proprio sulla pista dello Stadio Re Baldovino. La gara di Bruxelles presenta tutto il podio dei Mondiali di Londra con l’argento Soufiane El Bakkali e il bronzo Evan Jager, anche loro in grado di realizzare una grande prestazione cronometrica.

Conseslus Kipruto
Conseslus Kipruto

Voglio tenere un ritmo molto alto fin dall’inizio e andare il più forte possibile e scendere sotto gli 8 minuti. Ai Mondiali ho vinto ma non ero al meglio dopo un infortunio alla caviglia ma ora il problema è risolto. A Londra ho dovuto seguire il ritmo di Evan Jager. A Bruxelles imposterò un ritmo sostenuto fin dall’inizio. 

Un rilassato Christian Taylor vuole divertirsi nel triplo

Christian Taylor ha ammesso di non voler pensare troppo al record del mondo del salto triplo di Jonathan Edwards dopo la conquista del terzo titolo mondiale a Londra.

Per lungo tempo il pensiero del record del mondo è stato come un’ossessione. C’era una voce nella mia testa che continuava a dirmi che dovevo fare 18.29m ma ora non voglio pensarci più e questo mi fa sentire più rilassato. Ho meno pressione di prima. Se il record arriverà, tanto di guadagnato ma cerco di rimanere positivo.

Taylor si sente un cittadino del mondo. Trascorre molti mesi dell’anno in Europa dividendosi tra Vienna dove vive la sua ragazza Beate Schrott (specialista dei 100 ostacoli austriaca e Arnhem in Olanda dove si allena con il suo coach Rana Reider. A Bruxelles gareggerà davanti a molti spettatori che avranno l’occasione di sostenerlo.

Gareggiare al Memorial Van Damme é sempre speciale. L’atmosfera é straordinaria e questo mi permette di divertirmi e gareggiare sempre con il sorriso.

Elaine Thompson punta alla rivincita dei Mondiali

Elaine Thompson è arrivata a Bruxelles Giovedì sera tardi dopo un ritardo dell’aereo ma non ha perso il buon umore e la motivazione alla vigilia dell’ultima gara della stagione, dove proverà a riscattare il quinto posto nella finale dei 100 metri ai Mondiali di Londra.

Londra é stata una grande delusione. Ho visto le immagini della finale migliaia di volte e non so cosa sia andato storto. Dopo la fine della stagione analizzerò tutto con il mio coach. Bruxelles è conosciuta per la sua pista veloce e voglio finire la stagione da vincitrice della Diamond League. I Mondiali non sono andati bene ma ho solo 25 anni e voglio dimostrare negli anni furturi di essere ancora la migliore sprinter.

Elaine Thompson
Elaine Thompson

Il nuovo Meeting Director del Memorial Van Damme Cedric Van Branteghem ha parlato delle sue aspettative per la grande notte di Bruxelles e dei possibili momenti chiave del meeting.

Come Meeting Director spero che possano esserci grandi prestazioni ma essendo stato un quattrocentista di buon livello so che agli atleti interessi soprattutto vincere. Vedremo tante grandi competizioni. Non vedo l’ora di assistere a tanti duelli post iridati. Penso a Nijel Amos che ha dominato la Diamond League ma è arrivato quinto ai Mondiali. Elaine Thompson cercherà di rifarsi dopo la delusione dei Mondiali. Non vedo l’ora anche di poter seguire le performance degli atleti di casa. Il lancio del disco sarà interessante perche Philip Milanov vorrà riscattare la delusione dei Mondiali dove non si é nemmeno qualificato per la finale. Sarebbe bello se potesse vincere la Diamond League davanti al pubblico di casa. Il salto in alto è una gara da seguire con Maria Lasitskene e Nafi Thiam. Riuscirà Maria a battere il suo record di 2.06. Nafi Thiam sarà una grande attrazione per il pubblico belga e internazionale. Infine Tianna Bartoletta sarà la grande favorita del lungo insieme a Brittney Reese e a Dariya Klishina e doppierà gareggiando anche nei 100 metri.

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