Arturo Vidal sbotta: "Basta polemiche, presto darò l'addio al Cile"

Accusato di aver organizzato un festino prima della gara (persa) contro il Paraguay, El Guerrero minaccia di lasciare la Roja.

Vidal Cile

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Tira una brutta aria attorno alla nazionale cilena. Nella notte, infatti, la Roja ha rimediato una pesante sconfitta casalinga contro il Paraguay, in un match valido per la qualificazione ai Mondiali 2018, uno 0-3 inequivocabile che complica il cammino della squadra due volte consecutive vincitrice della Coppa America. Ora, ricordando che nel girone CONMEBOL si qualificano le prime quattro, mentre la quinta va agli spareggi, il Cile è in quarta posizione, a 23 punti a pari merito con l'Argentina e con sole due lunghezze di vantaggio su Perù e Paraguay. 

Situazione tutt'altro serena, che le continue polemiche attorno ai calciatori più rappresentativi della nazionale cilena contribuiscono a rendere incandescente. Prendiamo Arturo Vidal, che dopo lo 0-3 contro il Paraguay ha affidato a Twitter tutta la sua frustrazione, minacciando apertamente l'addio alla nazionale cilena:

Ora saranno contenti le malelingue che ci sono in questo paese! Ma non si preoccupino, ogni volta manca sempre meno perché io decida di andarmene!

Le parole dell'ex bianconero non sono rivolte alle critiche tecniche per la sua prestazione - peraltro pessima, e condita dall'autorete che ha aperto le danze in favore dell'Albirroja - ma a quanto successo prima della partita.

Arturo Vidal contro la stampa cilena

Un paio di giorni fa, una radio locale aveva diffuso la notizia che il centrocampista del Bayern Monaco, per festeggiare il ritorno a casa, aveva organizzato un party al casinò Monticello di Santiago: un festino selvaggio, se è vero che è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per riportare la calma nella struttura, dove comunque sono stati registrati danni materiali considerevoli. Il diretto interessato aveva provato a smentire tutto, salvo poi fare una parziale marcia indietro:

Basta polemiche. Sono stato nel casinò per una cena con degli amici, poi sono andato via. Non posso essere responsabile di ciò che fanno i miei amici. L'allenatore mi ha chiesto cosa fosse accaduto e io gliel'ho spiegato senza problemi, perché ho saputo il resto solo la mattina seguente

Ma questo è solo l'ultimo capitolo della lunga storia tra Arturo Vidal e il suo Cile, fatta di comportamenti sopra le righe da un lato, e sovraesposizione mediatica al limite del persecutorio dall'altro. Questa volta, El Guerrero sembra averne avuto abbastanza, e la sua avventura con la Roja potrebbe avere un'orizzonte ben definito, non oltre il prossimo mese di luglio.

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