UFC, Cormier: "Mostrerò al mondo che vuol dire essere campione"

Daniel Cormier ha deciso di parlare della propria condizione e di quella della sua eterna nemesi Jon Jones. Se Jones sarà condannato, DC riprenderà il titolo.

UFC, Daniel Cormier ai weigh-in

253 condivisioni 1 commento 5 stelle

di

Share

Per Daniel Cormier, in questo momento, il futuro è incerto. Cormier, 38 anni, è tornato sotto la luce dei riflettori la scorsa settimana, quando si è venuti a conoscenza della presunta positività di Jon Jones al Turinabol, uno steroide anabolizzante

Cormier era stato sconfitto proprio da Jones per TKO al terzo round nel main event di UFC 214, in un match valevole per la cintura dei massimi-leggeri UFC. Il risultato però potrebbe ancora essere ribaltato se la positività di Jones verrà confermata.

A Jones in ogni caso verrà data la possibilità di dimostrare la propria innocenza nel processo tenuto da USADA. La sensazione è ormai familiare a DC, trovatosi nella stessa situazione di UFC 200, ma con una sconfitta in più sul suo palmarès.

UFC, Jones colpisce Cormier
Jon Jones a segno su Cormier a UFC 214

UFC, Cormier deciso a tornare alla carica con Jones out

La storyline fra Jones e DC è durata ben quattro anni, i match disputati sono stati due, entrambi vinti da Jones, il primo per decisione unanime a UFC 182, il secondo per TKO alla terza ripresa a UFC 214. L'ombra del doping però ad oggi è forte e in molti si chiedono, giustamente, quanto legittima possa essere la vittoria di Bones. Negli scorsi giorni pare che Jones abbia affibbiato la responsabilità della positività del test a un supplemento contaminato, tesi poi supportata anche da Francis N'gannou il quale sostiene che molti dei supplementi utilizzati dagli atleti sarebbero appunto contaminati. In ogni caso, anche secondo Cormier, la più grande rivalità della storia delle MMA avrebbe meritato un finale migliore:

La cosa triste - ha detto Cormier a The MMA Hour - è che ci combatterei ancora. Solo, non so se avrò il tempo. Alla fine del processo, se ci dovesse essere una sospensione per Jon, so che non avrò più tempo. L'ho già detto, non combatterò oltre i 40 anni, ho fatto molto meglio di quanto avrei mai potuto immaginare quando ho iniziato la mia carriera nelle MMA. Se questa cosa è vera e probabilmente lo è, visto che USADA è un'organizzazione seria, non ci sarà più tempo per combattere e il match di UFC 214 sarà stato il nostro ultimo match. È questa la verità.

È una situazione davvero bizzarra per Cormier, il cui regno iniziò nel 2015, dopo che Jones fu privato la prima volta della cintura. Anche se non ha colpa del susseguirsi degli eventi post UFC 214, DC ammette che la situazione è più unica che rara. Il titolo UFC, ancora appartenente a Jon Jones, è adesso in un limbo. Se la positività di Jones dovesse essere confermata, il dominatore di categoria potrebbe dover fronteggiare una sospensione di ben quattro anni e Cormier sarebbe incoronato campione ancora una volta.

La cosa pazzesca - ha continuato Cormier - è che la prima volta (nel 2015) era tutto un "ti hanno regalato la cintura", invece l'avevo guadagnata battendo Anthony Johnson. Stavolta credo invece me la restituiranno per via di ciò che è successo. Come competitore, so che abbiamo combattuto. Ma se non ha combattuto in maniera pulita, quanto giusto può essere verso di me?

UFC, Cormier con un circolare su Johnson
Daniel Cormier colpisce Anthony Johnson durante il loro primo match a UFC 187

Il quoziente intellettivo all'interno della gabbia di Jones, il suo adattamento, le sue capacità, non sono in discussione. Ma la sua integrità sì. Pertanto le domande che fa Cormier sono tutte legittime. 

Quindi - ha continuato DC - se, e sottolineo il se, visto che Jon deve ancora affrontare il processo, sarà confermato che ha giocato sporco, non potremo combattere comunque e io avrei di nuovo il mio titolo indietro. Quindi sì, riprenderei la cintura, ne sarei orgoglioso, come lo ero prima, perché saprei mostrare alla gente che significa essere campioni. Se lui invece dovesse essere pulito, tornerei al lavoro e troverei un modo per combatterci ancora.

Cormier vorrebbe riposare per il resto del 2017 e recuperare mentalmente e fisicamente. Ma l'attesa potrebbe essere più lunga dato che ormai la carriera di Cormier considerando il titolo, dipende dai risvolti del caso Jones.

Credo che comunque tutta questa storia mi dia il tempo di pensare e vedere cosa succederà. Quando tutto sarà finito, potrò pianificare il futuro. Potevo combattere ancora quest'anno, ma ho rifiutato. Pensate se avessi accettato il match e mi fossi trovato nel bel mezzo del camp con questa notizia! Non è la miglior situazione che potrebbe capitare mentre si affronta un camp d'allenamento, quindi aspetterò. Ho dei doveri verso UFC Tonight (programma televisivo di UFC, ndr) ed adesso è quello il mio lavoro principale, ho degli affari in sospeso e mi voglio godere la mia famiglia. Andrò a Pittsbourgh a vedere il mio compagno Luke Rockhold battere David Branch a UFC Fight Night 116, poi tornerò in palestra e inizierò ad aiutare i miei compagni e vedere che succede. Tutto ciò che posso fare ora è aspettare e vedere che succede. 

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.