AFC North preview: Steelers al top, Bengals e Ravens inseguono

Nella AFC North gli Steelers sono da Super Bowl, mentre Ravens e Bengals lotterano per il secondo posto. In fondo ci sono sempre i Browns senza speranza di vittorie.

Roethlisberger e Bell in azione

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Dopo aver dato come favoriti per la AFC East i Patriots sostanzialmente pronosticando una stagione in discesa, la sorte ci si è messa di mezzo eliminando Julian Edelman a causa di un infortunio al ginocchio che lo terrà seduto per la stagione. A gioirne nel senso più sportivo del termine sono i Pittsburgh Steelers che sono i più accreditati rivali di Brady per provare a detronizzarli. Andiamo così ad analizzare loro e tutto il resto della AFC North.

Il talento di Antonio Brown

1° Pittsburgh Steelers

La squadra che negli anni passati, prima sotto Bill Cowher e poi sotto Mike Tomlin, era l'epitome dell'impenetrabilità difensiva ora è volta evidentemente all'attacco, annoverando singoli di grande talento e gregari affidabili formando un reparto dall'inarrestabile forza di fuoco. In cabina di regia c'è un altro intramontabile quarterback come Ben Roethlisberger, un trentacinquenne che come il buon vino invecchiando migliora forzando molto meno e mantenendo il suo enorme talento all'interno di uno spartito che fa bene a lui sotto forma di salute fisica e alla squadra sotto quello del rendimento. Dietro di lui agisce il miglior running back della lega in Le'Veon Bell che ha corso 1268 yards con ben 75 ricezioni nella scorsa stagione, frutto delle sue incredibili doti tecniche e atletiche ma anche di una offensive line che con Pouncey e DeCastro al Pro Bowl, uniti a un outstanding player come Marcus Gilbert rendono la tasca un fortino impenetrabile. Se poi a ricevere oltre ad Antonio Brown, già uno dei migliori nella categoria, si unisce Matravis Bryant abbiamo una delle migliori coppie di wideouts della lega, a patto che quest'ultimo si tenga lontano da guai e squalifiche.

Per paradossale che possa sembrare, il punto debole è la secondaria con due sophomore in Artie Burns e Sean Davis ancora da testare, assieme al cornerback Senquez Johnson che potrebbe essere pronto dopo due stagioni interamente saltate. Anche i linebacker lasciano più perplessi che persuasi, infatti è stato scelto di TJ Watt che dovrà fare reparto con James Harrison, anche a causa della perdita di Lawrence Timmons. Gli Steelers saranno votati all'attacco e se riusciranno a trovare qualche apporto nuovo in difesa saremo davanti a materiale da Super Bowl.

AJ Green vicino alla storia
 

2° Cincinnati Bengals

Nella NFL avere una sicurezza nel ruolo di quarterback è un valore da preservare e i Bengals con in cabina di regia Andy Dalton sono sistemati. Il “rosso” ha lanciato oltre 4000 yards con il 64.7% di completi nella scorsa stagione, abbinandoci 18 touchdown con soli 8 intercetti. Sono cifre da vedere nell'insieme e che devono tener conto di una linea offensiva disastrosa che ha concesso ben 41 sacks e lo ha obbligato a scelte estreme in alcune situazioni. Ora ci sono giovani leve come Cedric Ogbuehi e Jake Fisher deputate a preservare maggiormente il braccio di Dalton. Questa protezione servirà per pescare le bocche da fuoco in ricezione, infatti AJ Green è andato a sole 36 yards dal completare le prime sei stagioni nella lega con più di 1000 yards ricevute (impresa riuscita solo a Randy Moss) e con lui ci sarà Brandon LaFelle che ha chiuso con 862 yards e 6 td la scorsa stagione.

La linea difensiva invece è in declino con nove sacks in meno realizzati rispetto alla passata stagione, dove Dunlap e Atkins ne hanno messi a segno 17 dei 33 totali. La perdita di Peko e Hunt nella free agency, dà spazio a Andrew Billings, mentre la grande novità è in linebacker dove Maualuga è stato rilasciato dopo quattro anni di leadership in mezzo alla difesa correndo ai ripari con Kevin Minter. La perdita di Dansby apre la lotta per il suo ruolo tra Vincent Rey, Marquis Flowers e PJ Dawson.

Joe Flacco leader dei Ravens

3° Baltimore Ravens

Chi invece prova a non tradire la propria tradizione di mentalità difensiva sono i Ravens, che hanno come indubitabile punto di forza una secondaria di altissimo livello con l'arrivo di Brandon Carr e della safety Tony Jefferson. A loro si unirà la sedicesima scelta assoluta Marlon Humphrey in cornerback, allestiscono un'unità che metterà la museruola a molti ricevitori. Il reparto di linebacker si appoggia ancora sul trentacinquenne Suggs, anche perchè Zach Orr si è dovuto ritirare forzatamente per problemi alla colonna vertebrale,dopo aver guidato la classifica dei tackle di squadra con 130, salvo poi rimettersi in gioco. È stato rilasciato Elvis Dumerville, mentre il playmaker sarà CJ Mosley che ha appena concluso una stagione da Pro Bowler e dovrà fare da guida ai giovani Patrick Onwuasor e Matthew Judon.

In attacco si parla molto delle condizioni di Joe Flacco che doveva essere pronto per giocare alcune partite di preseason, ma ancora non ha messo piede in campo. Tutto passerà dalla sua presenza e dalla crescita del running back Terrence West che nella scorsa stagione ha prodotto 774 yds di corsa con cinque touchdown. A coprirgli le spalle ci sarà il nuovo arrivato Danny Woodheahd ex Patriots che porterà esperienza e solidità al reparto. Infine la linea offensiva presenta qualche buco con la perdita di Rick Wagner e la mancanza di un centro di comprovato valore dopo l'addio di Jeremy Zuttah volato a San Francisco e sostituito da Alex Lewis.

Isaiah Crowell, l'ancora di salvezza dei Browns

4° Cleveland Browns

Essere tifosi dei Jets è dura, ma anche quelli dei Browns non se la passano per nulla bene. L'unico punto fisso della squadre è il running back Isaiah Crowell che ha corso per 852 yards nella scorsa stagione mostrando miglioramenti evidenti nella lettura del gioco e degli spazi. È nel suo contract year e sarà aiutato da Duke Johnson, molto coinvolto anche in situazioni di pass protection e con 126 tocchi nella passata stagione. L'ambiente sembra carico nonostante il destino segnato e tutti amano coach Hue Jackson nell'ambiente portando molta positività, ma la situazione strategica della società con la scelta di puntare su Osweiler e nominare Kessler quarterback dopo uno 0-8 di record, fa capire che passerà ancora molta acqua sotto il ponte per tornare grandi, anche alla luce delle perdite di Terrell Pryor e Gary Barnidge.
Non ci sono velleità per questi Browns che dovranno fare poco per migliorare una stagione passata che poteva entrare nei libri di storia dalla parte sbagliata. 
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