Mayweather vs McGregor, analisi e considerazioni sul "Money Fight"

Match terminato con una vittoria di Mayweather su McGregor alla decima ripresa. Dopo un assalto durato due round, l'americano porta a casa la vittoria per TKO.

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Sembra quasi di vedere due amici al bar, da quando il match è passato alla storia. Solo rispetto e belle parole fra Floyd Mayweather e Conor McGregor. I due hanno combattuto a Las Vegas nel match promosso come "match del secolo".

Le opinioni comuni però sono state divise e discordanti: quelle dei fan, quelle degli addetti e quelle dei semplici osservatori casuali. C'è stato chi ha gridato allo scandalo, chi ha urlato alla nuova frontiera dello showbusiness.

E poi c'è chi ha guardato il match con curiosità, con l'animo dell'amante degli sport da combattimento. Forse sicuro del risultato, ma comunque affascinato da questo nuovo esperimento sportivo dettato dalle spietate leggi del mercato.

Mayweather vs McGregor: buon match o grandissima manovra di marketing?

È necessario fare delle premesse prima di dare qualsiasi sentenza. Il match di ieri notte era una manovra di marketing? Se si vende un match fra un debuttante, seppur fenomenale, e il pugile più forte della nostra generazione come "il match del secolo", non c'è bisogno neanche di porsi certe domande. Il match fra i due ormai famigerati fighter è per forza di cose una grossissima mossa nel mondo dello showbusiness. Ma le condizioni che hanno portato a questo, seppur in molti avessero già abbandonato ogni dubbio per abbracciare matematiche certezze, suggerivano che qualcosa di irripetibile sarebbe potuto accadere. Immaginate un debuttante in uno sport che batte il migliore della propria generazione. È difficile da digerire, per chiunque. In molti non avrebbero voluto neanche pensarci. 

McGregor, jab su Floyd
Conor McGregor raggiunge Floyd Mayweather con un jab

Floyd Mayweather ha 40 anni ed è ritirato da due quando accetta e organizza il match contro Conor McGregor, più giovane di 11 anni, astro nascente nel mondo dello showbusiness, campione UFC, personaggio carismatico più unico che raro, trash talker d'eccezione, ma soprattutto grandissimo competitor. In molti hanno dei dubbi su McGregor anche quando inizia il proprio cammino nel mondo delle MMA, ma l'irlandese fa rimangiare a tutti gli insulti e le incertezze. Nonostante l'indigestione del personaggio arrogante, in molti devono ricredersi poco tempo dopo, quando "Notorious" dimostra di che pasta è fatto sconfiggendo atleti del calibro di Chad Mendes, Jose Aldo ed Eddie Alvarez.

McGregor a segno su Aldo
Conor McGregor schianta Jose Aldo e si laurea campione dei pesi piuma UFC

Il test con sé stesso, quello più importante, arriva proprio contro un Floyd Mayweather invecchiato e meno esplosivo di un tempo, ma arriva comunque in uno sport che non è il suo e nel quale prova ad attrezzarsi in breve tempo per competere. Nonostante i due anni di stop, i 40 anni sul groppone, un leggero rallentamento dovuto al passaggio di Padre Tempo e la scelta di affrontare a testa bassa un atleta fisicamente più grande di lui, il migliore rimane ancora il migliore. Non tanta shoulder roll, non tanta elusività, ma parecchia concretezza e sicurezza nei propri mezzi. A Mayweather non serve fuggire per poi rientrare coi colpi, sembra quasi che l'americano voglia capire quanto può ancora dare, una sorta di messa alla prova superata brillantemente. 

Ho voluto abbassare la testa - dirà poi Mayweather - e dare ai fan ciò che volevano. McGregor è molto meglio di quanto pensassi. È un duro, ma sono stato io l'uomo migliore stanotte. Il nostro gameplan era quello di andargli incontro, fargli giocare i propri colpi e mandarlo giù sul finire. Sappiamo che nelle MMA i match durano 25 minuti, poi si inizia a sentire la fatica. Vi avevo garantito che il match non sarebbe arrivato ai punti. [...] Quello di stasera è stato il mio ultimo match e ho scelto il giusto partner per ballare un'ultima volta. Conor, sei un grande campione.

Il match è andato come in tanti si aspettavano. McGregor è partito in quinta, portando a casa i primi quattro round e facendo una bella figura durante il quinto, poi per l'irlandese è iniziato un lento calo. Nelle battute iniziali un Floyd Mayweather come nessuno lo aveva mai visto, ha deciso di abbassare la testa e incassare i primi colpi portati da McGregor, saggiando così la potenza dell'irlandese. Le corde sono venute in aiuto a Floyd che ha assorbito bene senza mai essere davvero in pericolo. Il colpo più importante lo sferra l'irlandese, un ottimo montante al mento che però non scombussola il campione di boxe più del dovuto.

Conor colpisce Floyd con un jab
McGregor raggiunge Mayweather con un jab

Durante la seconda, Floyd inizia a prendere le misure, raggiunge McGregor, ma i colpi non sortiscono effetto. Sembra voglia prendere le misure finora, ma si espone un po' troppo e deve ricorrere a volte alle sue schivate di corpo fulminee per non incappare sulla strada dell'irlandese. McGregor inizia a cambiare guardia, sfrutta l'allungo e pizzica Mayweather, che incassa di buon grado. Conor inizia a sferrare alcuni colpi dietro la testa, l'arbitro lo richiama bonariamente. Durante il terzo, Conor costringe Mayweather all'angolo. È qui che il campione di boxe esibisce la sua shoulder roll. McGregor saggiamente decide di non sferrare colpi, visto il possibile fulmineo rientro da parte del quarantenne. Ora Floyd inizia a puntellare il corpo dell'irlandese e a sfiancarlo, ma è ancora McGregor avanti sui cartellini dei giudici, che colpisce Floyd col suo buon jab.

Nel il quarto, Mayweather inizia ad esibire le sue schivate, manda a vuoto Conor abbassandosi sui suoi colpi. È quasi una danza, Mayweather inizia ad essere davvero elusivo. Più volte Conor è costretto a ricorrere al clinch per non esporsi ai colpi di rimessa del fenomeno americano. Dalla quinta ripresa, Mayweather comincia a lavorare seriamente il corpo di McGregor. Il lavoro di pressing di Floyd inizia a dare i suoi frutti, Conor pare rallentare un po'. Il diretto destro seguito dal gancio mancino da parte di Money iniziano ad essere una vera e propria spina nel fianco per Notorious, che inizia ad accusare i colpi. Durante la sesta, McGregor prova ancora ad imporsi, ma il ritmo di Floyd è cambiato. Inizia col parry sul guanto e assorbe benissimo i colpi di Conor. La fatica inizia a farsi sentire per l'irlandese e il calo inizia ad essere evidente.

Floyd colpisce Conor con un gancio
Gancio destro di Mayweather a segno su McGregor

Nonostante Floyd inizi a raggiungere il volto di McGregor in maniera frequente, il ragazzo di Dublino non si perde d'animo e tenta di anticiparlo con i suoi jab, cercando di sfruttare l'allungo. Sul finire del round, Conor va a vuoto, Floyd cerca di rispondere ma non riesce a raggiungere l'irlandese che risponde con due velocissimi diretti. Floyd reagisce e piazza un buon destro. La supremazia di Money adesso inizia a farsi evidente. Iniziano delle lunghe fasi di clinch da cui Conor piazza diversi colpi. Questa fase fa notare anche come l'irlandese sia davvero in debito in certi istanti, mentre Floyd è assolutamente padrone del match. Le gambe di McGregor iniziano a muoversi più lentamente e la coordinazione comincia a mancare. Durante l'ottava ripresa, McGregor è a corto di ossigeno ed evidentemente provato. Notorious però non si arrende, cerca il clinch, ma si scontra con jab e diretti di Mayweather.

Montante sinistro e overhand sanciscono un altro round a favore di Floyd Mayweather. Il nono è un round drammatico. Un McGregor ormai stanco e dalle gambe stanche cerca di sopravvivere ai frequenti assalti del quarantenne americano. McGregor cerca il clinch, ma appena i due vengono separati dall'arbitro; Floyd è di nuovo su di lui, pronto a colpirlo col destro. Ganci destri e sinistri impensieriscono l'irlandese, che indietreggia. Ormai Floyd seleziona colpi che sistematicamente vanno a segno e fanno male. Un Mayweather predatore assoluto conclude il nono round in schiacciante vantaggio, McGregor capisce che la situazione è critica. Durante la decima ripresa, Conor tenta il tutto per tutto, afferra la testa di Floyd e la colpisce col sinistro, ma non ne ha davvero più. L'americano schiaccia il piede sull'acceleratore e inizia un forcing durissimo che termina con una serie di diretti destri e ganci sinistri che costringono l'arbitro ad intervenire e dichiarare il TKO in favore di Floyd Mayweather. 

Mayweather a segno su McGregor
Il mancino di Mayweather a segno su McGregor

Il match ci lascia soprattutto un nuovo esperimento. Se Alì vs Inoki rappresentava gli albori, con le dovute proporzioni Mayweather vs McGregor rappresenta l'evoluzione. È chiaro che questo tipo di crossover non potrà piacere a tutti e che i puristi potranno rimanere comprensibilmente indignati e contrariati dallo spettacolo offerto nella notte del 26 agosto. L'irlandese ha tentato l'impresa della vita che comprensibilmente non è terminata in suo favore. Ma ha anche sfidato sé stesso.

Ha sfidato un mondo sportivo intero che non credeva in lui, ha tentato un'altra delle imprese per cui è tanto noto e ne ha tratto i suoi benefici. Adesso è tempo di tornare nel proprio habitat naturale, la gabbia ottagonale. Per quanto riguarda Mayweather, invece, la storia è sempre la stessa: il miglior pugile della nostra generazione si è dimostrato tale, con buona pace di tutti, alla veneranda età di 40 anni e con due anni di stop alle spalle. L'avversario sicuramente non è stato il migliore incontrato su un ring di boxe, ma i rischi esistevano e Money è riuscito a ottimizzare e portare a casa il match conseguendo il miglior risultato possibile. 

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