Milan, Fassone: "Senza Champions League venderemo un top player"

L'ad rossonero parla in una lunga intervista al periodico The Observer: "Sono entrato in società con dei dubbi, ora ho capito che è un progetto ambizioso".

Milan, Fassone parla in un'intervista

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L’estate che sta per chiudersi è stata quella della ricostruzione in casa del Milan, sia a livello tecnico che societario. Uno dei protagonisti, in particolare per la sua gestione in sede di calciomercato, è stato il nuovo amministratore delegato rossonero Marco Fassone.

L’ex dirigente di Juventus e Inter ha rilasciato una lunga intervista al periodico britannico The Observer, in cui ha parlato del suo ingresso nel club milanese, del progetto della nuova società cinese e della situazione finanziaria, su cui tanto si è discusso in queste settimane.

Solo un mese fa infatti, il presidente della Roma Pallotta aveva lanciato pesanti accuse sulla solidità economica del Milan, prontamente negate proprio da Fassone. L’amministratore delegato rossonero ha anche chiarito quale sia la situazione debitoria del club nei confronti del fondo Elliott, che potrebbe diventare anche il nuovo proprietario del club, nel caso il debito non fosse saldato.

Milan, Fassone: "In questa estate abbiamo effettuato una rivoluzione"

Fassone
Fassone ha parlato della situazione del Milan

Nell’intervista rilasciata al settimanale legato al Guardian, Fassone ha raccontato quale fossero le sue sensazioni quando è stato contattato per diventare il nuovo amministratore delegato del Milan, dopo l’arrivo della nuova proprietà.

Quando sono arrivato avevo dei dubbi, volevo capire quale fosse la visione della nuova società cinese e perché volessero fare un tale investimento. Dopo mesi di lavoro insieme a loro, ho capito i loro obiettivi: è un progetto molto ambizioso.

La costosa campagna acquisti rossonera ha colto di sorpresa persino i suoi tifosi e dopo un calciomercato così importante, l’obiettivo del Milan non può che essere il ritorno in Champions League, oltre ovviamente ad una buona campagna in questa edizione dell’Europa League.

Siamo il club più internazionale d’Italia, il calcio europeo è nel DNA del Milan. Siamo fieri di essere arrivati in Europa League, ma la nostra casa è la Champions League e quello è l’obiettivo che la proprietà ci ha prefissato.

La qualificazione in Champions League però deve passare per un campionato fatto ad alti livelli. Fassone si è detto ottimista delle possibilità della squadra di raggiungere questo traguardo.

Fortunatamente ci si potrà qualificare arrivando fra le prime quattro in campionato, quindi l’obiettivo è difficile ma non impossibile. Il nostro club è come una Ferrari tenuta in garage, ma ora dobbiamo rimetterla in pista.

L’ad del Milan ha anche parlato dello scenario che si prefigurerebbe in caso di mancata qualificazione in Champions League, ipotizzando anche cessioni importante per rientrare dalle perdite economiche.

Ho presentato alla Uefa un piano che mostra i progressi anche se il club resterà fuori dalla Champions League. In quel caso, l’investimento nel mercato non potrà essere elevato e dovremo considerare l'ipotesi di vendere uno dei nostri top player.

Infine, Fassone ha parlato del rapporto fra il Milan e il fondo Elliott, che ha concesso al club rossonero un prestito di circa 120 milioni di euro.

Stiamo lavorando per rimborsare il prestito e lo faremo molto presto, possibilmente all'inizio del 2018. Il tasso di interesse che il Milan sta pagando sui 120 milioni è alto ma non troppo. Nella peggiore delle ipotesi, ad ottobre 2018 il proprietario del Milan diventerebbe Elliott.

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