Diamond League: Miller vince i 200 m in 21”88, Farah al fotofinish

Il Weltklasse di Zurigo è stato un concentrato di emozioni con gare decise negli ultimi metri come nel caso dell’incredibile vittoria di Mo Farah sui 5000 metri.

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Atletica spettacolo nel leggendario Stadio Letzigrund di Zurigo esaurito da tempo nella serata rinfrescata da un temporale pomeridiano dopo il caldo degli ultimi due giorni. Straordinaria cornice di pubblico che ha seguito gare emozionanti e arrivi al photofinish facendo un tifo quasi calcistico per tutti gli atleti. La nuova formula che prevedeva l’assegnazione del diamante, di un assegno da 50000 dollari e di una wild card per i prossimi mondiali di Doha 2019 ai vincitori della serata del Weltklasse si è rivelata azzeccata perché le gare sono state palpitanti e incerte fino all’ultimo.

Diamond League, il racconto del Weltklasse di Zurigo 

Shaunae Miller Uibo
Shaunae Miller Uibo

200 metri femminili

Shaunae Miller Uibo si è aggiudicata la super sfida dei 200 metri femminili migliorando di tre centesimi di secondo il record bahamense e la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con un eccellente 21”88. Miller ha superato negli ultimi 30 metri la vincitrice della passata edizione del Weltklasse Elaine Thompson, che ha fermato il cronometro in 22”00. La vice campionessa mondiale di Londra 2017 Marie Josée Ta Lou si è classificata terza in 22”09 davanti alla campionessa del mondo Dafne Schippers (22”36). Buona prova per la beniamina del pubblico svizzero Mujinga Kambundji, sesta in 22”71.

Shaunae Miller Uibo:

Ringrazio Dio per la vittoria con un grande tempo nel mio ultimo 200 metri della stagione. Ho dato tutto ed è venuto fuori un grande tempo. Ho realizzato il record nazionale. E’ un peccato che non riuscita a batterlo prima. Avevo ancora energie in corpo. Volevo semplicemente divertirmi. Non penso alla competizione con Schippers e Thompson ma soltanto a me stesso. Sono pronta per la finale di Bruxelles sui 400 metri.

5000 metri maschili

Mo Farah ha vinto una gara rocambolesca in 13’06”05 con un ultimo giro in 52”61 precedendo di quattro centesimi di secondo il neo campione del mondo Muktar Edris e di 14 centesimi di secondo Yomif Kejelcha al termine di un incredibile arrivo in volata nel quale quattro atleti si sono buttati sulla linea del traguardo divisi da pochissimi centesimi. Edris ha provato il tutto per tutto cadendo sulla linea del traguardo in un finale al cardiopalmo ma non è bastato per battere Farah. Paul Chelimo, originariamente secondo al traguardo con lo stesso tempo di Edris, è stato squalificato. Farah ha concluso in bellezza la straordinaria carriera in pista aggiudicandosi la Diamond League per la prima volta in carriera.

Mo Farah:

Volevo vincere la mia ultima gara in pista. E’ straordinario che ci sia riuscito ma ho dovuto faticare molto. Mi mancherà la pista, la gente, i miei fans. Mi sono divertito a correre in pista per tanti anni. Ora voglio godermi un periodo insieme alla mia famiglia.

Mo Farah
Mo Farah

400 metri maschili

Isaac Makwala ha firmato il quarto tempo al di sotto dei 44 secondi della sua carriera con 43”95 cancellando la delusione per la mancata partecipazione alla finale dei Mondiali a causa di una gastroenterite. La vittoria del Diamond Trophy è il premio più che meritato per il trentenne del Botswana, che ha dimostrato grande regolarità di rendimento. Gil Roberts si è classificato secondo con 44”54 precedendo il connazionale Vernon Norwood (45”01).

Isaac Makwala:

Ho corso un’ottima gara. L’atmosfera e gli spettatori sono stati splendidi, a differenza dei Mondiali dove è andato tutto male per me. Avevo la chance di vincere una medaglia e non ho potuto correre la finale. Volevo vincere la Diamond League e sono contento di aver raggiunto l’obiettivo. Mi rimane ancora una gara a Zagabria.

Salto in alto maschile

Mutaz Barshim ha conquistato l’undicesima gara stagionale e il terzo Trofeo dei Diamanti della sua carriera superando 2.36. Il neo campione del mondo ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 2.31m prima di commettere il primo errore della serata alla quota di 2.33m. L’asticella è salita successivamente a 2.36m che Barshim ha valicato al terzo tentativo. Majd Ghazal ha ripetuto lo stesso risultato di Birmingham classificandosi secondo con 2.31m con la stessa misura ma un numero minore di errori rispetto a Bogdan Bondarenko. Gianmarco Tamberi ha concluso la stagione del rientro agonistico dopo l’infortunio con un dodicesimo posto con 2.16m.

Mutaz Barshim:

Pensavo di poter saltare di più ma il clima non era ideale. Faceva freddo e aveva appena finito di piovere. Domenica chiudo la stagione al meeting di solo salto in alto ad Eberstadt in Germania. Speriamo che il clima sia migliore.

Mutaz Barshim
Mutaz Barshim

3000 siepi femminili

La campionessa olimpica e primatista mondiale Ruth Jebet ha stabilito la seconda migliore prestazione di sempre e il record del meeting con un eccellente 8’55”29 portando a casa il secondo Trofeo dei Diamanti consecutivo. Jebet ha fatto registrare il secondo passaggio più veloce di sempre ai 2000 metri con 5’55”72.

Ruth Jebet:

E’ stata una grande gara. Volevo vincere e ce l’ho fatta. Ho realizzato il personale stagionale. Volevo vincere a Londra ma le condizioni climatiche non hanno aiutato.

Beatrice Chepkoech è diventata la quarta atleta capace di scendere sotto la barriera dei 9 minuti stabilendo il record personale con 8’59”84 precedendo la connazionale Norah Jeruto, a sua volta capace di abbattere di 10 secondi il precedente record personale con 9’05”31. La neo campionessa mondiale Emma Coburn si è classificata quarta con 9’14”81.

800 metri femminili

Caster Semenya ha concluso la stagione da imbattuta vincendo in 1’55”84, terzo tempo stagionale sotto la barriera dell’1’56”. La gara di Zurigo ha ripetuto lo stesso ordine d’arrivo della finale olimpica di Rio con Francine Nyonsaba, seconda in 1’56”71, e Margaret Wambui, terza in 1’56”87. Ben otto atlete sono scese sotto i 2 minuti: l’etiope Habitam Alemu si è classificata quarta con il record nazionale di 1’57”12 precedendo Sifan Hassan (1’57”12), Charlene Lipsey (1’57”99), Melissa Bishop (1’58”90) e Selina Buchel (1’59”83).

100 metri maschili

Il britannico Chijindu Ujah ha coronato una grande stagione in Diamond League aggiudicandosi il diamante dopo un arrivo al photo-finish nel quale ha preceduto l’ivoriano Ben Youssef Meité con lo stesso tempo di 9”97. Ujah è diventato il primo sprinter europeo a vincere la Diamond League sui 100 metri. Ronnie Baker ha preceduto il campione del mondo Justin Gatlin per tre centesimi di secondo in 10”01.

Chijindu Ujah:

Volevo semplicemente portare la fiducia acquisita con il successo a Birmingham qui a Zurigo. Il mio allenatore mi ha detto di correre in modo sciolto. Sono il campione della Diamond League. Finire la stagione così è davvero straordinario. E’ una bella rivincita dopo essere stato eliminato in semifinale ai Mondiali di Londra. Ero davvero deluso di non essere riuscito ad entrare in finale. Oggi mi sono rifatto battendo il campione del mondo.

Chijindu Ujah
Chijindu Ujah

100 ostacoli femminili

Vittoria al photo-finish per la campionessa mondiale di Londra 2017 Sally Pearson che ha preceduto Sharika Nelvis con lo stesso tempo di 12”55. Più distante in terza posizione la statunitense Christina Manning ha preceduto la giamaicana Danielle Williams per sei centesimi di secondo in 12”67.

Sally Pearson:

E’ la prima volta nella mia carriera che sono riuscito a vincere la Diamond League. E’ stata una gara molto competitiva. Sono orgogliosa di quello che sono riuscito a realizzare in questo anno. Straordinario. 

Lancio del giavellotto femminile

Barbora Spotakova ha completato la stagione perfetta vincendo il quinto Diamond Trophy della sua carriera con un ultimo lancio da 65.54m due settimane dopo il secondo successo iridato a Londra. L’australiana Kelsey Lee Roberts ha acciuffato il secondo posto superando la campionessa

olimpica Sara Kolak all’ultimo tentativo di sei centimetri con la misura di 64.53m.

Barbora Spotakova:

E’ una sensazione strana. Ho vinto la Diamond League ma la mia performance non è stata buona. Ho fatto dei buoni lanci durante il riscaldamento. Ho realizzato il mio miglior risultato all’ultimo tentativo ma non è stato un buon lancio. Non mi piace concludere la mia stagione con un lancio cos’ ma sono contenta di aver vinto la Diamond League. Zurigo mi porta fortuna.

Lancio del giavellotto maschile

La Repubblica Ceca ha realizzato la doppietta nel giavellotto vincendo anche la gara maschile con Il vice campione del mondo Jakub Vadlejch che si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo la Diamond League grazie ad un lancio da 88.50m al secondo tentativo battendo a sorpresa il favorito Thomas Rohler (86.59m), il finlandese Tero Pitkamaki (86.57m) e il neo campione del mondo Johannes Vetter (86.15m).

Jakub Vadlejch
Jakub Vadlejch

Salto in lungo maschile

Luvo Manyonga ha concluso la stagione di Diamond League da imbattuto vincendo la finale di Zurigo con 8.49m precedendo il connazionale Rushval Samaai (8,31m) e il vice campione mondiale Jarrion Lawson (8.12m). Manyonga è il secondo sudafricano capace di vincere la Diamond League nel salto in lungo dopo Godfrey Khotso Mokoena.

Luvo Manyonga:

E’ stata una grande competizione davanti ad un pubblico fantastico. Sono orgoglioso della mia stagione perché sono imbattuto. L’allenamento ha pagato. Era la mia prima volta a Zurigo. E’ tutto bello qui, l’atmosfera e la gente. Ora torno in Sudafrica. Andrò a Durban con la mia famiglia e in vacanza a Cape Town con la mia fidanzata. L’obiettivo è vincere i Giochi del Commonwealth.

Salto con l’asta maschile

Sam Kendricks ha collezionato l’undicesima vittoria consecutiva e rimane imbattuto aggiudicandosi il Diamond Trophy grazie ad un primo tentativo riuscito alla misura di 5.87m dopo aver avuto bisogno di tre tentativi per valicare l’asticella a 5.80m. I polacchi Piotr Lisek e Pawel Wojchechowski si sono divisi il secondo posto con 5.80. Renaud Lavillenie ha commesso tre errori alla misura d’ingresso di 5.63m abdicando dopo sette vittorie consecutive in tutte le edizioni dal 2010 al 2016.

Sam Kendricks:

Sono felice perché so che potrebbe non succedere un’altra volta di vincere il titolo mondiale e la Diamond League nello stesso anno. E’ stata un bel testa a testa con Piotr Lisek alla quota di 5.80m. L’obiettivo è sempre quello di essere regolare intorno a misure intorno ai 5.80m. Mi sono divertito molto stasera. C’è rivalità ma ci divertiamo. Zurigo è un luogo speciale. Ci sono tutti i migliori in tutte le specialità.

400 ostacoli maschili

Tyron McMaster delle Isole Vergini Britanniche ha vinto un bel duello testa a testa con il neo campione del mondo Karsten Warholm per 15 centesimi di secondo in 48”08. Warholm ha realizzato il record norvegese con 48”22. Lo svizzero Kariem Hussein si è classificato terzo eguagliando il record personale con 48”45 per la felicità del pubblico di casa.

1500 metri maschili

Il vice campione mondiale Timothy Cheruiyot ha conquistato il successo in 3’33”93 battendo in volata Silas Kiplagat (3’34”26), la medaglia d’oro iridata di Londra 2017 Elijaj Manangoi (3’34”65) e Asbel Kiprop (3’34”77).

Timothy Cheruiyot
Timothy Cheruiyot

Salto triplo femminile

La campionessa olimpica di Londra 2012 Olga Rypakova ha vinto la prima gara stagionale nella Diamond League con 14.55m al quarto tentativo aggiudicandosi il secondo Diamond Trophy della sua carriera. La kazaka ha avuto la meglio sulla neo campionessa mondiale Yulimar Rojas per tre centimetri. La campionessa olimpica Caterine Ibarguen non è andata oltre il terzo posto con 14.48m e ha visto interrompere la striscia vincente di quattro successi consecutivi nella Diamond League che durava dal 2013.

Getto del peso femminile

Gong Lijao ha bissato il titolo mondiale con il successo nella Diamond League aggiudicandosi la finale di Zurigo con 19.60m. al quinto tentativo. Gong è la prima atleta cinese a vincere nella Diamond League.

400 ostacoli femminili

Zuzana Hejnova si è imposta per la terza volta in carriera a Zurigo stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 54”13 precedendo la danese Sara Petersen (54”35) e la svizzera Lea Sprunger (54”66). L’altra elvetica Petra Fontanive ha concluso la sua carriera davanti al pubblico di casa con un buon quarto posto in 54”86. L’azzurra Yadisleidy Pedroso si è classificata settima in 56”15.

Staffetta 4x100 femminile Zurich Trophy

Elaine Thompson ha trascinato il quartetto giamaicano comprendente anche Christania Williams, Jura Levy e Simone Facey al successo in un ottimo 41”85 con un solo centesimo di secondo di vantaggio sulle vice campionesse del mondo della Gran Bretagna (Asha Phillip, Desirée Henry, Dina Asher Smith e Darryl Neita). La Germania (Alexandra Burgardt, Lisa Mayer, Gina Luckenkemper e Rebekka Haase) ha preceduto le padrone di casa della Svizzera (Dagry, Atcho, Kambundji e Humair), quarte con un buon 42”93 nonostante una formazione rivoluzionata rispetto a quella che aveva conquistato il quinto posto ai Mondiali di Londra. Le azzurre Libania Grenot, Gloria Hooper, Jessica Paoletta e Audrey Alloh, si sono classificate seste in 44”61 precedute dagli Stati Uniti (43”68).

100 metri femminili

La giamaicana Christania Williams ha preceduto la connazionale Jura Levy (11”18), la statunitense Barbara Pierre (11”29) e la tedesca Gina Luckenkemper (11”32) in una gara inserita nel pre- programme. L’azzurra Gloria Hooper si è classificata quinta nella seconda serie in 11”65 nella gara vinta dalla britannica Bianca Williams in 11”30.

La grande serata del Letzigrund si è conclusa con la premiazione dei primi sedici vincitori della Diamond League e il giro d’onore dei vincitori con automobili Lexus, sponsor del meeting prima dello spettacolo musicale della cantante scozzese Amy McDonald, che ha presentato alcune canzoni del suo nuovo album. La Diamond League si concluderà Venerdì 1 Settembre con la seconda finale di Bruxelles allo Stadio Re Baldovino.

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