Champions League, il girone del Napoli: City e Shakthar non fanno paura

La squadra di Sarri è stata inserita nel Gruppo F insieme a Shakthar Donetsk, Manchester City e Feyenoord. Esordio il 13 settembre in Ucraina, si chiude a Rotterdam.

Il Napoli esulta dopo un gol

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Poteva andare peggio, molto peggio. Ecco cosa avrà pensato Sarri alla fine dei sorteggi di Champions League. Probabile, visto che il suo Napoli era in terza fascia, con il rischio di essere inserito in un girone di ferro. Proprio come successe quattro anni fa quando pescò Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia. Stavolta è andata decisamente meglio, con Shakthar Donetsk, Manchester City e Feyenoord.

La trasferta in Ucraina del 13 settembre, prima partita del Gruppo F, nasconde qualche insidia. È innegabile, ma a settembre le temperature non sarà rigide come in inverno e i ragazzi di Sarri dovranno fare i conti 'solo' con i tifosi avversari. Poi c'è il Feyenoord in casa (26 settembre) e il Manchester City all'Etihad Stadium (17 ottobre). 

Decisamente più agevole il ritorno. Ancora contro gli inglesi guidati dal maestro Guardiola (1 novembre), forse la partita più delicata di tutto il girone, il Napoli se la potrà giocare al San Paolo. Quinta giornata, sempre in casa, stavolta contro lo Shakthar Donetsk (21 novembre). Si chiude al de Kuip: gli azzurri si giocheranno il passaggio agli ottavi nella tana dei campioni d'Olanda (6 dicembre).

Champions League, 

Rispetto, riverenza e anche un po' di preoccupazione. Se fosse la squadra in terza fascia la più temuta del girone? Non è un'idea campata in aria, anzi. Vedendo le reazioni post sorteggi, il Napoli è la formazione che desta maggior curiosità tra gli adetti ai lavori. È il caso di Txiki Begiristain, ds del Manchester City, che ha speso parole al miele per il club campano:

Il Napoli per me gioca il miglior gioco in Italia e ha un allenatore straordinario. Poi ci sono lo Shakhtar e il Feyenoord, che secondo me esprime a sua volta un bel calcio e l'ha dimostrato in Olanda. Sarà un bel girone. 

Parole che inorgogliscono e che danno la dimensione che si sta costruendo il Napoli in Europa. Dopo aver passato agevolmente il preliminare contro il Nizza, avversario più che rispettabile, gli azzurri si sono garantiti un posto al tavolo del calcio che conta. Come sottolineato dal presidente Aurelio De Laurentiis, che ha commentato così l'esito dell'urna di Montecarlo:

Bellissime sfide in Champions League! Avanti così tutti insieme appassionatamente.

Da Lucescu a Fonseca, è il nuovo Shakthar?

Leggendo le squadre in prima fascia i tifosi del Napoli avranno tirato un sospiro di sollievo quando Shevchenko li ha inseriti nel Gruppo F. Il club meno blasonato tra i top level, testa di serie per aver vinto il campionato in Ucraina, il decimo della sua storia. Ma c'è aria nuova sulla panchina degli arancioneri e parla portoghese: si tratta del nuovo tecnico, Paulo Fonseca, l'uomo che ha preso il posto di Lucescu, rimasto sulla panchina dello Shakthar per 12 anni.

Al suo primo anno in Ucraina, Fonseca ha dimostrato di avere le carte in regola per fare una grande carriera, centrando uno storico triplete: campionato, Coppa e Supercoppa. Tutto in un colpo solo. Ha solo 44 anni ma si è saputo conquistare il rispetto di un gruppo abituato a un generale severo come Mircea. Lo scorso anno lo Shakthar Donetsk non ha partecipato alla Champions League a causa dell'eliminazione nel terzo turno preliminare per mano dello Young Boys. C'è voglia di riscatto per Srna e compagni, a cominciare dalla partita d'esordio al Metalist Stadium contro il Napoli.

Probabile formazione (4-2-3-1)Pyatov; Srna, Ordets, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos, Taison, Bernard; Ferreira. All. Fonseca

Il Manchester City non fa più paura

Se la prima fascia ha sorriso alla società partenopea, dalla seconda è stato pescato uno degli avversari più temibili, come prevedibile. Ma nel calcio la regola 'chi più spende, più vince' non vale. Almeno per il momento. Basti guardare il Manchester City, che nelle ultime tre sessioni di mercato ha speso 525 milioni di euro. Il club inglese quest'anno ha voluto rinforzare la difesa con l'acquisto di tre terzini di assoluto livello: Mendy, Walker e Danilo. Prima di loro erano arrivati Bernardo Silva dal Monaco e il portiere Ederson.

Guardiola accontentato, quindi. Perché di questo si tratta: permettere al maestro di poter plasmare il talento dei suoi giocatori partendo da un'idea di gioco ben precisa. Più il pallone è in possesso del City, meno pericoli corre la difesa. Possesso palla, fraseggio e verticalizzazioni improvvise. Uno stile che accomuna moltissimo la squadra di Pep a quella di Sarri. Sarà anche una sfida tra loro due per il primato del Gruppo F.

Probabile formazione (3-5-2) - Ederson; Kompany, Stones, Otamendi; Walker, de Buryne, Fernandinho, Silva, Mendy; Aguero, Gabriel Jesus. All. Guardiola

Feyenoord, non chiamatela squadra materasso

Un digiuno di 18 anni. Da tanto, troppo tempo, il Feyenoord non vinceva l'Eredivisie. C'è riuscita con Giovani Van Bronkhorst in panchina, al termine di una cavalcata praticamente perfetta, dominando il campionato dall'inizio alla fine. Per ritrovare il Feyenoord alla fase a gironi di Champions League, invece, bisogna fare un salto all'indietro fino alla stagione 2001-2002 quando gli olandesi arrivarono terzi nel raggruppamento con Bayern Monaco, Sparta Praga e Spartak Mosca.

Ma torniamo ai giorni nostri. Il Feyenoord è sicuramente la formazione meno dotata dal punto di vista tecnico, ma ha iniziato la stagione nel migliore dei modi: il successo in Supercoppa ha sugellato lo strapotere mostrato lo scorso anno e i biancorossi hanno vinto anche le prime due giornate di campionato. Tutto questo al netto della mini rivoluzione estiva. Oltre all'addio al calcio della leggenda del club, Dirk Kuyt, il Feyenoord ha ceduto pezzi pregiati come Kongolo (Monaco), Karsdorp (Roma) ed Elia (Basaksehir). Rimpiazzati da giovani di talento, che hanno ancora bisogno di maturare. Una scommessa più che una realtà concreta, guai a sottovalutarli. 

Probabile formazione (4-3-3) - Jones; Diks, Van der Heijden, Botteghin, Nelom; Toornstra, El Ahmadi, Vilhena; Basacikoglu, Jorgensen, Boetius. All. Van Bronkhorst

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