Cassano, ancora dubbi sul futuro: "Entella, Cagliari o smetto"

Fantantonio non si rassegna: "Aspetto una chiamata, altrimenti vado a fare il direttore sportivo". Un pronostico anche sul campionato: "Vince l'Inter".

Cassano vuole giocare: una chiamata o mi ritiro

1k condivisioni 162 commenti 3 stelle

di

Share

Non è ancora detta l’ultima, con Antonio Cassano le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Il talento barese, dopo la sua estate fatta di firma con il Verona, allenamenti, ripensamenti e lettere di addio al calcio, pensa ancora al futuro.

Ora aspetta l’ultima chiamata importante. Che sia Serie A o Serie B, l’importante è fare la scelta giusta. Dal campo manca da 474 giorni, un’eternità calcolando i suoi 35 anni. Ma lui giura che è in forma per giocare.

Alla Gazzetta dello Sport, Cassano ripercorre la sua estate dopo l’addio al Verona e confessa la voglia di ripartire. Qualcuno è già pronto a scommettere su di lui.

Antonio Cassano con la Sampdoria
Cassano in campo con la maglia della Sampdoria: non gioca da più di un anno

Cassano, l’ultimo treno per il calcio

Antonio Cassano ha il telefono sul tavolo del bar mentre racconta storie della sua vita agli amici. Passato il putiferio dopo il saluto al Verona, è tempo di fare chiarezza su quella strana mossa:

Non era scattata la scintilla, dopo 3-4 giorni ho detto al tecnico Pecchia che volevo andare via, mi sentivo come un pesce fuor d’acqua tra tanti giovani. Ho preferito lasciare subito e non a campionato iniziato. E non era per un problema fisico: in 15 giorni avevo perso 7 chili. A Verona mi sentivo un alieno. Ma non ho mai pensato di lasciare il calcio davvero. Questo è il mio mondo. Se smetto farò il direttore sportivo. Io depresso? Cassano è un uomo felice, molto felice. I figli e la famiglia vengono prima di ogni cosa.

C’è voglia di continuare, ma con quale squadra?

Mi sono dato un termine: se non arriva la chiamata giusta entro settembre smetto. Sono senza agente: chi mi vorrà saprà come contattarmi. Ci sono due club che possono convincermi e sono l’Entella e il Cagliari. Con Gozzi (patron del club ligure, ndr) ho un rapporto che va al di là del calcio. A gennaio c’è stata una stretta di mano poi non me la sono sentita di andare in B. Ora sono pronto anche per portare l’Entella in Serie A. A Cagliari invece ritroverei Tibaudi, mio preparatore storico, sa come allenarmi. Amo la Sardegna e la sua gente, con Giulini c’è stima e simpatia reciproca.

Cassano e i pensieri sul futuro
Cassano, ultima possibilità: aspetta una chiamata per giocare

Ultima battuta sul prossimo campionato. Tra favorite e mercato, Cassano dice la sua:

Lo scudetto lo vincerà l’Inter davanti a Juventus e Napoli. I nerazzurri hanno fatto un calciomercato intelligente e non avevano bisogno di Sabatini. Skriniar è un fenomeno, mi bastarono pochi allenamenti alla Samp per capirlo. Schick è più forte di Dybala, per le sue caratteristiche gli consiglio di andare all’Inter. Neymar vale i 220 spesi dal Psg? Sì. E se Belotti vale 100 milioni allora Suarez ne vale 500. Dybala ne vale 100? Per me non può giocare nel Real o nel Barcellona.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.