Diamond League, Zurigo: Stefanidi batte Morris alla stazione ferroviaria

Giornata ricca di appuntamenti a Zurigo con le conferenze stampa della vigilia del Weltklasse e la tradizionale gara di salto con l’asta femminile alla stazione ferroviaria.

Stefanidi

0 condivisioni 0 commenti 5 stelle

di

Share

La stazione ferroviaria di Zurigo si è trasformata per un pomeriggio in una pista di atletica in occasione dell’ormai tradizionale appuntamento con la gara di salto con l’asta alla vigilia della Finale della Diamond League. Per il secondo anno consecutivo sono state le migliori specialiste dell’asta femminile a dare spettacolo di fronte ai circa 2000 spettatori assiepati sulle tribune montate per l’occasione nell’atrio della Hauptbanhof di Zurigo, il luogo più frequentato di tutta la Svizzera. Ekaterini Stefanidi e Sandi Morris, oro e argento sia alle Olimpiadi di Rio sia ai Mondiali di Londra, hanno superato entrambe 4.87m ma la fuoriclasse greca ha battuto l’amica-rivale americana per un numero minore di errori. Stefanidi ha allungato la striscia vincente portandola a dodici successi consecutivi e ha realizzato la seconda migliore prestazione stagionale.

Stefanidi ha superato 4.62m, 4.72m e 4.82m al primo tentativo prendendo il comando della gara. Morris ha avuto bisogno di tre prove per valicare l’asticella a 4.72m ma ha superato 4.77m e 4.82m al primo tentativo.Stefanidi ha commesso il primo errore a 4.82m e si è trovata ad inseguire la statunitense. Entrambe hanno centrato la quota di 4.87m al primo tentativo. Per Morris si è trattato di un miglioramento di tre centimetri rispetto al precedente record stagionale. La fatica si è fatta sentire per entrambe alla quota successiva di 4.92m dove nessuna delle due è andata particolarmente vicina a superare l’asticella.

Ekaterini Stefanidi:

Mi sono divertita molto a gareggiare all’interno di una stazione ferroviaria. Il pubblico ci ha aiutato molto a saltare questa misura.

Sandi Morris:

Sono contenta di aver superato il mio record stagionale dopo una stagione difficile. Ho la sensazione di essere tornata ai miei migliori livelli.

L’emergente statunitense Kate Nageotte si è classificata terza con 4.72 arrivando ad un solo centimetro dal personale stabilito sei settimane fa a Rottach Egem in Germania. La vincitrice dell’edizione dell’anno scorso Holly Bradshaw, la svizzera Nicole Buchler, la tedesca Lisa Ryzich, la cubana Yarisley Silva e la canadese Alysha Newman hanno superato tutte la quota di 4.62m. 

Ekaterini Stefanidi
Ekaterini Stefanidi

Diamond League a Zurigo: stasera alle ore 20 su FOX Sports

Nel primo pomeriggio di mercoledì le star dell’atletica mondiale hanno parlato di fronte ad una folta platea di giornalisti provenienti da tutto il mondo nella tradizionale conferenza stampa della vigilia del Weltklasse Zurigo, prima delle due finali della IAAF Diamond League, in programma stasera (diretta ore 20 su FOX Sports) nel leggendario Stadio Letzigrund. Il membro onorario del Weltklasse di Zurigo Colin Jackson, ex campione e primatista mondiale dei 110 ostacoli e ora apprezzata voce tecnica dell’atletica per la BBC, ha fatto da presentatore durante la conferenza stampa.

I due co-organizzatori del Weltklasse di Zurigo Andreas Heidiger e Christophe Joho hanno parlato dei motivi del successo del meeting considerato da sempre come il più ricco e importante del mondo e dell’impatto positivo che questo grande evento ha avuto sulla crescita dell’atletica svizzera.

Christoph Joho:

Il merito del meeting è dello storico organizzatore Andreas Brugger che negli anni 80 e 90 trasformò il meeting sviluppando gli aspetti del marketing, delle sponsorizzazioni e della televisione. Brugger è stato il padre del meeting di Zurigo e per questo lo chiamiamo tutti Mr Weltklasse. Ogni anno il nostro meeting reinveste tutto sullo sviluppo dell’atletica svizzera. Organizziamo la finale nazionale dell’UBS Kids Cup al Letzigrund, dove partecipano i finalisti emersi da una serie di qualificazioni che coinvolge migliaia di ragazzi in tutta la Svizzera. Alcuni anni fa abbiamo iniziato ad organizzare la gara del lancio del peso alla Stazione Ferroviaria di Zurigo, questo evento ci ha permesso di portare l’atletica vicina alla gente.

Christoph Joho e Andreas Heidiger
Christoph Joho e Andreas Heidiger

Per il secondo anno consecutivo avremo una gara di salto con l’asta femminile con tutte le migliori degli ultimi Mondiali di Londra. L’evento alla stazione rappresenta la versione migliore del nuovo concetto della “street athletics”, cioè l’atletica che si trasferisce dagli stadi al centro delle città. Grazie a queste iniziative riusciamo a coinvolgere anche gente che normalmente non segue l’atletica. Per il secondo anno consecutivo l’evento alla stazione è stato trasmesso in diretta da SRF Zwei, il secondo canale della televisione della Svizzera tedesca. L’atletica svizzera è cresciuta grazie agli Europei di Zurigo 2014. In passato i nostri atleti si accontentavano di partecipare alle grandi rassegne internazionali. Ora abbiamo una nuova generazione di atleti ambiziosi e affamati di successo. Il nostro pubblico è speciale. Lavoriamo per creare una famiglia di appassionati invitando gli atleti e i fans del nostro meeting a comprare i biglietti prima della normale prevendita attraverso l’adesione al club degli amici del Weltklasse. Abbiamo creato inoltre il nostro Swiss Corner dove i nostri fans svizzeri hanno la possibilità di incontrarsi e fare il tifo per gli atleti di casa.

Andreas Heidiger:

Il nuovo formato della Diamond League ha comportato diversi cambiamenti per il nostro meeting. Ora chi vince il Weltklasse porta a casa il successo finale nella Diamond League. Per gareggiare a Zurigo gli atleti devono qualificarsi durante la stagione, ma non possiamo più invitare gli atleti che vogliamo noi e alcuni atleti che hanno vinto medaglie a sorpresa ai Mondiali di Londra ma non hanno ottenuto la qualificazione. Il nuovo regolamento presenta i pro e contro ma in generale mi piace la nuova formula. Il nostro meeting ha permesso di contribuire allo sviluppo dell’atletica svizzera attraverso l’organizzazione dell’UBS Kids Cup. Coinvolgiamo 150000 ragazzi nel nostro programma promozionale e i nostri migliori talenti partecipano alle finali al Letzigrund. Grazie a questo progetto abbiamo permesso a molti giovani di arrivare a vestire la maglia della nazionale. Nelle grandi rassegne europee giovanili under 23 e under 20 la Svizzera ha conquistato molte medaglie.

Una delle gare clou del meeting è la sfida tutta tedesca tra Johannes Vetter e Thomas Rohler, che calamiterà l’attenzione dei numerosi fans attesi in gran numero dalla vicina Germania.

Johannes Vetter
Johannes Vetter

Joahnnes Vetter:

Il giavellotto tedesco ha conosciuto un grande successo negli ultimi anni. La crescita è continuata nel corso degli anni. Ci stimoliamo a vicenda e questo contribuisce ai nostri risultati. La gara di Lucerna dove sono diventato il secondo giavellottista di sempre con 94.44m soltanto due giorni dopo la vittoria ai Campionati tedeschi è stata incredibile. Già al primo lancio ho realizzato il record personale. Dopo Zurigo io e Thomas ci sfideremo ancora una volta al meeting di Berlino di domenica. Ci sono tanti giavellottisti di alto livello e l’anno prossimo Berlino ospiterà i Campionati Europei. Tutti hanno visto l’atmosfera straordinaria durante i Mondiali di Londra ma l’anno prossimo sarà ancora più speciale quando ci sarà la gara del giavellotto a Berlino.

Thomas Rohler:

Abbiamo dominato il giavellotto negli ultimi tre anni ed è divertente avere così tanti grandi giavellottisti. L’importante non è solo vincere le gare ma lanciare il più lontano possibile. E’ sempre una grande sfida mantenere questi livelli nel corso degli anni. Il sostegno del pubblico è sempre molto importante per noi.

Lo sprint femminile presenta la rivincita dei mondiali tra Elaine Thompson, Dafne Schippers, Marie Josée Ta Lou e Shaunae Miller Uibo sui 200 metri. Thompson ha riscattato il quinto posto di Londra vincendo i 100 metri al meeting di Birmingham e punta a confermarsi anche a Zurigo sulla pista dove si impose lo scorso anno.

Elaine Thompson:

Non avevo pressioni ai Mondiali di Londra ma l’atletica è come la vita. A volte vinci, altre volte perdi. Non ho nulla da dimostrare. Voglio soltanto divertirmi.

Elaine Thompson
Elaine Thompson

Dafne Schippers:

Prima dei 200 metri ero rilassata dopo aver vinto il bronzo sui 100 metri ma nelle finali può succedere di tutto. Non è mai facile doppiare ai Mondiali perché quando affronto le batterie dei 200 metri, sono già stanca dopo aver corso tre turni di 100 metri. E’ una questione mentale e bisogna dimostrare l’attitudine giusta. I 200 metri sono la mia distanza preferita. Gareggiare a Zurigo contro tutte queste grandi atlete sarà divertente.

Shaunae Miller Uibo:

A Londra ero in controllo nella finale dei 400 metri ma sono inciampata e ho perso l’equilibrio nel finale queste situazioni fanno parte dell’atletica. I 100 metri disputati a Birmingham mi sono serviti per fare un buon lavoro di velocità. Ci sarà da divertirsi domani. I 400 metri sono la mia distanza preferita perché rappresenta sempre una sfida.

Molto attese anche le gare ad ostacoli con i campioni del mondo Sally Person e Karsten Warholm. Mentre l’australiana è tornata a vincere il titolo mondiale dei 100 ostacoli sei anni dopo la prima affermazione a Daegu, il norvegese ha vinto il primo oro iridato dei 400 ostacoli a soli 21 anni.

Karsten Warholm:

Vincere il titolo mondiale è stata una grande sorpresa. Prima di scendere in pista ho pensato solo a dare il mio meglio ma non pensavo proprio di vincere. Quando si vince una gara così importante, il ringraziamento va sempre alle persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo grande risultato. Ora sono diventato un atleta popolare in Norvegia. E’ stancante dover fare fronte a tutte le richieste di media e sponsor ma è anche un fatto positivo perché non capita spesso che si vincano medaglie nel mio paese. Ora i 400 ostacoli sono una specialità molto aperta ad ogni risultato e questo è positivo per il pubblico. Siamo qui per divertire. Domani cercherò di fare la lepre e di partire il più forte possibile.

Karsten Warholm
Karsten Warholm

Sally Pearson:

E’ straordinario essere di nuovo al top. Ho avuto un periodo difficile dopo tanti infortuni ma sapevo che rimanendo concentrata sarei riuscita a tornare. Ho pensato di doppiare 100 e 100 ostacoli ai prossimi Giochi del Commonwealth ma non ho ancora deciso. Nell’ultimo anno mi sono allenata da sola autogestendomi senza un vero coach. Sono orgogliosa di quello che ho raggiunto considerando anche il fatto che ho dovuto superare quattro infortuni nell’ultimo anno. Ho svolto buoni allenamenti dopo Londra e sono fiduciosa di poter vincere anche domani.

Una delle più grandi sorprese dei Mondiali di Londra è stato il successo della statunitense Emma Coburn sulla connazionale Courtney Frerichs sui 3000 siepi femminili. Coburn punta a battere ancora le africane e a conquistare il diamante per farsi un bel regalo in vista del matrimonio con il suo allenatore nel prossimo Ottobre.

Emma Coburn:

E’ una bella sensazione essere campionessa del mondo. Non me l’aspettavo. Pensavo al massimo di poter arrivare terza. Mi sto godendo questo bel momento. Giocavo a basket e praticavo sci, snowboard, hockey e salto in alto. Aver praticato tutti questi sport mi ha aiutato nella coordinazione. Prima di Rio non si pensava che potesse essere realistico scendere sotto i 9 minuti ma ora è un obiettivo sempre più realistico. E’ solo una barriera mentale . Domani ci saranno nove atlete keniane. Sono atlete che meritano rispetto perché hanno saputo spingersi oltre limiti che in pochi avrebbero ritenuto possibili.

Sam Kendicks e Renaud Lavillenie diedero vita ad una bella sfida di salto con l’asta nella passata edizione del Weltklasse dividendosi il successo con la stessa misura di 5.92m. Lo statunitense non ha mai perso in questa stagione e punta al primo successo finale nel circuito e ad infrangere per la prima volta la striscia vincente di sette vittorie consecutive in altrettanti edizioni dell’amico Renaud Lavillenie.

Sam Kendricks:

L’anno scorso ho avuto una grande gara contro Renaud e sono sicuro che ne avremo un’altra quest’anno. Per rendere al meglio ho bisogno di grandi avversari. In passato mi sembrava impossibile poter pensare di battere Renaud.

Renaud Lavillenie: 

Ho avuto una stagione difficile perché sono rimasto infortunato durante l’inverno. Ero contento già di poter prendere parte ai Mondiali e di vincere una medaglia soprattutto dopo un mese di Luglio molto pieno di impegni in seguito alla nascita di mia figlia. Gareggiare con Sam è sempre divertente perché è uno dei pochi atleti che invita il pubblico a battere le mani durante i miei salti.

Renaud Lavillenie
Renaud Lavillenie

Mutaz Barshim ha parlato della necessità di sentire la pressione degli avversari per poter dare il meglio di sé. Domenica scorsa a Birmingham il campione del Qatar è diventato il secondo saltatore in alto con il maggior numero di salti oltre i 2.40. avendo superato dieci volte questa magica barriera. Barshim ha partecipato al kids clinic “Jugend trainiert mit Weltklasse allo Stadio Letzigrund dove ha dato consigli ai bambini insieme all’amico Gimbo Tamberi.

Mutaz Barshim:

Dopo i Mondiali mi sentivo stanco e non mi sono praticamente allenato per una settimana ma con l’avvicinarsi della gara di Birmingham ho ritrovato le motivazioni e il ritmo giusto. Ho sentito di nuovo la pressione di cui ho bisogno per rendere al massimo. Il record del mondo era un mio obiettivo nel 2014 ma poi ho avuto qualche problema fisico e ci sono voluti due anni per tornare al top. Posso saltare più in alto che a Birmingham. Le condizioni sono buone e il pubblico è fantastico. A Birmingham ho ricevuto i complimenti dei miei avversari dopo il salto da 2.40m. Siamo molto amici e tra noi ci sentiamo come in una famiglia. Non gareggiamo contro degli avversari ma contro un’asticella da superare.

Mo Farah darà l’addio alle gare in pista nello stadio in cui nel 2010 divenne il primo britannico a scendere sotto i 13 minuti sui 5000 metri. Il sei volte campione del mondo e quattro volte campione olimpico ha ripercorso la sua straordinaria carriera dagli esordi nella mini marathon, gara promozionale giovanile della Maratona di Londra fino all’ultimo mondiale di Londra.

Mo Farah:

La mia migliore stagione è stata nel 2013 quando vinsi i titoli mondiali a Mosca e corsi in 12’53” sui 5000 metri a Montecarlo. I 10000 metri dei Mondiali di Londra sono stati probabilmente una delle gare più dure della mia carriera ma ho un grande ricordo. Ripensando a questa gara sono sorpreso di quanto questa finale mi abbia tolto ogni energia. Ero troppo stanco durante i 5000 metri e sono stato battuto. Domani sarà una gara dura. Non mi sento favorito ed è forse meglio così. Non voglio pensare troppo al fatto che sia la mia ultima gara. Non vedo l’ora di gareggiare davanti ad un pubblico fantastico. Poi penserò a correre su strada e a preparare una maratona. Ho corso in 2h08’21” a Londra ma non sono soddisfatto di quella gara. Posso correre più forte.

Mo Farah
Mo Farah

Il Weltklasse di Zurigo sarà anche una grande festa per i migliori atleti svizzeri, determinati a far bene davanti al pubblico di casa.

Mujinga Kambundj:

Ai Mondiali di Londra ho mancato di poco l’ingresso in finale e ho un conto aperto: Dopo i Mondiali è sempre difficile ritrovare le energie ma sono motivata a fare bene davanti al mio pubblico. A Zurigo ho iniziato la mia carriera giovanissima. Sono progredita di anno in anno e questo mi ha motivato. Anche con la staffetta possiamo correre un ottimo tempo.

Lea Sprunger:

Sono cambiate molte cose dalla mia finale iridata di Londra sui 400 ostacoli. Ora la gente mi riconosce sulla metropolitana di Losanna. Essendo alta 1.85m non posso nascondermi. Ho deciso di rinunciare alla gara di Birmingham per preparare al meglio Zurigo. Sono ormai qualificata per la finale della Diamond League di Bruxelles di settimana prossima. Domani affronterò ottime avversarie come Zuzana Hejnovà e dovrò correre un grande tempo per vincere. Le condizioni climatiche saranno migliori rispetto a Londra e la pista di Zurigo è più veloce.

Kariem Hussein:

Dopo aver raggiunto la finale dei 400 ostacoli a Londra, ho pensato anche a riposare. Non ho più bisogno di fare allenamenti duri ma sono motivato a correre forte davanti al pubblico svizzero. Zurigo è il secondo evento più importante della stagione. E’ una grande motivazione far parte di una squadra svizzera ricca di ottimi atleti.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.