IAAF Diamond League: Mondiale in una notte al Letzigrund di Zurigo

Dieci giorni dopo la conclusione dei Mondiali di Londra, 17 medaglie d'oro e 13 olimpici di Rio si danno appuntamento a Zurigo per la prima delle due finali della Diamond League. Appuntamento a giovedì 24 agosto dalle 20 su FOX Sports.

Diamond League: Mondiale a Zurigo

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La IAAF Diamond League festeggia i protagonisti della lunga estate dei meeting incoronando i 32 vincitori che si aggiudicheranno le loro rispettive specialità nelle due finali in programma a Zurigo (24 agosto) e a Bruxelles (1 settembre). Le finali acquisiscono maggiore prestigio quest’anno perché solo chi vincerà le gare inserite nel programma di Zurigo e di Bruxelles potrà portare a casa il Trofeo dei Diamanti realizzato dalla gioielleria zurighese Beyer e l’assegno da 50000 dollari, a differenza delle passate stagioni quando gli atleti si aggiudicavano la Diamond Race in base alla classifica costruita sui punti accumulati durante i 14 appuntamenti del circuito a prescindere dal fatto che avessero vinto le due finali. Come hanno annunciato gli organizzatori, i 25000 spettatori del Letzigrund assisteranno ad una sorta di Campionato del Mondo in una serata.

Il Weltklasse sarà il momento culminante di una settimana ricchissima di eventi nell’affascinante città svizzera affacciata sull’omonimo lago che è iniziata già Martedì pomeriggio con il tradizionale “Jugend trainiert mit Weltklasse”, dove numerose stelle del meeting zurighese sono diventate allenatori per un giorno di 1000 bambini nel corso del kids clinic in diverse città dei cantoni della Svizzera tedesca (Zurigo, Aarau, Berna, Chur, Hochdorf e Frauenfeld). Tra i campioni che hanno aderito all’iniziativa vanno annoverati numerosi medagliati dei Mondiali di Londra Mo Farah, Dafne Schippers, Karsten Warholm, Mutaz Barshim e Renaud Lavillenie e le stelle dell’atletica svizzera come Kariem Hussein, Mujinga Kambundji e Lea Sprunger. I campioni si sono recati nelle sedi di allenamento in elicottero e hanno trascorso un’indimenticabile pomeriggio con i giovani atleti fornendo loro consigli e firmando autografi. La settimana del Weltklasse prosegue Mercoledì con le tradizionali conferenze stampa della vigilia e la gara del salto con l’asta femminile nella stazione ferroviaria di Zurigo. La settimana si concluderà con la UBS Kids Cup Final sulla pista del Letzigrund, l’evento che promuove i giovani talenti dello sport svizzero alla presenza di numerose stelle del Weltklasse.

La giornata del Welklasse di Zurigo partirà già nel pomeriggio con un ricco programma di gare giovanili e per disabili molto seguite dal pubblico elvetico e culminerà dopo le premiazioni dei vincitori della DiamondLeague con i fuochi d’artificio e il concerto della cantautrice scozzese Amy McDonald. Il Weltklasse Zurich e il Letzigrund Stadion sono da sempre sinonimi di atletica spettacolo, emozioni e grande divertimento garantito dagli atleti e dai 25000 spettatori sempre competenti ed entusiasti che trasmettono in ogni momento del meeting il proprio calore facendo sentire gli atleti come a casa loro. Un angolo del famoso stadio sarà riempito dai fans svizzeri che coloreranno lo stadio di bianco e rosso, i colori della bandiera rossocrociata.

La nuova formula delle finali aumenta ulteriormente il livello e il prestigio del Weltklasse. I punti accumulati durante la stagione non contano più e si riparte da zero. Questo rende le finali più emozionanti. Il vincitore del Weltklasse diventa il campione della Diamond League. Tutti i campioni del mondo di Londra si sono qualificati per la Finale della Diamond League di Zurigo. Questo dimostra che la Diamond League è il miglior palcoscenico per preparare al meglio I Campionati del Mondo e le Olimpiadi. 

Ha dichiarato Andreas Heidiger, Co-Direttore del meeting di Zurigo insieme a Christoph Joho. Otto gare del programma presentano la sfida tra il campione olimpico in carica di Rio e il vincitore degli ultimi Mondiali di Londra. Presentiamo i finalisti e le sfide del Letzigrund che calamiteranno le attenzioni degli appassionati.

Diamond League: Mondiale in una notte a Zurigo

Mutaz Barshim
Mutaz Barshim

Salto in alto maschile (ore 18.35)

Mutaz Barshim è diventato il primo atleta della storia capace di superare la barriera dei 2.40m almeno una volta per cinque anni consecutivi. L’impresa è riuscita Domenica scorsa a Birmingham dove ha migliorato di 2 cm il precedente limite mondiale stagionale stabilito a Oslo con 2.38m e ha valicato la magica barriera per la decima volta in carriera. Il telecronista ed ex campione del mezzofondo britannico Tim Hutchings ha definito il salto di Barshim realizzato a Birmingham come “poetry in motion” (poesia in movimento). In caso di vittoria Barshim si aggiudicherebbe il titolo della Diamond League per la terza volta in carriera dopo i due successi consecutivi nel 2014 e nel 2015.

Zurigo sarà l’ultima gara stagionale di Gianmarco Tamberi, che sulla pedana del Letzigrund si classificò settimo agli Europei del 2014. In questa stagione di Diamond League Gimbo si è classificato secondo a Rabat con 2.27m nella migliore gara della stagione e settimo nel fine settimana scorso a Birmingham. Ai Mondiali di Londra ha migliorato il record stagionale con 2.29m ma è stato il primo degli esclusi dalla finale (in 14 edizioni su 16 dei Mondiali si sarebbe entrati in finale con questa misura).

L’altro medagliato di Londra Majd Eddin Ghazal arriva a Zurigo in grande forma dopo il bronzo iridato con 2.29m (secondo podio per la Siria nella storia dei Mondiali 22 anni dopo l’oro nell’eptathlon di Ghada Shouaa) e il secondo posto di Birmingham con 2.31m. Gli altri finalisti saranno l’ucraino Bogdan Bondarenko, bronzo olimpico a Rio e campione europeo a Zurigo nel 2014, i britannici Robbie Grabarz (bronzo olimpico nel 2012 e sesto ai Mondiali 2017 di Londra) e Tom Gale (terzo agli Europei Juniores 2017 a Grosseto e autore di un personale di 2.30m a Bedford a fine luglio), il tedesco Mateusz Przbylko (2.35m di personale in questa stagione e quinto ai Mondiali di Londra) e il polacco Sylwester Bedanarek (campione europeo indoor a Belgrado 2017).

200 metri femminili (ore 20.24)

Lo scorso anno gli spettatori del Letzigrund assistettero ad un arrivo al photo finish tra la campionessa olimpica dei 100m e dei 200m Elaine Thompson e la due volte campionessa del mondoDafne Schippers. La giamaicana prevalse per un solo centesimo di secondo sulla sprinter di Utrecht in 21”85. Una vittoria della giamaicana nella finale di Zurigo potrebbe riscattare in parte la delusione per il quinto posto nella finale dei 100 metri dei Mondiali di Londra causata anche da qualche problema fisico.

Una settimana dopo la conclusione dei Mondiali Thompson ha conquistato il quinto successo sui 100 metri nella Diamond League precedendo per quattro centesimi la vice campionessa mondiale dei 100m e dei 200m Marie Josée Ta Lou in 10”93, mentre Schippers è sembrata stanca concludendo in sesta posizione in 11”22. Sui 200 metri Thompson ha corso raramente in questa stagione vincendo a Doha in 22”19 classificandosi terza a Eugene in 21”98. Schippers guida la classifica generale della Diamond League grazie alle vittorie di Oslo (22”31) e di Losanna (22”10), al secondo posto di Doha (22”45) e al quarto posto di Eugene (22”30). Schippers vinse due titoli europei sui 100m e sui 200m agli Europei di Zurigo.

In grande forma alla finale arriva l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, che a Londra ha vinto due argenti sui 100m e sui 200m arrivando ad un passo dalla vittoria su entrambe le distanze con 10”86 e 22”08. L’altra grande protagonista sarà la campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo, quarta sui 400m e terza sui 200m ai Mondiali di Londra e autrice di un personale di 21”91 stabilito a Eugene. La svizzera di papà congolese e mamma bernese Mujinga Kambundji calamiterà le attenzioni del pubblico di casa dopo una splendida stagione nella quale è andata vicina a qualificarsi per le finali dei 100 e dei 200 metri ai Mondiali di Londra e ha eguagliato il suo record svizzero al Galà dei Castelli di Bellinzona con 11”07.

La simpatica venticinquenne svizzera, salita sulla ribalta in occasione degli Europei di Zurigo 2014 con il quarto posto sui 100m e il quinto posto sui 200m, ha sfiorato il record svizzero di Lea Sprunger vincendo il titolo svizzero in 22”44 sulla pista del Letzigrund a fine luglio. Le altre protagoniste saranno la statunitense Kyra Jefferson (prima in 22”02 ai Campionati NCAA), la canadese Crystal Emmanuel (settima nella finale mondiale di Londra) e la giamaicana Simone Facey (semifinalista a Londra).

Elaine Thompson
Elaine Thompson

Salto con l’asta maschile (ore 19.10)

 Sam Kendricks non ha mai perso nelle undici gare consecutive in questa stagione ed è favorito per vincere il primo titolo della Diamond League dopo sette anni di dominio incontrastato di Renaud Lavillenie. Il luogotenente dell’Army Reserve del Mississippi ha superato per la prima volta in carriera i 6 metri ai Campionati statunitensi di Sacramento e ha conquistato il primo titolo mondiale della sua carriera con 5.95m battendo Piotr Lisek e Renaud Lavillenie oltre a vincere quattro gare di Diamond League (Shanghai 5.88m, Eugene 5.85m, Parigi 5.82m e Losanna 5.93m).

Non sarà facile per Lavillenie portare a casa l’ottavo Trofeo dei Diamanti per l’ottavo anno consecutivo ma il francese ha mostrato ulteriori progressi vincendo nel recente meeting di Varsavia con 5.91m pochi giorni dopo la conclusione dei Mondiali di Londra. Nella scorsa edizione Kendricks e Lavillenie regalarono spettacolo sulla pedana del Letzigrund concludendo a pari merito al primo posto con 5.92m ma il francese vinse la classifica finale del circuito e non mancarono l’occasione di incitarsi a vicenda chiedendo al pubblico di fare la claque per l’avversario prima di abbracciarsi a fine gara a testimonianza del grande clima di amicizia e di fair play tra gli specialisti del salto con l’asta.

Saranno da seguire con attenzione anche i due esponenti della scuola polacca Piotr Lisek (secondo ai Mondiali di Londra e vincitore a Montecarlo con 5.82m) e Pawel Wojchechowski (campione mondiale a Daegu 2011 e autore di un primato personale di 5.93m stabilito quest’anno a Losanna).

Lancio del giavellotto maschile (ore 20.55)

I giavellottisti tedeschi Johannes Vetter e Thomas Rohler hanno riscritto quest’anno le graduatorie mondiali di sempre del lancio del giavellotto. Zurigo sarà l’ennesimo capitolo della grande sfida che ha rappresentato uno dei momenti clou dell’intera stagione. Rohler ha iniziato la stagione vincendo la tappa di Doha con 93.90m diventando il secondo giavellottista della storia alle spalle di Jan Zelezny.

Vetter ha superato l’amico e rivale il mese scorso in un altro meeting svizzero a Lucerna raggiungendo l’incredibile misura di 94.44m. Vetter ha vinto il titolo mondiale a Londra a 24 anni con la misura di 89.89m battendo i rappresentanti della Repubblica Ceca Jakub Vadlejch (89.73m) e Petr Frydrych (88.32m), mentre Rohler non è salito sul podio malgrado un lancio da 88.26m. Pochi giorni dopo la conclusione dei Mondiali di Londra Vetter ha superato ancora una volta la barriera dei 93 metri con 93.88m al meeting tedesco di Thum.

Rohler guida la classifica della Diamond League con 30 punti grazie ai successi di Doha, Roma e Montecarlo precedendo di due lunghezze Vetter. vincitore a Parigi, secondo a Roma e a Doha e terzo a Montecarlo. La finale di Zurigo presenta anche Jakub Vadlejch, secondo a Parigi e a Montecarlo e terzo a Doha, il finlandese Tero Pitkamaki, campione del mondo a Osaka 2007 e quinto classificato ai Mondiali di Londra con 86.94m, e l’ex giocatore di cricket di Trinidad and Tobago Keshorn Walcott, campione olimpico 2012 esettimo ai Mondiali 2017 di Londra.

Johannes Vetter
Johannes Vetter

Lancio del giavellotto femminile (ore 19.25)

Barbora Spotakova punta al quinto successo della sua carriera nella Diamond League dopo le affermazioni nel 2010, 2012, 2014 e 2015. La primatista mondiale ha vinto il secondo titolo mondiale della sua carriera a Londra con 66.76m dieci anni dopo il primo successo a Osaka 2007. Spotakova guida la classifica generale della Diamond League con 28 punti precedendo di 7 lunghezze la campionessa olimpica Sara Kolak. La croata ha vinto il primo grande scontro diretto a Losanna stabilendo il record personale con 68.43m (contro i 67.40 della ceca).

Spotakova si è presa la rivincita al meeting di Londra stabilendo il record stagionale con 68.26m. Le altre finaliste in gara sono la campionessa europea Tatsiana Khaladovic, la vincitrice della passata edizione della Diamond League Madara Palameika, la finalista dei Mondiali di Londra Martina Ratej. La Svizzera sarà rappresentata dalla giovane Geraldine Ruckstuhl, medaglia d’argento agli Europei Juniores nell’eptathlon a Grosseto con l’eccellente score di 6357 punti al termine di un duello memorabile con l’ucraina Alna Shukh (in una prova impreziosita da un ottimo 54.32m nel giavellotto). Ruckstuhl vanta un record personale nel giavellotto di 58.31m stabilito in occasione del meeting di prove multiple austriaco di Gotzis.

5000 metri maschili (ore 21.14)

Mo Farah disputerà l’ultima gara in pista della sua carriera sulla pista del Letzigrund, dove divenne il primo mezzofondista britannico della storia in grado di scendere al di sotto la della magica barriera dei 13 minuti nel 2010 con 12’57”94. Sulla pista del Letzigrund Farah vinse il doppio titolo dei 5000m e dei 10000m ai Campionati Europei nel 2014. Ai recenti Campionati del Mondo di Londra ha vinto il terzo titolo mondiale sui 10000 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 26’49”51 in una delle gare più veloci nella storia della manifestazione iridata con ben sette uomini sotto i 27 minuti.

Nella finale dei 5000 metri disputata pochi giorni dopo Farah si è dovuto accontentare della medaglia d’argento alle spalle dell’etiope Muktar Edris. Era dalla sconfitta ai Mondiali di Daegu 2011 sui 10000 metri contro Ibrahim Jeyaln che Farah non perdeva in una rassegna globale come Olimpiadi e Campionati del Mondo. Da allora ha infilato una serie impressionante di quattro ori olimpici e sei titoli iridati. Farah e Edris si ritroveranno ancora sulla pista del Letzigrund per una rivincita che promette spettacolo. In caso di vittoria Farah si aggiudicherebbe il Diamond Trophy per la prima volta in carriera.

In questa stagione il fuoriclasse britannico ha vinto i 5000 metri a Eugene e due gare di 3000 metri non valide per il punteggio a Londra e Birmingham. Il terzo grande protagonista è il quarto classificato della finale iridata dei 5000m Yomif Kejeclcha, che guida la classifica generale con 19 punti grazie al secondo posto sui 5000m a Eugene alle spalle di Farah e ai terzi posti sui 3000 metri a Doha e a Parigi. Edris ha vinto i 3000 metri di Parigi con il record personale di 7’32”31 e i 5000 metri di Losanna con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 12’55”23 precedendo il diciassettenne Selemon Barega, che in quest’occasione ha realizzato il record personale con 12’55”58.

Barega, vincitore dell’ultima edizione della Cinque Mulini di San Vittore Olona, ha vinto successivamente il titolo mondiale under 18 sui 3000 metri e si è classificato quinto ai Mondiali di Londra. Edris, atleta gestito dal manager trentino Gianni Demadonna, ha iniziato la sua carriera internazionale nel nostro paese vincendo tutte le gare italiane più famose come il Campaccio, la Cinque Mulini, la Boclassic di Bolzano e il Giro di Trento. Gli altri protagonisti in grado di lottare per le prime posizioni sono il giovane ugandese Joshua Cheptegei, secondo sui 10000 metri ai Mondiali di Londra con il record personale di 26’49”94 e terzo classificato a Losanna sui 5000m in 12’59”83, lo statunitense di origini keniane Paul Chelimo, argento alle Olimpiadi di Rio e bronzo ai Mondiali di Londra sui 5000m, e Ronald Kwemoi, primatista mondiale juniores sui 1500 metri e vincitore sui 3000m a Doha e sul miglio a Eugene.

Mo Farah
Mo Farah

800 metri femminili (ore 20.58

Caster Semenya è vicina a vincere la Diamond League per il secondo anno consecutivo dopo aver vinto tutte le gare di questa stagione a Doha, Eugene e a Montecarlo. Nel meeting Herculis del Principato di Monaco la sudafricana ha stabilito il record personale e la prestazione più veloce al mondo di quest’anno con 1’55”27, tempo successivamente migliorato in occasione del titolo mondiale a Londra con 1’55”16. Nella rassegna iridata Semenya ha vinto il terzo titolo mondiale della sua carriera sugli 800 metri eguagliando Maria Mutola ed è salita sul terzo gradino del podio sui 1500 metri.

Francine Nyonsaba è stata l’atleta che ha insidiato maggiormente il trono della sudafricana in occasione del meeting di Montecarlo dove ha migliorato il record personale con 1’55”47. La burundese è scesa ancora sotto la barriera dell’1’56” in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali in 1’55”92. Sifan Hassan torna a correre sul doppio giro di pista sulla distanza dove ha stabilito il record personale con 1’56”81 a Montecarlo.

La mezzofondista olandese ha dimostrato la capacità di esprimersi ad alti livelli su tutte le distanze del mezzofondo vincendo la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra sui 5000 metri e i 3000 metri al meeting di Birmingham in un eccellente 8’28”90. Le altre due finaliste iridate in gara sono la keniana Margaret Wambui (quarta a Londra e terza alle Olimpiadi), la canadese Melissa Bishop (quinta a Londra e quarta alle Olimpiadi di Rio) e la statunitense Charlene Lipsey (settima a Londra e autrice di un record personale di 1’57”38 a Losanna). Il pubblico svizzero seguirà con passione la propria beniamina Selina Buchel, che ha vinto il secondo titolo europeo indoor a Belgrado 2017 ed è stata semifinalista alle Olimpiadidi Rio e ai Mondiali di Londra.

Salto con l’asta femminile (mercoledì alla Stazione di Zurigo dalle ore 18.30)

Le migliori saltatrici con l’asta del mondo si esibiranno davanti a circa 2000 spettatori nella Hauptbanhof di Zurigo, la stazione ferroviaria più frequentata di tutta la Svizzera. A dimostrazione dell’enorme popolarità di questo evento sono andati in esaurimento tutti i biglietti per assistere seduti sulle tribune  montate all’interno dell’enorme corridoio della stazione ma sarà possibile assistere in piedi al grande show. Durante la gara non mancheranno momenti di intrattenimento con tanta musica da discoteca e le esibizioni sulla pedana del salto con l’asta della simpatica mascotte dei Campionati Europei di Zurigo 2014 Cooly.

Le astiste prenderanno la rincorsa accompagnate dal ritmo della loro canzone preferita. In gara saranno presenti tutte le medagliate degli ultimi Campionati del Mondo di Londra, la greca Katerina Stefanidi (oro con 4.91m, migliore prestazione mondiale dell’anno con 4.91m), Sandi Morris (argento con 4.75m), la cubana Yarisley Silva e la diciannovenne venezuelana Robeilys Peinado (bronzo a pari merito con 4.65m, la britannica Holly Bradshaw, sesta ai Mondiali di Londra e vincitrice nella passata edizione della gara alla stazione di Zurigo, la tedesca Lisa Rizych, vice campionessa europea indoor e outdoor in carica, le due svizzere Nicole Buchler (sesta alle Olimpiadi di Rio e vincitrice al meeting di Stoccolma con 4.65m) e Angelica Moser (campionessa mondiale under 20 nel 2016 e under 23 nel 2017). Stefanidi è imbattuta in otto gare stagionali e ha vinto quattro gare di Diamond League a Doha (4.80m), a Roma (4.85m), a Londra (4.80m) e a Birmingham (4.75m), La gara di Zurigo non è valida per l’assegnazione del Diamond Trophy perché le astiste si giocheranno la loro finale settimana prossima a Bruxelles.

100 ostacoli femminili (ore 21.35)

La campionessa del mondo di Londra 2017 Sally Pearson punta a confermarsi dopo il secondo titolo mondiale della sua carriera arrivato a sei anni di distanza dalla prima vittoria a Daegu 2011. Pearson ha vissuto la stagione del ritorno ad alti livelli dopo il grave infortunio al polso al Golden Gala che rischiò di compromettere la carriera. Al meeting di Londra ha realizzato il record stagionale di 12”48 classificandosi seconda alle spalle della primatista mondiale Kendra Harrison. Sulla pista del Letzigrund l’australiana ritroverà in pista l’altra veterana degli ostacoli Dawn Harper Nelson, che ha vinto la medaglia d’argento nove anni dopo la vittoria olimpica a Pechino 2008.

Le due medagliate di Londra affronteranno la statunitense Sharika Nelvis, che dopo l’esclusione dalla squadra iridata dopo il quinto posto ai Trials di Sacramento si è riscattata vincendo i meeting di Losanna e di Lucerna. Un’altra giovane statunitense assetata di rivincite è Jasmin Stowers, che non è andata oltre l’ottavo posto ai Trials di Sacramento dopo aver corso in un ottimo 12”47 in semifinale. Le altre protagoniste saranno Christina Manning, quinta nella finale iridata di Londra 2017, Kristi Castlin, terza alle Olimpiadi di Rio, la giamaicana Danielle Williams e la bielorussa Alina Talay, rispettivamente prima e terza ai Mondiali di Pechino 2015.

Sally Pearson
Sally Pearson

400 metri maschili (ore 21.43)

Peccato per il forfeit di Wayde Van Niekerk, che ha dovuto rinunciare a malincuore alla finale per un problema alla schiena, ma non mancheranno i motivi di interesse perché si ritroveranno di fronte il vice campione mondiale Steven Gardiner e Isaac Makwala, gli unici insieme al sudafricano in grado di infrangere la barriera dei 44 secondi. Il bahamense Gardiner ha vinto l’argento ai Mondiali di Londra in 44”44 nella serata più fredda e piovosa dei mondiali dopo aver fermato il cronometro in 43”89 in semifinale e si è imposto nelle tappe della Diamond League di Doha in 44”60 e di Stoccolma in 44”58. Makwala cercherà di prendersi una rivincita dopo la forzata rinuncia alla finale dei Mondiali per una gastroenterite.

Il botswano è sceso due volte sotto i 44 secondi (43”92 a Mardid e 43”84 a Montecaro) ed è stato l’unico in questa stagione ad impegnare seriamente Van Niekerk. Gli altri protagonisti del giro di pista in gara saranno gli statunitensi Gil Roberts (secondo ai Trials statunitensi di Sacramento in 44”22 e argento ai Mondiali di Londra con la staffetta 4x400), Vernon Norwood (quarto a Losanna in 44”47 e secondo a Birmingham in 45”52), il belga Kevin Borlée (quarto con la staffetta 4x400 del Belgio dopo una frazione di staffetta cronometrata in 43”64) e il ceco Pawel Maslak (tre volte campione europeo indoor nel 2013, 2015 e 2017 e due volte iridato indoor nel 2014 e nel 2016).

100 metri maschili (ore 21.08)

Justin Gatlin
Justin Gatlin

Il trentacinquenne Justin Gatlin gareggia per la prima volta dopo il titolo mondiale conquistato a Londra davanti a Chris Coleman e a Usain Bolt e l’argento con la staffetta 4x100 alle spalle della Gran Bretagna. Oltre al titolo mondiale vinto 12 anni dopo il primo successo iridato conquistato a Helsinki 2005 Gatlin si è aggiudicato il titolo statunitense a Sacramento e in 9”95 e i 100 metri del meeting di Losanna in 9”96. Oltre allo statunitense saranno ai blocchi di partenza Akani Simbine, quinto nelle finali delle Olimpiadi di Rio e dei Mondiali di Londra e vincitore al meeting di Doha in 9”99, i neo campioni del mondo della staffetta 4x100 britannica di Londra 2017 Chijindu Ujah (vincitore nelle tappe della Diamond League di Roma, Londra e Rabat) e Adam Gemili (campione europeo nel 2014 sui 200 metri sulla pista del Letzigrund), l’ivoriano Ben Youssef Meité (finalista alle Olimpiadi di Rio), Asafa Powell (vincitore a Zurigo lo scorso anno e primatista mondiale al meeting di Zurigo nel 2006 con 9”77), al rientro dopo un infortunio, lo statunitense Ronnie Baker (vincitore al meeting di Eugene a fine maggio) e lo svizzero Alex Wilson (semifinalista ai Mondiali di Londra).

1500 metri maschili (ore 20.13)

In gara saranno presenti i primi tre della gara più veloce dell’anno di Montecarlo e dei Mondiali di Londra Elijah Manangoi, Timothy Cheruiyot e il norvegese Filip Ingebrigtsen. Con il successo iridato Manangoi ha coronato una stagione perfetta nella quale ha migliorato anche il miglior tempo mondiale dell’anno con 3’28”80 a Montecarlo. Inoltre ha festeggiato il titolo mondiale under 18 del fratellino George Manangoi a Nairobi. Cheruyiot ha vinto a Stoccolma in 3’30”77 e ha migliorato il record personale con 3’29”10 a Montecarlo prima di vincere a 22 anni la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra. Filip Ingebrigtsen ha avvicinato di cinque centesimi il record personale a Montecarlo con 3’32”48 prima di salire sul terzo gradino del podio a Londra.

Durante l’estate la famiglia Ingebrigtsen ha festeggiato anche le due medaglie d’oro di Jakob Ingebrigtsen (fratellino di Filip) sui 3000 siepi e sui 5000 metri agli Europei Juniores di Grosseto. Asbel Kiprop disputerà una delle sue ultime gare da specialista dei 1500 metri prima di dedicarsi in futuro ai 5000 metri in cerca di nuovi stimoli dopo una stagione non all’altezza delle sue ambizioni. In tutto saranno presenti ben nove keniani. Gli altri protagonisti sono i vincitori delle ultime due edizioni degli Europei Indoor Jakub Holusa e Marcin Lewandowski, Sadik Mikhou del Barhein (3’31”34 di personale in questa stagione), Charles Simotwo (3’32”59 di record personale) e il giovane britannico Jake Wightman (vincitore sui 1500 metri a Oslo e sul miglio a Birmingham).

Salto in lungo maschile (ore 20.45)

Si sfidano tutti i medagliati dell’ultimo Campionato mondiale di Londra Luvo Manyonga (oro), Jarrion Lawson (argento) e Rushwal Samaai (bronzo). Manyonga ha vinto un’appassionante finale a Londra con 8.48m precedendo di quattro centimetri Lawson, mentre Samaai ha portato a casa il bronzo con 8.32m. Samaai guida la classifica della Diamond League con 26 punti con una vittoria a Rabat con 8.35m e due secondi posti a Stoccolma e a Birmingham. Manyonga segue con 16 punti grazie ai due successi nelle due gare disputare a Shanghai con 8.61m e a Stoccolma con 8.36m. Il campione sudafricano ha riportato il salto in lungo a misure che non si vedevano da 9 anni superando il record africano con 8.65m in occasione del titolo nazionale di Potchefstroom. Lawson ha dimostrato un ottimo stato di forma vincendo la tappa di Birmingham con 8.19m e classificandosi secondo a Rabat con 8.33m. 

Luvo Manyonga
Luvo Manyonga

Salto triplo femminile (ore 18.25)

La colombiana Caterine Ibarguen si è presa la rivincita sulla più giovane rivale venezuelana Yulimar Rojas al meeting di Birmingham e sembra avere i favori del pronostico per la vittoria nella finale di Zurigo. Rojas non è andata oltre il settimo posto a Birmingham dopo il successo per appena due centimetri ai Mondiali di Londra al termine di una gara memorabile. Negli altri scontri stagionali Rojas ha vinto a Roma e Ibarguen si è imposta a Montecarlo e a Birmingham. L’intero podio iridato è completato dalla kazaka Olga Rypakova, bronzo a Londra cinque anni dopo il successo olimpico sulla stessa pedana davanti a Ibarguen. Saranno presenti altre tre finaliste iridate Hanna Minenko (quarta), Anna Jagaciak (sesta) e Kimbely Williams (decima), la campionessa europea Patricia Mamona e la medaglia d’oro europea under 23 Elena Panturoiu.

400 ostacoli maschili (ore 20.49)

Il ventunenne norvegese Karsten Warholm punta a completare una stagione memorabile dopo il trionfo iridato a Londra. Warholm ha vinto anche due tappe della Diamond League a Oslo in 48”25 e a Stoccolma in 48”82 e il titolo europeo under 23 a Bydgoszcz in 48”37. Sulla pista del Letzigrund il giovane talento scandinavo ritroverà gli altri due medagliati dei mondiali di Londra, il turco di origini cubane Yasmani Copello e il campione olimpico statunitense Kerron Clement. Kyron McMaster, leader mondiale stagionale con 47”80, cercherà di prendersi una rivincita dopo la squalifica in batteria ai Mondiali. Le maggiori attese del pubblico di casa saranno tutte per lo svizzero di origini egiziane Kariem Hussein, che si rivelò al grande pubblico vincendo tre anni fa il titolo europeo a Zurigo nella città dove si è laureato da poco in medicina. Hussein, figlio di un osteopata e pallavolista egiziano, si è classificato ottavo nella finale dei Mondiali di Londra. Il campione del mondo di Helsinki 2005 Bershawn Jackson disputerà una delle sue ultime gare della carriera.

400 ostacoli femminili (ore 20.05; gara non valida per l’assegnazione del Diamond Trophy)

Gli organizzatori hanno inserito questa gara per festeggiare la finale raggiunta ai mondiali dall’elvetica Lea Sprunger, quinta a Londra con 54”59. Sprunger si è classificata seconda nell’altra tappa svizzera della Diamond League a Losanna in 54”29 sfiorando il record svizzero di Anita Protti e ha corso i 200 metri in 22”56 ai Campionati svizzeri di Zurigo. Il pubblico svizzero tributerà un lungo applauso per la zurighese Petra Fontanive, che concluderà la sua carriera sulla pista di casa dopo il record personale di 54”56 a Ginevra e la semifinale ai Mondiali di Londra. In gara ci sarà anche la primatista italiana Yadisleidy Pedroso, che in questa stagione ha realizzato il terzo miglior tempo della sua carriera con 54”87 al meeting di Londra un mese prima di raggiungere la semifinale ai Mondiali sulla stessa pista. Le principali favorite sono Zuzana Hejnova, quarta ai Mondiali di Londra e vincitrice a Birmingham Domenica scorsa, la britannica Elidh Doyle, oro europeo a Zurigo nel 2014 e finalista ai Mondiali di Londra, e la danese Sara Petersen, seconda alle Olimpiadi di Rio e campionessa europea ad Amsterdam.

3000 siepi femminili (ore 20.31)

La vittoria della bionda statunitense Emma Coburn sulle specialiste keniane con il record nazionali di 9’02”58 è stata una delle più sorprendenti degli ultimi Mondiali di Londra, anche se da tempo si conoscevano le sue qualità. Coburn conquistò la medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016 alle spalle della campionessa Ruth Jebet, che andrà a caccia di una rivincita dopo il quinto posto ai Mondiali. Jebet vinse la finale di Zurigo dell’anno scorso pochi giorni dopo aver stabilito il record mondiale con 8’52”78 a Parigi. In gara per la vittoria finale che si preannuncia molto aperta ci sono le keniane Hyvin Kyeng (bronzo a Londra 2017 e oro a Pechino 2015), Chelliphine Chepsol (primatista mondiale under 20 con 8’58”78 e sesta ai Mondiali di Londra) e Beatrice Chepkoech (quarta a Londra). La campionessa europea in carica Gesa Felicitas Krause proverà a riscattare la caduta durante la finale iridata di Londra che non le ha permesso di andare oltre il nono posto. La svizzera Fabienne Schlumpf correrà per migliorare il record nazionale stabilito a Oslo con 9’21”65.

Emma Coburn
Emma Coburn

Getto del peso femminile (ore 19.35)

La cinese Lijao Gong è la favorita per la vittoria nella finale di Zurigo dopo il titolo mondiale conquistato a Londra con la misura di 19.94m davanti all’ungherese Anita Marton e alla campionessa olimpica in carica Michelle Carter, figlia del vice campione olimpico di Los Angeles 1984 Michael Carter. Pur non avendo vinto alcuna gara Marton guida la classifica generale prima della finale con 25 punti grazie ai secondi posti di Doha e Parigi, al terzo di Shanghai e al quarto di Roma. Gong ha totalizzato un punto in meno rispetto all’ungherese pur avendo vinto a Doha, Roma e Parigi. La lanciatrice cinese è allenata dal tecnico tedesco Dieter Kollark, che guidò Astrid Kumbernuss verso la conquista di tre titoli mondiali consecutivi in questa specialità negli anni novanta.

Staffetta 4x100 femminile UBS Trophy (ore 21.54)

Il pubblico del Letzigrund potrà festeggiare l’eccellente quinto posto del quartetto svizzero (Ajla Del Ponte, la medaglia d’argento europea under 23 dei 200 metri Sarah Atcho, Mujinga Kambundji e Salome Kora) nella finale dei mondiali di Londra in 42”51 (dopo aver stabilito il record nazionale con 42”50 in batteria). Tornerà sul palcoscenico della Diamond League anche la formazione italiana per la quale sono state convocate la campionessa italiana dei 200 metri Gloria Hooper, Libania Grenot (campionessa europea sui 400 metri proprio a Zurigo 2014), Jessica Paoletta, Audrey Alloh e Elisabetta De Andreis.

Le azzurre non si sono qualificate per i Mondiali ma hanno dimostrato una buona prova di efficienza correndo in 43”21 a Losanna (a 17 centesimi dal record italiano) e in 43”30 a Montecarlo. Sulla pista del Letzigrund l’Italia conquistò un brillante quarto posto agli Europei del 2014 a pochi centesimi di secondo dalla medaglia di bronzo. Tra le nazionali protagoniste ci saranno alcuni dei team che hanno maggiormente brillato agli ultimi Mondiali di Londra come la Gran Bretagna, argento in 42”12 con Desirée Henry, Darryl Neita, Asha Phillp e Dina Asher Smith, la Giamaica (bronzo a Londra), la Germania, quarta in 42”36 con Tatiana Pinto, Lisa Mayer, Gina Luckenkemper e Rebekka Haase, e l’Olanda.

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