Ancelotti sul campus del Bayern Monaco: "Risposta al colpo Neymar"

Lunedì scorso il Bayern Monaco ha inaugurato la nuova Academy. Secondo Ancelotti è il modo migliore per rispondere ad acquisti monstre come quello di Neymar.

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Oggi si raccoglie, oggi stesso si risemina. Perché solo così si possono continuare ad avere buoni risultati. Il Bayern Monaco lo sa, e si muove proprio così. La prima squadra ha vinto cinque scudetti di fila, record assoluto nella storia della Bundesliga. Eppure si pensa al futuro tanto quanto al presente. Per continuare a vincere, senza sosta.

Lunedì il Bayern Monaco ha quindi inaugurato la nuova Academy. Costo complessivo dell’operazione 70 milioni di euro. Come un top player. Con la differenza che nell’immediato non darà frutti, ma che in futuro potrebbe darne pure di più. Da Alaba in poi infatti il club bavarese non è più riuscito a lanciare i propri giovani in prima squadra. E il presidente Hoeness vuole fortemente che la crisi del settore giovanile finisca subito.

Il Bayern Monaco non vuole adeguarsi al calcio moderno. Neymar che lascia il Barcellona per il Psg per 222 milioni, il Dortmund che ne chiede 150 per Dembelé. Hoeness ha definito il mercato “folle”. Per questo non vuole farne parte. Il presidente bavarese durante l’inaugurazione è stato chiaro: questa è la risposta dei campioni di Germania al mercato moderno.

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Bayern Monaco, Ancelotti entusiasta dell’Academy

E Carlo Ancelotti, come l’ha presa? Un allenatore forse preferisce che il club spenda 70 milioni sul mercato più che investirli nel settore giovanile. Ma Carletto è diverso ed è entusiasta del nuovo campus del Bayern Monaco:

È senza dubbio l’Academy più moderna che abbia mai visto. È una buona risposta a colpi come quello di Neymar. L’obiettivo infatti è quello di crescere ragazzi adatti per la prima squadra. Avere dei nostri campioni.

Secondo Ancelotti inoltre il Bayern Monaco ha già alcuni giovani talenti che potrebbero ripercorrere le orme di Lahm, Muller e Schweinsteiger.

Nella nostra U18 ci sono dei bei talenti, ma non è facile per i top club riuscire a integrarli. È difficile dar loro il tempo di cui hanno bisogno e comunque ottenere i risultati che la società vuole. Un giovane che gioca per il Bayern deve essere un talento top.

Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti

Sta di fatto però che Ancelotti sposa in pieno la filosofia del Bayern Monaco, e che lui stesso, nella sua carriera, ha appurato che i giocatori nati “in casa” rendano meglio di quelli venuti da fuori:

La società mi ha spiegato di puntare molto sui giovani, e noi li facciamo sempre allenare con noi. Il passo successivo però non è semplice. Christian Früchtl, Marco Friedl, Felix Götze, Lukas Mai e Timothy Tillman sono giocatori interessanti, ma a quell'età non si può sapere che percorso di crescita avranno. Spero di far esordire tanti giovani. La mia esperienza, specie al Milan, mi ha insegnato che i giocatori del proprio settore giovanile hanno sensazioni più forti degli altri indossando quella maglia.

Oggi si raccoglie, oggi stesso si risemina. Al Bayern Monaco si lavora così.

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