Real Madrid, prima "sconfitta": numeri e nomi secondo le norme di Liga

Il club ha dovuto inchinarsi alle regole su numeri e lettering imposte dalla Liga. In Europa userà le altre maglie. Ma il merchandising non si fa trovare pronto.

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Sul campo, il Real Madrid non perde dal 10 maggio scorso, una sconfitta ininfluente nella semifinale di ritorno della Champions League al Vicente Calderon contro l'Atletico Madrid, un 2-1 che, dopo la schiacciante vittoria casalinga per 3-0, non cambiò il destino di quella coppa che il 3 giugno finì nella capace bacheca del Santiago Bernabeu.

L'ultima sconfitta in Liga, invece, risale al 23 aprile. Un Clasico terminato in dieci - l'espulso, manco a dirlo, fu Sergio Ramos - che James sembrava aver raddrizzato in extremis pareggiando a pochi minuti dalla fine, ma che Messi tinse di blaugrana con un sinistro velenoso al 92'. Il campionato sembrava riaperto, ma le sei vittorie consecutive degli uomini di Zidane non lasciarono scampo alle velleità catalane.

Da allora i blancos non si sono più fermati. Vinta la Liga, aggiudicatasi la Champions League, non si sono lasciati scappare né la Supercoppa europea - 2-1 al Manchester United - né tanto meno la Supercoppa di Spagna, vincendo sia il Clasico di andata sia quello di ritorno contro il Barcellona: quattro trofei in tre mesi, vacanze comprese.

Real Madrid, la prima "sconfitta": numeri e nomi secondo le norme di Liga

La prima "sconfitta" stagionale per il Real Madrid è arrivata fuori dal campo, alla vigilia del primo match di campionato, quello poi vinto sul terreno del Deportivo La Coruña per 3-0: la Liga, infatti, ha fatto sapere a Florentino Perez che le norme sull'omologazione dei numeri di maglia e del lettering dei nomi dei giocatori annunciate la scorsa primavera erano assolutamente inderogabili e che non sarebbero state tollerate eccezioni.

Le norme della Liga

Un'operazione di branding

Il club ha dunque dovuto fare buon viso a cattivo gioco e si è presentato al Riazor con le maglie a norma. Nello scorso aprile il presidente della Liga Javier Tebas aveva annunciato che a partire da questa stagione tutte le squadre del campionato spagnolo avrebbero dovuto adottare nuove regole che impongono criteri comuni nel font per nomi e numeri di maglia, allineandosi alla Premier League - e a tutte le leghe inglesi fino alla League Two - alla Mls  e alla Ligue 1. Evidente l'intento: fare pulizia nei font e nei numeri stravaganti per aumentare la riconoscibilità dei club spagnoli attraverso un'operazione di branding e di identificazione sempre più marcata.

Norme Liga
Le nuove norme della Liga hanno lo scopo di eliminare font stravaganti e poco identificativi

Le norme non valgono in Europa: doppio merchandising

Norme e regole che valgono solo per il campionato: nel doppio confronto col Barcellona di Supercoppa, infatti, il Real Madrid ha sfoggiato le maglie col font creato nei mesi scorsi da Adidas e ha già annunciato che farà lo stesso in Champions League, a differenza di Siviglia e Athletic Bilbao che hanno scelto la semplificazione e si sono presentate ai primi match europei con i dorsali da Liga. Un'operazione, quella del club madrileno, legata anche al merchandising: ora, infatti, i tifosi più affezionati potranno acquistare anche la doppia versione, con font diversi, della prima, seconda e terza maglia. Con una falla, però: quelle col lettering Liga non sono ancora disponibili.

Le nuove norme della Liga
Le nuove norme della Liga: a sinistra la versione da campionato e a destra quella da Europa

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