Manchester City, c'è lo spogliatoio anti cricche

Spazi circolari e nessuna divisione interna: contro l'Everton l'esordio della nuova dressing room voluta da Pep Guardiola.

Manchester City, spogliatoio circolare per evitare cricche

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La prima sfida interna della Premier League 2017/2018 ha consegnato al Manchester City un pareggio contro l'Everton, con l'1-1 firmato da Rooney e Sterling, ma la sfida giocata il 21 agosto all'Etihad Stadium ha contrassegnato in casa del team allenato da Josep Guardiola un altro esordio: quello degli spogliatoi a forma circolare, concepiti per evitare che si formino "cricche" all'interno del gruppo.

Una scelta nata dopo i dissidi verificatisi nella scorsa stagione e mai nascosti dagli spifferi interni alla rosa dei Citizens. Poltrone larghe e confortevoli, armadietti personalizzati, docce giganti, una stanza adibita all'idroterapia e piccole piscine al suo interno: è qui che David Silva e compagni prepareranno i match interni di una stagione che li vedrà impegnati in Premier, Champions League e coppe nazionali. Sempre guardandosi negli occhi, come richiesto da Guardiola.

Quello che ad oggi è con ogni probabilità lo spogliatoio più bello e lussuoso che una squadra di calcio possa desiderare, nasconde anche un intento riguardante la disciplina interna: evitare mini-clan all'interno di uno spogliatoio, quello del Manchester City, ricco di campioni, ma anche di elementi di grande personalità, talvolta in contrasto tra loro. A gettare acqua sul fuoco è stato il capitano, Vincent Kompany:

Quando nel 2008 sono arrivato al City, nello spogliatoio c'era un grande caos. Il contrario rispetto a quello che ero abituato a vivere in Germania. Ora questa nuova disposizione ci consente di essere maggiormente concentrati sulla partita e sui nostri impegni, preparando la sfida come ognuno preferisce ma nel rispetto della quiete dello spogliatoio.

Vincent Kompany, capitano del Manchester City
Vincent Kompany, capitano del Manchester City, chiede più rigore nello spogliatoio

Manchester City, Guardiola non vuole cricche: ecco lo spogliatoio circolare

Uno spogliatoio o un hotel a cinque stelle? L'interrogativo sarà stato lecito per chi ha visto per la prima volta la nuova dressing room del Manchester City, tappa finale di un percorso di miglioramento che ha coinvolto lo stadio, gli uffici del club e i campi di allenamento dell'Academy. Ha colpito anche la scelta di allestire un Tunnel Club, una zona Vip per tifosi che alla cifra di 9000 sterline all’anno potranno vivere nel lusso l’esperienza della partita e cenare in un ristorante che si annuncia da Guida Michelin.

Spese intense dentro e fuori dal campo, al termine di un'estate che ha visto il Manchester City investire sul mercato circa 240 milioni di euro. Il terzo posto della scorsa stagione in Premier League e i 15 punti di distacco dal Chelsea, uniti all'assenza di trofei sollevati nell'annata 2016/2017, restano il monito dal quale ripartire: senza divisioni interne, guardandosi negli occhi. Così Pep Guardiola ha voluto uno spogliatoio circolare. Basterà per tornare grandi?

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